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venerdì 3 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA

OPERAI E IMPIEGATI FORESTALI: NEGLI ULTIMI DUE ANNI 50 LAVORATORI IN MENO, LA REGIONE PIEMONTE INVESTE NELL'EMERGENZA ANZICHE' NELLA PREVENZIONE. FAIFLAI-UILA: SUBITO IL RINNOVO DEL CONTRATTO SCADUTO DAL 2011.
Le segreterie unitarie FLAI CGIL - FAI CISL - UILA UIL Piemonte, dopo l'incontro tenutosi il 23
maggio con Alberto Valmaggia (Assessore all'Ambiente, Urbanistica, Programmazione Territoriale
e Paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile), dichiarano la loro
completa insoddisfazione.
Da tempo la vertenza sugli operai e gli impiegati Forestali non porta nessun risultato, anzi mostra
degli arretramenti preoccupanti. L'unica nota positiva è stata l'impegno a garantire – finalmente - ai
tempi determinati le 164 giornate lavorative previste dal Contratto Integrativo Regionale che da 2
anni, inspiegabilmente, nonostante le risorse a disposizione lo avrebbero permesso, non si è
permesso di effettuarle.
Quando si parla del settore della Forestazione (pochi lo sanno) si parla di quei lavoratori che fanno
manutenzione nel territorio, intervenendo nella tutela del patrimonio boschivo, della montagna,
della sentieristica, nella pulizia dei rii e degli alvei, garantendoci la sicurezza e la prevenzione,
affinché al primo scroscio d'acqua non frani tutto.
Almeno così dovrebbe essere, invece si segnalano degli arretramenti preoccupanti in una Regione
come la nostra, dove il rischio di frane, smottamenti e esondazioni è purtroppo una triste realtà.
Invece di rafforzare la presenza e le competenze di questi lavoratori, se ne registra un calo
preoccupante, con annessa una politica al risparmio e all'inefficienza che non ha giustificazioni.
La Regione Piemonte con le sue scelte dimostra che preferisce investire nell'emergenza che nella
prevenzione.
Oggi in tutta la nostra Regione lavorano 198 tempi determinati (stagionali) e 273 tempi
indeterminati (fissi), erano rispettivamente 215 stagionali e 305 fissi, quindi in tutta la Regione
Piemonte oggi ci sono 471 operai contro i 520 che c'erano prima dell'era Valmaggia.
Cosa si può fare con un numero così limitato di lavoratori, che per una parte dell'anno si riducono
di una grossa fetta, in una Regione che si chiama PieMonte non a caso, con un patrimonio (tale
deve essere considerato) montano e boschivo come il nostro?
Non parliamo dei grandi numeri di alcune Regioni del sud Italia, parliamo di una effettiva scelta di
campo della Regione Piemonte, che punti alla prevenzione e che metta in condizione gli operai
forestali di operare anche nell'emergenza, dotandoli di mezzi che ora giacciono in qualche
magazzino a impolverarsi, evitando - come capita a volte – di utilizzare strumenti propri per
svolgere il lavoro.
Gli operai e impiegati forestali non vanno considerati un costo ma una risorsa.
Le segreterie FLAI FAI UILA, unitariamente, auspicano che vi sia una immediata risposta alla
richiesta di incontro fatta al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, al quale si
chiede lo sblocco del turnover, con il conseguente ripristino dei numeri minimi che si avevano 2
anni fa.
Inoltre i sindacati del settore richiedono un tavolo plenario di trattativa per il rinnovo del contratto
integrativo regionale, scaduto nel 2011, senza contare che anche il mancato rinnovo del CCNL
Nazionale, scaduto nel 2012, priva questi lavoratori di una giusta retribuzione.
Questa situazione non può più essere ulteriormente tollerata, in mancanza di risposte adeguate
FLAI FAI UILA si vedranno costrette a una mobilitazione del settore.

Torino, 25 maggio 2016
FLAI CGIL FAI CISL UILA UIL
PIEMONTE



mercoledì 10 giugno 2015

CONSULTAZIONE PUBBLICA ON-LINE SULLA QUALITÀ DELL’ARIA


 

Torino, 11 maggio 2015

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AMBIENTE: PIEMONTE, AL VIA OGGI LA CONSULTAZIONE PUBBLICA ON-LINE SULLA QUALITÀ DELL’ARIA
Fino ad agosto si raccoglieranno in un questionario sul sito della Regione opinioni e suggerimenti dei cittadini da utilizzare per la redazione del Piano regionale Aria
 
Quanto ne sanno i cittadini della qualità dell’aria in Piemonte? Cosa fanno in concreto per contrastare l’inquinamento atmosferico? Cosa ne pensano delle politiche adottate dagli enti pubblici? Sono solo alcune delle domande contenute nel questionario on-line messo a punto dagli uffici dell’ A ssessorato all’Ambiente della Regione Piemonte, come consultazione sul Piano regionale per la qualità dell’aria, attualmente in fase di redazione. Un modo per dare vita a un percorso partecipato con la cittadinanza per attuare un nuovo “Piano A ria” sull’intero territorio regionale, rendendolo il più possibile efficace e condiviso. La consultazione inizia oggi e durerà sedici settimane. Per poter partecipare bisogna accedere tramite il sito: http://www.regione.piemonte.it/ambiente/aria/consultazione.htm
Gli obiettivi dell’iniziativa sono: raccogliere le consuetudini dei cittadini, assicurare che le loro preoccupazioni e aspirazioni siano comprese e considerate e valutare la percezione che il territorio ha in merito a quanto finora è stato fatto dall’amministrazione per contrastare l’inquinamento atmosferico, fornendo degli approfondimenti tematici sugli argomenti trattati dalla consultazione.
Il questionario è anonimo e la compilazione richiede circa 10-15 minuti di tempo. Alla fine di ciascuna sezione ci sono anche dei link a schede di approfondimento, quali il rapporto fra l’inquinamento atmosferico e la salute dei cittadini, in cui vengono riproposti i dati della “Relazione sullo stato dell’ambiente in Piemonte 2014”, realizzato da Regione e Arpa Piemonte .
Per la realizzazione del questionario è stato utilizzato “EU Survey”, strumento ufficiale per la costruzione di sondaggi e consultazioni della Commissione E uropea, open source a disposizione di tutti i cittadini europei a titolo gratuito.
La consultazione è una prassi della Commissione Europea, che per temi specifici o in previsione di un’iniziativa legislativa futura, decide di consultare le parti interessate per assicurare la coerenza e la trasparenza delle azioni da intraprendere. Anche il Governo italiano – con il portale partecipa.gov.it – sostiene l’utilizzo dello strumento della consultazione sulle politiche pubbliche da parte delle pubbliche amministrazioni italiane. La Regione Piemonte, allo stesso modo, ha ritenuto necessario costruire la propria azione politica partendo da questa forma di democrazia partecipativa.
L’iniziativa ha come destinatari tutti coloro che sono interessati al la qualità dell’aria . Pur essendo indirizzata principalmente ai residenti del Piemonte, possono rispondere alle domande anche i residenti di altre regioni italiane.
Una volta acquisite le opinioni dei cittadini, tutte le risposte saranno tradotte in un documento riepilogativo che verrà successivamente pubblicato sul sito della Regione Piemonte e di cui si terrà conto nella redazione del Piano regionale per la qualità dell’aria.
 
 
Pasquale De Vita
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 >  Regione Piemonte
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 Anna Maria Caputano

 Regione Piemonte
 Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio
 Settore Risanamento Acustico, Elettromagnetico ed Atmosferico e Grandi Rischi Ambientali

 Via Principe Amedeo 17,
 10123 Torino(Italy)