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martedì 28 marzo 2017

Bufera d’aria: nell’emergenza hanno lavorato anche i forestali della Regione


CHIUSA PESIO/PEVERAGNO - Per riportare in condizioni di normalità le aree colpite dall’intensa bufera d’aria di lunedì 6 marzo, oltre ai volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile e del Corpo Antincendi Boschivi, a tamponare l’emergenza hanno lavorato gli operatori forestali della Regione.
Su richiesta delle amministrazioni municipali di Chiusa Pesio e Peveragno, dal martedì al giovedì, otto persone delle squadre delle Valli Pesio e Gesso, coordinate dal responsabile Marco Rocca, si sono impegnate nella rimozione delle piante cadute lungo le strade e nel taglio delle parti pericolanti di quelle rimaste in piedi. «Sulla collina di San Giorgio di Peveragno - sottolinea Rocca - abbiamo lavorato per liberare dai tronchi e dai rami una strada secondaria, ma di particolare importanza perché permette l’accesso a un impianto dell’acquedotto della cittadina e a un ripetitore della Rai. C’era la necessità di avere subito il collegamento aperto per consentire eventuali manutenzioni alle strutture dei due servizi pubblici»


fonte Provincia Granda

martedì 22 ottobre 2013

Valle Gesso e Vermenagna, la Via ’d Tèit


Il sentiero "Via ‘d Tèit" che da Vernante sale a Palanfrè è stato oggetto di importanti lavori che ne hanno
migliorata la percorribilità. L’intervento sull’itinerario, tra i più belli della montagna cuneese, è stato realizzato in due mesi di attività dalla squadra di forestali regionali che opera in zona: Endrik Dalmasso (capo squadra) Andrea Anello, Laura Giordano e Valter Giraudi.
Oltre a loro, hanno contribuito: Paolo Girodengo, Teresa Morais Teixeira, Fabio Congiu, Giovanni Dalmasso, Riccardo Pellegrino.
“Le opere sui tratti più compromessi sono finanziati dalla misura 313 del PSR - spiega il responsabile
degli operai Marco Rocca - mentre altre operazioni di manutenzione ordinaria, ad esempio il decespugliamento, sono pagati con i fondi della Regione per le proprie squadre forestali”.
La squadra, utilizzando esclusivamente attrezzi manuali, ha allargato la sezione del sentiero, rimosso pietre
e sgretolato massi che intralciavano il passaggio, uno di questi grande quasi quanto una Fiat 500 è stato ridotto in ghiaia a suon di mazzate!
Particolarmente impegnativa per gli operai è stata la posa di due passerelle necessarie a superare zone ricche di risorgive. Per la loro costruzione il gruppo ha portato a spalle diversi quintali di aste di legno.
“Alcune guide alpine e naturalistiche della zona hanno già manifestato il loro apprezzamento per le nuove condizioni del tracciato - dice ancora Rocca - La Via ‘d Tèit può essere interessante anche per gli appassionati della mountain bike. Partendo da Palanfré, si deve superare a piedi la rampa ino ai Tetti Cucet, dopodiché si resta in sella, salvo brevi tratti, ino a Vernante. Se il percorso sarà frequentato come merita, sarà il miglior riconoscimento per la fatica e la dedizione degli operai forestali che ci hanno lavorato”.
fonte: La Guida