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sabato 18 febbraio 2017

Domanda di disoccupazione agricola on line, il Modello SR163 da allegare

Dal 2016 l'INPS richiede, a corredo di tutte le domande di allegare il Modello SR163, che deve essere scaricato dalla modulistica INPS, timbrato dalla Banca, e inviato in via telematica o al proprio ufficio Inps in forma cartacea, come spiegato nel messaggio ufficiale più sotto


Per farlo, per prima cosa si scaricherà il modulo SR163 cliccando sull'icona download che si trova in alto a destra che qui indichiamo con la  freccetta rossa:



Una volta compilato non resta che recapitarlo all'Inps per regolarizzare la propria domanda di disoccupazione.



Il tutto è espresso dal messaggio Inps 001652 del 14/04/2016 che riportiamo di seguito:

Oggetto: Pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito: nuove modalità per la comunicazione del codice IBAN in caso di accredito su c/c bancari o postali, libretti postali e carte prepagate.

Premessa

Nell’ambito delle attività di monitoraggio e di miglioramento della qualità dei sistemi di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito è emersa la necessità per l’Istituto di aggiornarne la relativa  modulistica con particolare riferimento alle informazioni inerenti le modalità di pagamento, al fine di  renderla conforme a quella già in uso per le prestazioni pensionistiche, riducendo così anche ogni eventuale rischio di pagamenti non dovuti, soprattutto, nel caso di conti di credito intestati a persone diverse dai beneficiari delle prestazioni in argomento.
A tal fine, non essendo più sufficiente la sola indicazione, così come attualmente previsto, del codice IBAN, all’esito di approfondimenti normativi, si è reso necessario  integrare la modulistica per l’attestazione della modalità di pagamento, in particolare  in caso di richiesta di pagamenti con accredito su conto corrente bancario o postale, carta prepagata o libretto postale.
Con il presente messaggio si forniscono le relative istruzioni, operative a far data dalla pubblicazione del presente messaggio.

Aspetti amministrativi

Per le finalità indicate in premessa, è stato predisposto un nuovo modulo da utilizzare:
  • nel caso di una nuova domanda di prestazione a sostegno del reddito;
  • oppure, nel caso di prestazione già in corso di pagamento, al fine di segnalare eventuali variazioni delle modalità di pagamento (da sportello dell’Ufficio postale ad accredito) o del codice IBAN.
1.1. Comunicazioni per le nuove domande di prestazioni a sostegno del reddito.


Con il modello “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito” (codice SR163), disponibile dal 15 aprile 2016 nella sezione modulistica del sito www.inps.it, il richiedente dovrà specificare la modalità di pagamento, già indicata nella domanda di servizio, e, nel caso di accredito, anche i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto di conto del  richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.


Nel caso di conti correnti o carte prepagate aperti presso Istituti di credito virtuali è sufficiente inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.
Pertanto, qualora il richiedente una prestazione a sostegno del reddito scelga come modalità di pagamento l’accredito su c/c, libretti postali, carte prepagate, dovrà compilare l’apposito campo previsto nelle procedure di presentazione delle domande per indicare il codice IBAN e, contestualmente, inviare all’Inps anche il modulo SR163 debitamente validato come sopra indicato.
Il modello andrà trasmesso all’Inps attraverso la specifica funzionalità dei servizi online del sito www.inps.it riferiti alla prestazione di interesse.
In caso di impedimenti tecnici il richiedente dovrà scannerizzare e inviare il citato modulo alla casella PEC della sede Inps competente per territorio con allegata la copia del documento di identità in corso di validità
Qualora il richiedente non sia in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) dovrà scannerizzare e inviare il suddetto modello SR163, con allegata la copia di un documento d’identità in corso di validità, da una casella di posta elettronica ordinaria, scrivendo alla casella istituzionale delle Prestazioni a sostegno del reddito della sede Inps competente per territorio.
Gli indirizzi PEC e di posta istituzionale della Linea servizio Prestazioni a sostegno del reddito delle Strutture territoriali sono reperibili nel sito www.inps.it, nella sezione “Le Sedi INPS”.
È obbligo del richiedente conservare la documentazione originale, così come previsto dall’articolo 16 comma 8 del decreto legge n. 5/2012, convertito in legge n. 35/2012 che ha modificato l’art. 16, c. 6, della legge n. 412/1991, per i successivi controlli dell’Istituto.
Resta fermo che, nel caso di impedimento all’invio on-line, il modello può essere consegnato in originale presso la Struttura Inps territorialmente competente, con allagata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.
Analogamente, nel caso di domande di prestazione presentate ancora in modalità cartacea, in attesa della telematizzazione del servizio, il modello SR163 andrà presentato unitamente alla domanda con allegata copia del documento in corso di validità.
1.2. Comunicazioni per le prestazioni a sostegno del reddito già in corso di pagamento.

Nel caso di una prestazione a sostegno del reddito già liquidata ed in corso di pagamento per chiedere l’eventuale variazione della modalità di pagamento o del codice IBAN, il richiedente dovrà utilizzare esclusivamente il modello SR163 da inviare all’Inps per il tramite delle caselle di posta e con le modalità sopra citate (PEC o posta elettronica ordinaria).
Resta fermo che, nel caso di impedimento all’invio on line,  il modello può essere consegnato in originale presso la Struttura Inps territorialmente competente, con allegata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.
Si precisa, a tal proposito, che non è possibile chiedere la variazione del codice IBAN e delle modalità di pagamento utilizzando la comunicazione telematica (NASpI-com). La procedura DSWeb è stata già implementata per bloccare eventuali comunicazioni delle variazioni in argomento.
Si fa presente, inoltre, che anche in caso di presentazione online di domanda di assegno per il nucleo familiare non contestuale alla domanda di prestazione principale (es. NASpI), il sistema non consentirà la variazione delle modalità di pagamento. La procedura di trasmissione della domanda (ANF-Prest) è stata implementata con la precarica della modalità di pagamento in corso sulla prestazione. Tale campo non sarà modificabile e verrà richiesta all’utente la conferma della modalità e del codice IBAN. Nel caso in cui il richiedente opti per la variazione (fleggando Conferma NO) verrà visualizzato il seguente avviso:
“La variazione delle modalità di pagamento e del codice IBAN non è consentita. È necessario presentare richiesta con l’apposito modello SR163, debitamente compilato e validato con l’apposizione della data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca, allegando copia del documento di identità del richiedente in corso di validità. Il modello deve essere inviato tramite le caselle di posta istituzionale alla Struttura INPS competente o, in caso di impedimento all’invio on line, consegnato direttamente alla stessa Struttura.”

2. Aspetti procedurali

Le procedure informatiche dei Servizi OnLine a disposizione degli utenti e degli Enti di patronato, per la presentazione delle domande di servizio, sono in corso di implementazione per l’aggiornamento della sezione relativa alla modalità di pagamento. In particolare, è previsto l’inserimento della dichiarazione da parte del richiedente della titolarità del codice IBAN del relativo rapporto di credito. Tale dichiarazione è obbligatoria in caso di richiesta di accredito su conto corrente/carta prepagata/libretto postale

3. Modulistica
Sono in corso gli aggiornamenti della modulistica sia nella sezione informativa che nella sezione specifica delle modalità di pagamento per recepire le novità sopra illustrate.

martedì 24 febbraio 2015

Disoccupazione agricola, nuovo menù sul portale INPS





Come da immagine, da quest'anno sul portale INPS è stata scorporata la voce "Disoccupazione agricola e o assegni famigliari" dalle disoccupazioni Aspi mobilità etc...
Nulla cambia come procedura, un semplice aggiornamento, segnalato dal Collega Roxon.

mercoledì 22 gennaio 2014

Guida disoccupazione agricola on line

Un ringraziamento particolare ai colleghi che hanno contribuito alla stesura del documento
 

E' disponibile la nuova guida illustrata alla presentazione della domanda di disoccupazione agricola, da pesentarsi entro il 31 marzo.

clicca per visualizzare/scaricare:


venerdì 15 marzo 2013

Disoccupazione agricola on line, ottenere la ricevuta

Abbiamo visto nei giorni scorsi come richiedere on line l'indennità di disoccupazione. Diversi commenti e e-mail han dato conferma che il lavoro fatto è stato gradito e questo fa piacere.
Abbiamo appurato che a procedura ultimata è possibile salvare il Mod. Prest. Agr. 21 TP COD. SR25, compilato e valido a tutti gli effetti.
Non ci rimane che vedere come ottenere infine la ricevuta dell'avvenuta presentazione.

Come al solito andiamo al portale www.inps.it
Servizi on line / servizi al cittadino
Inseriamo codice fiscale e PIN
clicchiamo dal menù Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito
clicchiamo dal menù a sinistra ASPI, disoccupazione, mobilità e trattamento speciale edilizia
clicchiamo ora consultazione domanda
si aprirà una tabella che elencherà tutte le domande presentate fin'ora vediamo all'estrema destra "Visualizza" clicchiamoci sopra per passare al riepilogo.
clicca per ingrandire
Osserviamo in fondo alla tabella riepilogo i tre pulsanti disponibili:
RICEVUTA  -  ALLEGA FILE  -  VISUALIZZA DOMANDA

Clicchiamo il pulsante RICEVUTA per dare inizio al download della ricevuta.della domanda presentata e acquisita dall'Inps che riporterà il n. di protocollo, il n. della domanda, la data di presentazione e altri dati.

giovedì 14 marzo 2013

Modulo cartaceo per disoccupazione agricola

Il modulo per la richiesta di disoccupazione agricola e assegno per nucleo familiare
denominato Mod. Prest. Agr. 21 TP COD. SR25 era sino a poco tempo fa disponibile per la compilazione in versione cartacea.
Conta un totale di 12 pagine, le prime otto (dalla 1/8 alla 8/8) presentano tabelle per l'inserimento dei dati, mentre le ultime quattro pagine sono "di sola lettura", infatti riportano le varie norme e descrizioni delle indennità.
Per chi volesse scaricarlo e stamparlo per un eventuale consegna a mano, lo trova nella sezione DOWNLOAD / Modulistica.
Si noti però che Inps, comunica con un avviso in calce al modulo come la modalità di consegna debba avvenire in modo telematico, il che rende obsoleto il metodo cartaceo. Tuttavia ne tracciamo una guida per la compilazione.

Avviso in calce al modulo . clicca per ingrandire

GUIDA ALLA COMPILAZIONE*

giovedì 7 marzo 2013

Guida alla presentazione della domanda di disoccupazione agricola on-line

Le vie per raggiungere la presentazione della domanda di disoccupazione agricola che indennizza i Colleghi stagionali sono sostanzialmente tre:
a) ci si rivolge a un patronato/sindacato/CAF di fiducia
b) si compila e presenta il modulo cartaceo allo sportello Inps (se e dove è ancora possibile)
c) ci si avvale del servizio ai cittadino dell'Inps, on line
Nel primo caso si delega a terzi il compito ma al costo della trattenuta sindacale che su una disoccupazione tipo si aggirava, qualche anno fa, sulle 80 euro, se la memoria non inganna...
Nel secondo caso il prezzo da pagare è del tempo (raggiungere l'Inps e solitamente un po' di coda allo sportello); nell'ultimo caso, quello che andremo a illustrare oggi, perderemo un massimo di 10 minuti e risparmieremo anche una discreta somma, dacché non ci verrà detratta nessuna percentuale, ovviamente, operando in modo autonomo.
Ciò che è  fondamentale avere per l'operazione è il PIN per usufruire dei (molti) servizi che Inps mette a disposizione sul proprio portale www.inps.it
Tale PIN, qualche anno fa, veniva consegnato nelle sedi Inps in forma cartacea, ma pare che oggi si possa ottenere anche on line direttamente sul proprio pc, come riportato da questa breve guida:
http://www.lavoroediritti.com/2011/09/guida-come-richiedere-il-codice-pin-inps-per-accedere-ai-servizi-online-per-il-cittadino/

Ottenuto il PIN siamo pronti per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola on-line:

Per prima cosa andiamo sul sito www.inps.it
Clicchiamo "Servizi OnLine" o direttamente su "Servizi al cittadino" (è da qui che si parte!)
A questo punto verrà richiesto il codice fiscale e il famoso PIN (nel caso fosse scaduto una rapida procedura consentirà di generarne uno nuovo, ora di 8 caratteri anzichè i 16 del passato)
Inseriti tali dati ci troveremo nel menù dei servizi e andremo a cliccare  
Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito
si aprirà una nuova finestra con un messaggio tipo: 
 
Benvenuto  Pinko Pallino,
Questo servizio fornisce un supporto informatico per le richieste di prestazioni a sostegno del reddito. Si tratta di uno strumento utile e di facile impiego per supportare interventi di assistenza economica diretta sia ai singoli che ai nuclei familiari per:

   1. garantire le risorse economiche necessarie al soddisfacimento dei bisogni fondamentali delle persone che si trovino in temporanea situazione di emergenza;
   2. dare un supporto economico alle famiglie.

Il menù a sinistra consente principalmente di inviare la domanda della prestazione di proprio interesse. Per velocizzare la compilazione la invitiamo a procurarsi la documentazione e le informazioni utili alla prestazione desiderata.

Sono inoltre presenti servizi di utilità a carattere generico, quali la consultazione e la stampa dell'estratto contributivo, la verifica dei pagamenti dell'Istituto in proprio favore e la compilazione di un questionario di gradimento e invio suggerimenti per migliorare il servizio.


il menù che vediamo a sinistra:
    Informazioni
    ASPI, disoccupazione, mobilità e trattamento speciale edilizia
    Maternità
    Disabilità
    Assegno al Nucleo Familiare
    Assegni Familiari
    Cure Balneotermali
    Assegno cure antitubercolari
    Assegno congedo matrimoniale
    Richiamo alle armi
    Rimpatrio lavoratore extracomunitario
    Domanda Fondo di Garanzia
    Indennità di Malattia e Degenza Ospedaliera Gestione Separata
    Detrazioni d'imposta (MV10)
    Servizi di Utilità
    Qualità del servizio
    Uscita


Ovviamente clicchiamo la vove ASPI, disoccupazione, mobilità e trattamento speciale edilizia
che ha come sottomenù:
        Indennità di ASPI e Mini ASPI
        Disoccupazione non agricola
        Mobilità
        Disoccupazione agricola
        Trattamento speciale per l'edilizia
        Modello DS56-bis

Noi clicchiamo la voce Disoccupazione agricola
Ora il portale visualizzerà le informazioni relative alla disoccupazione e l'assegno per il nucleo familiare (a chi spetta ecc...) mentre in alto a sinistra notiamo il menù dei servizi:
       Inserisci Domanda 
       Modifica Domanda 
       Consultazione Domanda 
       Istruzioni 
       Altri Servizi 
       Esci
 Nel nostro caso clicchiamo Inserisci domanda 
 Da qui in avanti comincia la vera compilazione di quello che era il modulo cartaceo degli anni passati.
La prima cosa che ci viene chiesta è l'anno relativo all'inednnità, e dovreste già vedere 2012 preimpostato, inserito correttamente l'anno click su AVANTI
La pagina seguente ci chiede i dati anagrafici, essendo entrati col nostro codice fiscale e il nostro PIN è molto probabile che sia già tutto compilato correttamente, se così non fosse, compilare gli spazi relativi ai dati è semplice (nome, cognome, residenza ecc..)
Nella stessa pagina, appena dopo i dati anagrafici bisogna spuntare la casella Disoccupazione agricola; qui c'è anche la casella per gli assegni famigliari. Clicchiamo ancora AVANTI
A questo punto, prima di procedere, abbiamo la visione riassuntiva dei dati inseriti, se tutto è esatto clicchiamo AVANTI
Ora ci viene chiesto il numero di cellulare, di telefono fisso, e e-mail nel caso volessimo ricevere delle comunicazioni, c'è anche la casella da spuntare qualora volessimo ricevere dall'Inps un sms di notifica.(a dire il vero non proprio in tempo reale, l'anno scorso un sms di avvenuto accredito è giunto mesi dopo il bonifico!!)
Dobbiamo qui scegliere la modalità di versamento, se abbiamo un conto in posta o in banca questa è la pagina dove lo indicheremo. Attenzione: secondo le vigenti disposizioni di contrasto all'uso del contante, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti superiori ai 1000 euro, per cui non è più consentito ricevere a casa il documento per la riscossione in contanti allo sportello postale come poteva avvenire anni fa, per cui, a meno chè non spetti una somma inferiore ai 1000 euro (caso improbabile) toccherà scegliere la casella relativa a: Accredito sul conto corrente bancario o postale, sul libretto postale, sull'INPS card o su carte di pagamento dotate di IBAN (il richiedente deve essere intestatario del codice IBAN)
Inserito il numero per il versamento click su AVANTI
Nella pagina successiva metteremo delle spunte sul modulo che ci viene proposto relativo alle attività svolte, come si può vedere in figura, molte delle spunte saranno sul NO e si dovrà spuntare la casella relativa alle detrazioni d'imposta.
Clicca l'immagine per ingrandire
Ancora una volta vedremo il riepilogo, se tutto è corretto AVANTI
Siamo alla fine, la notifica dell'avvenuto inserimento della domanda ci viene notificata a video da un avviso tipo:
Domanda inserita correttamente con il seguente codice:2013xxxxxxxxx
Domanda Protocollata con il seguente numero:INPS.xx00.0x/03/2013.00xxxxx

se vogliamo possiamo scegliere STAMPA per ottenere in formato digitale (pdf) il modulo completo e compilato..
E' tutto, saranno passati non più di 10 minuti, ed il risparmio di tempo e denaro è stato notevole,
non ci rimane che cliccare ESCI nel menù a sinistra.  ;-)

ps: nel caso ci sia qualche imprecisione, segnalatelo che correggiamo





martedì 10 aprile 2012

Sindacalista intascava 5×1000 e disoccupazione agricola





Intascava i soldi del 5 per mille e una grossa percentuale sui sussidi di disoccupazione agricola. In cinque anni era riuscito ad accumulare un patrimoni di circa un milione di euro. Andrea Brignolo, ex segretario provinciale del Uila (Unione Italiana dei Lavoratori Agroalimentari) di Cuneo è stato fermato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di truffa nei confronti dello Stato, appropriazione indebita e falso. Sequestrate anche case, uffici, garage, polizze e fondi di investimento. Il sistema messo in piedi dal sindacalista era molto semplice. Secondo la ricostruzione della fiamme gialle, Brignolo carpendo la fiducia degli ignari richiedenti faceva loro sottoscrivere modelli pre-stampati in bianco, sui quali inseriva, all’insaputa degli associati, l’autorizzazione a procedere a una trattenuta a favore del sindacato. 
Però, a quanto pare, i soldi finivano sul suo conto personale. Approfittando della sua carica, negli ultimi cinque anni, avrebbe modificato sui modelli 730 le destinazioni del 5 per mille indicate dai contribuenti che si rivolgevano alla sede Uila di Alba, variando il beneficiario e indicando una fondazione, con sede a Roma, legata al sindacato. Inoltre, nella sua qualità di segretario provinciale (poi sospeso dall’incarico), aveva avocato a sè la gestione delle richieste all’Inps del contributo per la disoccupazione agricola, che numerosi associati presentavano annualmente. 
Una truffa che gli ha fatto accumulare un patrimonio di circa un milione di euro. La Guardia di Finanza ha proceduto, così ad un sequestro conservativo di due appartamenti utilizzati come abitazioni, due alloggi usati come ufficio e due garage, tutti ad Alba (Cuneo), (del valore commerciale superiore al milione di euro), oltre a polizze e fondi di investimento per un valore stimato di circa 400 mila euro. 
Il provvedimento disposta dalla magistratura nasce da un procedimento che lo scorso primo giugno aveva portato Brignolo agli arresti domiciliari con l’accusa di aver intascato i soldi del 5 per mille e una percentuale sulla disoccupazione dei lavoratori agricoli. L’uomo era tornato in libertà dopo 40 giorni agli arresti domiciliari.

28 marzo 2012

mercoledì 21 marzo 2012

19 Marzo 2012 - FLAI CGIL REPLICA A BOERI SU INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE AGRICOLA



(AGENPARL) - Roma, 19 mar - “È una gran brutta cosa parlare ignorando situazioni e realtà del settore agricolo. Dalle notizie che si hanno al momento l’indennità di disoccupazione agricola sembra che rimarrà invariata e questo è un bene perché, come conferma lo stesso Boeri, si tratta di uno strumento di integrazione al reddito, calcolato in base alle giornate lavorate nell’anno precedente”. Lo dichiara in una nota Stefania Crogi, Segretario Generale Flai Cgil. “Cioè uno strumento – e questo Boeri sembra ignoralo – pensato proprio per il settore agricolo, nel quale strutturalmente ci sono periodi di inattività e quindi con forte stagionalità. Uno strumento senza il quale ci sarebbe una vera e propria fuga dalle campagne”. Inoltre, prosegue Stefania Crogi, “è evidente che si tratta di uno strumento agito in una sfera di grande precarietà e riferito a lavoratori e lavoratrici, che ancora oggi, svolgono un lavoro estremamente faticoso, e spesso lo fanno in condizioni di sottosalario, di sfruttamento, di vera schiavitù, basti pensare alle condizioni in cui vengono fatti lavorare gli immigrati”. “Allora – conclude il Segretario Generale della Flai Cgil - dovremo farla finita di svolgere un ruolo di liberi pensatori e di opinionisti in libertà. Anche perché il confronto in atto sulla riforma del mercato del lavoro è delicato e importantissimo, ed è necessario lasciarlo svolgere a chi è deputato a farlo, come stanno facendo anche in queste ore i sindacati. Per questo dico: caro Boeri fai una riflessione in più e una dichiarazione in meno, e comunque con un approfondimento maggiore dell’argomento".