venerdì 10 ottobre 2014

Val Susa, rogo doloso a S. Giorgio


Il rogo di origine dolosa ha colpito un deposito di legno derivante da un lotto comunale sulla montagna,
in prossimità della borgata Comba Carbone, a poche decine di metri dal confi ne con Villarfocchiardo,
stipato in una radura dopo essere stato tagliato dalle squadre di operai forestali regionali, in attesa di essere poi trasformato in cippato per l'alimentazione della caldaia delle scuole elementari.
Le fiamme si sono sviluppate in concomitanza con i primi sbuffi di vento, circostanza che fa propendere per la matrice dolosa, ma l'allarme è stato lanciato soltanto più tardi, perchè il luogoin cui era accatastato il legname è piuttosto nascosto alla vista e la borgata ormai disabitata da tempo.

fonte:LunaNuova

giovedì 9 ottobre 2014

Valchiusella, nuovo bivacco all'Alpe Ghiun

 
Si parlava da tempo della realizzazione di un bivacco all'Alpe Ghiun, quota 1.943, in Valchiusella, .
Da qualche settimana il progetto è diventato realtà. In una struttura ricettiva è stata trasformata la piccola baita un tempo utilizzata dai margari per lavorare. Quattro posti letto a castello ed un camino è ciò che offre la malga. L'alpeggio è di proprietà del Comune di Vico: per i lavori di trasformazione della baita ha beneficiato per l'80% del PSR 2007-2013.
La parte restante del costo è stata coperta con risorse della stessa Comunità Montana.
Il Comunedi Vico nei prossimi giorni provvederà ad arredare il bivacco. L'alpe Ghiun si trova inoltre nel cuore del percorso valligiano della Gta che, attraverso sentieri sempre segnalati e tenuti puliti dalle
squadre degli operai forestali regionali, conduce in Valle Soana.
Spiega Marco Puglisi, ex assessore al turismo della Comunità Montana, che ha seguito l'intero progetto: «La possibilità per i numerosi escursionisti che affrontano il percorso che sale verso il Colle delle Oche, di poter approfittare di unastruttura per una sosta intermedia, potenzia il servizio offerto ai camminatori stessi, soprattutto in condizioni di maltempo»

fonte: LaSentinella

mercoledì 8 ottobre 2014

Alta Val Po: cantieri e sentieristica

 
Oltre cinquecento anni di storia da ripercorrere attraverso quella galleria di settanta metri scavata nella roccia viva sotto il Colle delle Traversette: l’intervento di ripristino del famoso “Buco di Viso” sarà sicuramente un fatto da ricordare per quest’estate in Valle Po.
Oltre 250mila euro l’importo di lavori, una cifra importante che si spiega guardando alla collocazione del cantiere: 2.800 m di quota, a quasi tre ore di marcia dal Pian del Re, con difficoltà logistiche che fanno subito salire i prezzi.
Il progetto è articolato e punta alla valorizzazione della prima galleria nelle Alpi, datata 1480, in chiave
non soltanto escursionistica: «Nel corso dei secoli si sono susseguiti diversi interventi di ripristino del manufatto fino agli ultimi, alla fi ne del XX secolo, creando una curiosa stratigrafi a rimasta a tutt’oggi nei fatti insondata», spiegano dalla direzione lavori della Regione.
Siamo di fronte a «un intervento decisamente ambizioso per l’epoca se si pensa che il cunicolo in muratura, livello XX Sec. è largo circa la metà» commentano ancora dalla Regione, che oggi può realizzare l’opera grazie ai fondi europei del piano di sviluppo rurale.
Nel frattempo si lavora anche per la valorizzazione del patrimonio escursionistico con la pulizia della traccia che abbraccia il monte Granero, così da creare una bretella ulteriore al classico giro del Monviso, permettendo un più agevole sconfinamento il Val Pellice.
E ancora, negli stessi giorni, le squadre forestali della regione sono all’opera nella pulizia sentieri sul tratto Pian del Re – Lago Chiaretto – Rifugio Giacoletti

fonte:L'Eco del Chisone

martedì 7 ottobre 2014

Sono terminati i lavori lungo le strade forestali che da Bocchetto Sessera portano a Margosio e alla Casa del pescatore, qui le squadre forestali della Regione hanno pulito cunette, sistemato il tracciato mettendolo in sicurezza. Un intervento realizzato anche con l’appoggio dei Comuni di Mosso, Tavigliano e Veglio che hanno acquistato il materiale.

fonte:NotiziaOggi

lunedì 6 ottobre 2014

Regione Piemonte e il nuovo sistema escursionistico montano

Una nuova rete escursionistica è stata presentata in occasione del convegno “Cooperare per camminare”.
L’assessorato allo Sviluppo della Montagna è impegnato a sviluppare una tipologia di turismo che vede una domanda in forte crescita in tutta Europa; questo grazie a un impiego di fondi europei attraverso il PSR e ai progetti di cooperazione transfrontaliera con la Francia e la Svizzera.
Il progetto “Vetta - Qualità in quota” ha presentato oggi i suoi primi risultati: una nuova classificazione degli sentieri, frutto del lavoro puntuale dell’Ipla e che rappresenta il vero caposaldo di tutto il progetto di valorizzazione degli itinerari escursionistici, la promozione di quei percorsi che rispondono a un’esigenza turistica particolare e di forte richiamo, quale l’escursionismo religioso legato a Superga, Vezzolano e Crea, senza dimenticare la  diffusione di quelle misure di sicurezza da cui non è possibile prescindere e che l’escursionista e tenuto a conoscere.
“L’obiettivo che ci poniamo oggi è ambizioso - afferma l’assessore allo Sviluppo della Montagna, Alberto Valmaggia - Ma proprio per questo siamo maggiormente stimolati, sapendo che è la strada giusta da percorrere. Stiamo lavorando per cucire i lavori fatti in anni di promozione escursionistica, con lo scopo di portare ai turisti di tutta Europa un sistema integrato in grado di presentare un territorio su cui operano pratiche sostenibili e sane in grado di permettere, al tempo stesso, ricadute economiche importanti”.
“Il 15 ottobre la Regione Piemonte inaugurerà la riapertura del Buco di Viso, il primo traforo di collegamento tra Italia e Francia - prosegue Valmaggia - Si tratta di un esempio concreto di quanto si sta facendo per rilanciare la rete escursionistica piemontese, avendo un occhio di riguardo per il valore storico legato a questi percorsi e per il valore che assume la manutenzione degli stessi grazie al lavoro degli operai forestali della Regione e dei volontari che amano la montagna. Inoltre, proprio il tour del Monviso ha aperto alla pratica della montagna-terapia per disabili, con lo scopo di aprire i nostri sentieri a tutti e di renderli ancora più ricettivi anche per le famiglie”. 

fonte: http://www.targatocn.it/2014/09/30/leggi-notizia/articolo/la-regione-piemonte-presenta-il-nuovo-sistema-escursionistico-montano.html

venerdì 3 ottobre 2014

Montecrestese, in sicurezza il sentiero L2


Sono terminati nelle scorse settimane i lavori di manutenzione, portati avanti dall’amministrazione
comunale di Montecrestese, lungo il sentiero L2 della Carta Escursionistica Transfrontaliera,
tratto Forgnone- Salè-Carvirone-Alpe Prato, da anni in pessime condizioni.
A fine luglio il Comune ha provveduto a ripristinare un importante passaggio lungo le Terre Alte del proprio Territorio, mettendo in sicurezza il tracciato reso altamente pericoloso da crolli e smottamenti.
Trattandosi di un sentiero che unisce l’Ossola al Canton Ticino e di una zona che nei mesi estivi è attraversata da escursionisti verso l’uno e l’altro Paese, l’intervento, già richiesto nel 2013 alle  
Squadre Forestali Regionali e non ancora programmato, è stato ritenuto urgente dalla neoeletta amministrazione Miguidi, che ha preferito procedere alla messa in sicurezza per prevenire incidenti ed insieme rendere
maggiormente accessibili e godibili aree montane di pregio ancora poco conosciute. L’intervento
è stato effettuato col prezioso contributo del Cai di Domodossola ed ha permesso la sistemazione del tratto di sentiero che dall’Alpe Forgnone, attraversando gli alpeggi di Salè e Carvirone, scende sino
all’Alpe Prato. (L2)

fonte: Eco Risveglio

giovedì 2 ottobre 2014

Gli Operai Forestali "avvicinano alla natura"

Ponzone, come altri comuni, dovrà subire un maggiore prelievo da parte dello Stato centrale. Dice il
primo cittadino: «È già arrivata una comunicazione da Roma con la quale ci dicono che la somma che verrà trattenuta per la “spending review”, ovvero per aiutare i comuni con maggiori difficoltà, sarà per il 2014 più alta di quella trattenuta lo scorso anno. Preso atto di questo aumento stiamo valutando un possibile ricorso, da attivare insieme a quei comuni che hanno subito lo stesso maggiore salasso»
Si passa dalle tasse all’estate...
«Una strana estate che non ha aiutato il turismo e le attività commerciali. Le cose per Ponzone non sono andate poi così male anche grazie anche alla presenza di tanti ospiti che hanno utilizzato i sentieri del Cai e gli itinerari indicati sui siti compreso quello della Provincia di Alessandria. Inoltre la zona alta, tra Abasse, Moretti e Piancastagbna è stata percorsa dai pellegrini che hanno intrapreso il “Cammiimo d’Assisi.
Un avvicinamento alla “natura” reso possibile grazie all’impegno degli operai Forestali che hanno sede in cascina Tiole, dei dipendenti comunali e di gruppi di volontari che hanno, e continuano a mantenere in ordine sentieri, strade ed aree attrezzate. Hanno riaperto tante seconde case, le manifestazione hanno avuto e stanno avendo corso regolare con una discreta affluenza di pubblico»

fonte:L'Ancora

mercoledì 1 ottobre 2014

Proponiamo nella sezione "Il settore che vorrei"

Al fine di non disperdere le nostre proposte 
tra lo scorrere dei post, giorno dopo giorno, 
solo per le proposte e idee sul futuro che vorremmo, 
continuiamo a commentare nella sezione 
"IL SETTORE CHE VORREI" 
raggiungibile dalla barra di navigazione in alto.

Squadra Asti 4 a Vinchio


Si sono conclusi  gli interventi degli operai forestali della Regione Piemonte (Squadra Asti 4) che
hanno proceduto al taglio della vegetazione arborea a lato di alcune strade rurali del territorio di Vinchio.
«Un intervento che consente di garantire la transitabilità di numerose strade di campagna, impiegate dagli agricoltori per raggiungere i propri vigneti e percorse anche da numerosi turisti a piedi ed in bicicletta – evidenzia il sindaco Andrea Laiolo – Inoltre, si tratta di opere di manutenzione di grande importanza, in quanto consentono di mantenere il decoro del territorio che da un paio di mesi ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Si auspica pertanto che anche nei prossimi anni possano proseguire tali attività da parte degli operai regionali».

fonte: LaNuovaProvincia