giovedì 5 giugno 2014

Nuovo tracciato per la Extremerace Cromagnon


Nuovo appuntamento sulle montagne cuneesi per la maratona di alta quota “Extremerace Cromagnon”. Il 21 giugno 2014,  500 ultramaratoneti partiranno da Limone Piemonte per arrivare dopo circa 130 chilometri e 8.000 metri di dislivello sulla spiaggia di Cap dʼAil nei pressi di Montecarlo.
«Questa prestigiosa competizione è stata fortemente voluta dall ʼAmministrazione del Parco del Marguareis: si tratta di una grande vetrina per far conoscere le nostre splendide montagne non solo agli appassionati della corsa in montagna, ma anche ai media ed agli operatori internazionali, il tutto finalizzato ad un incremento dei flussi turistici anche dallʼestero».
La novità dell'edizione 2014 sarà la variazione del percorso che, originariamente attraversava il Parco del Mercantour e la Valle delle Meraviglie in Valle Roja, ora è stato spostato a sud in direzione del Parco Naturale del Marguareis e verso il confine italo-francese per poi raggiungere Breil-sur-Roya e ritornare verso il percorso originario fino al mare.

La gara si avvarrà della collaborazione di centinaia di volontari e di associazioni di importanza strategica,
quali il Soccorso Alpino italiano e francese, le sezioni del CAI, i gruppi di Protezione Civile e Antincendi boschivi, il gruppo speleologico Alpi Marittime e gli operai forestali regionali che provvederanno alla manutenzione del percorso.


fonte: Provincia Granda

mercoledì 4 giugno 2014

A Brossasco (CN), l'Associazione Valle Varaita Trekking chiede l’intervento dei forestali regionali

 
I soci del “Valle Varaita Trekking” si sono riuniti per l’assemblea annuale. Il presidente Dematteis ha informato sul bilancio del 2013: “Le cifre sono modeste, ma abbiamo le capacità di fare progetti e ricercare inanziamenti. La partenza è stata buona e si potrebbe migliorare, se si riuscissero a coinvolgere le amministrazioni pubbliche”.
Renato Baralis ha suggerito di chiedere l’intervento delle squadre forestali della Regione.
Dematteis ha precisato che “lo scopo dell’incontro con il Bim e i sindaci è proprio questo e le richieste sono anche per il coordinamento delle associazioni di volontari. In assenza di certezze sugli interventi, ci dovremo preoccupare della manutenzione, coinvolgendo i soci disponibili.
L’idea è di trovarci i sabati di maggio per intervenire dove è necessario
”.
Ancora Baralis: “Dobbiamo assolutamente trovare il modo di ottenere l’intervento delle squadre
forestali
, pagate con denaro pubblico proprio per sistemare i sentieri
”.
Nei prossimi mesi sono previsti i posizionamenti di bacheche illustrative in tutti i paesi e punti informativi lungo il percorso.

http://www.vallevaraitatrekking.it/

fonte: La Guida

martedì 3 giugno 2014

Dissesto idrogeologico, firmato decreto del 2010

 
È stato firmato il decreto per l'avvio di 69 dei 217 interventi previsti nell’accordo di programma per la mitigazione del rischio idrogeologico, sottoscritto tra la Regione Piemonte ed il Ministero dell’Ambiente nell’ottobre del 2010.
Si tratta di opere che il territorio attende da tempo, richieste anche dai Comuni in quanto comportano la messa in sicurezza dal rischio idraulico e dalle frane, per un importo complessivo di 22 milioni di euro.
Fino ad oggi, a causa del mancato trasferimento delle risorse dal Ministero dell’Ambiente e di altre problematiche legate al ritardo nella nomina, sempre da parte del Ministero, del commissario incaricato dell’attuazione, erano state realizzate tutte le progettazioni definitive ed avviati 37 interventi.

I Comuni beneficiari del contributo per gli inteventi sono:

PROVINCIA DI TORINO
COMUNITA' MONTANE. VALLI DI LANZO, CERONDA E CASTERNONE
COMUNE DI AGLIE'
COMUNE DI BALANGERO
COMUNE DI BALDISSERO TORINESE
COMUNE DI BRUZOLO
COMUNE DI CAVAGNOLO
COMUNE DI CERES
COMUNE DI CHIOMONTE
COMUNE DI CORIO
COMUNE DI CUMIANA
COMUNE DI GASSINO TORINESE
COMUNE DI OULX
COMUNE DI SAN SEBASTIANO PO
COMUNE DI SAUZE D'OULX
COMUNE DI VERRUA SAVOIA

PROVINCIA DI ALESSANDRIA
COMUNE DI CABELLA L.RE
COMUNE DI CANTALUPO L.RE
COMUNE DI CASTELLETTO D'ERRO
COMUNE DI FRANCAVILLA BISIO
COMUNE DI FUBINE
COMUNE DI GAVI
COMUNE DI MOMBELLO M.TO
COMUNE DI MONGIARDINO LIGURE
COMUNE DI MONTECASTELLO
COMUNE DI MURISENGO
COMUNE DI PONTESTURA
COMUNE DI RIVARONE
COMUNE DI ROCCHETTA L.RE
COMUNE DI SARDIGLIANO
COMUNE DI SERRALUNGA DI CREA
COMUNE DI SERRAVALLE SCRIVIA

PROVINCIA DI ASTI
COMUNE DI ALBUGNANO
COMUNE DI CASTELL'ALFERO
COMUNE DI CISTERNA D'ASTI
COMUNE DI COCCONATO
COMUNE DI COSTIGLIOLE D'ASTI
COMUNE DI FERRERE
COMUNE DI INCISA SCAPACCINO
COMUNE DI MOMBERCELLI
COMUNE DI MONCALVO
COMUNE DI ROCCHETTA PALAFEA
COMUNE DI TIGLIOLE

PROVINCIA DI BIELLA
COMUNE DI BENNA
COMUNE DI CREVACUORE
COMUNE DI OCCHIEPPO INFERIORE
COMUNE DI PIEDICAVALLO
COMUNE DI VIGLIANO BIELLESE

PROVINCIA DI CUNEO
COMUNE DI BASTIA MONDOVI'
COMUNE DI CAMO
COMUNE DI CANALE
COMUNE DI CASTAGNITO
COMUNE DI CASTIGLIONE FALLETTO
COMUNE DI CEVA
COMUNE DI CHERASCO
COMUNE DI DOGLIANI
COMUNE DI MONTEU ROERO
COMUNE DI MONTICELLO D'ALBA
COMUNE DI REVELLO
COMUNE DI SANTA VITTORIA D'ALBA
COMUNE DI SANTO STEFANO ROERO

PROVINCIA DEL VERBANO-CUSIO-OSSOLA
COMUNE DI GRAVELLONA TOCE
COMUNE DI VALSTRONA
COMUNE DI VERBANIA
COMUNE DI RIMA SAN GIUSEPPE

giovedì 29 maggio 2014

Valle Soana, il sentiero per Pary


Un bell'articolo a firma di Ornella De Paoli, compariva su "La Sentinella" del 21 maggio 2014, lo riportiamo di seguito e con l'occasione portiamo all'attenzione il buon operato dei nostri Colleghi ai quali rivolgiamo un saluto cordiale e l'augurio di buon proseguimento e tante soddisfazioni.
E' motivo d'orgoglio leggere sui giornali l'apprezzamento del nostro lavoro.

Nelle scorse settimane, mentre riportavano alla luce l’antico sentiero che porta alla frazione Pary, disabitata da mezzo secolo, i quattro operai forestali regionali della squadra Valle Soana avevano sicuramente in mente i film di Indiana Jones.
Immersi nella fitta boscaglia che ricopre il versante della montagna all’imbocco della Valle Soana, il capo squadra Antonio Peretti, Cristiano Meaglia, Fausto Riva e Roberto Gallo Balma avanzavano tagliando rami, arbusti e piante,cercando tracce del sentiero ricoperto dai rovi.
Individuato il tracciato, lo hanno ripulito dallo strato di terra che lo celava e lo hanno ripristinato
spostando massi, ricostruendo scalinate in pietra e legno, muretti di pietra a secco e un guado sul rio Bigio.
Finalmente, la scorsa settimana hanno visto emergere tra i rovi le case diroccate di Pary, villaggio che ha visto partire i suoi ultimi abitanti negli anni Sessanta e che da allora è stato completamente abbandonato. In questi giorni gli operai forestali stanno ultimando i lavori di decespugliamento e pulizia, ma la notizia è già corsa in paese e diversi pontesi, lo scorso fine settimana, hanno voluto percorrere
il sentiero ritrovato, che da località Raie porta va fino a Pary.
«Ancora una volta il ripristino di un vecchio sentiero è stato possibile grazie al prezioso ed ineguagliabile servizio delle squadre forestali della Regione - dice il sindaco Paolo Coppo -. Con questi operatori, nel nostro Comune sono stati ripristinati circa 50 km di viabilità, pulite le aree di entrambe le torri e rifatti sei ponti pericolanti, perciò va segnalata l’efficienza di questo servizio della Regione. Guai se non ci fosse,poiché i nostri Comuni non hanno risorse per simili interventi, pur fondamentali per il territorio».
Oltre al ripristino dei sentieri, gli operai forestali fanno interventi di manutenzione come il taglio di alberi nell’alveo dei rii, pulizia di aree attrezzate, esboschi, ricostruzione di opere accessorie quali passerelle, palizzate, muretti.
A lavorare in questa parte di Canavese sono 30 operai forestali suddivisi in 7 squadre, di cui 2 nelle Valli Orco e Soana e le restanti in Valle Sacra e nei centri della ex comunità montana Alto Canavese. Qui,le squadre sono attive dal 2002, mentre in Valchiusella e in altre zone della regione erano già operative in precedenza. «In tutto il Piemonte, gli operai forestali sono 500, di cui metà assunti stagionalmente - spiega il direttore delle squadre forestali Paolo Fasciano -. Sarebbe auspicabile che fossero tutti a tempo indeterminato, in quanto sono risorse importanti per la manutenzione del territorio, quanto mai necessaria al giorno d’oggi».
Nei prossimi mesi, le squadre forestali saranno impegnate nella manutenzione di numerosi sentieri delle valli, anche all’interno del parco nazionale.

Ornella De Paoli

martedì 20 maggio 2014

Accordo sui controlli del lago di Arignano (TO)


La Regione e i Comuni di Arignano e Marentino si accordano per la gestione della diga del lago: una convenzione che durerà dieci anni indica quali siano le mansioni per mantenere in sicurezza l’invaso, e chi se ne deve occupare. «Così si risolve una volta per tutte la questione delle responsabilità – annuncia da Marentino il sindaco Gianluigi Cochis – I controlli di base spetteranno ai Comuni, che all’occorrenza chiameranno in causa i tecnici regionali. Per i nostri due Comuni è prevista la possibilità di trasferire le competenze all’Unione “Lago e Collina”».
La convenzione indica tre compiti: la manutenzione della diga e del bacino artificiale, e la vigilanza nelle situazioni di allerta (previsione di precipitazioni intense che faranno crescere il livello del lago) e di
emergenza.
Compito dei due Comuni sarà di vigilare almeno con cadenza mensile sulla buona efficienza delle strumentazioni (piezometri, saracinesche, ecc.), degli organi di scarico (con l’apertura limitata dello
scarico di fondo almeno una volta l’anno), del corpo della diga (con attenzione a eventuali deformazioni o segni di perdite) e su eventuali frane nell’intorno del lago. Questi controlli si dovranno intensificare
in concomitanza di piogge di intensità eccezionale, oppure in seguito a scosse di terremoto.
«Sarà un compito che coinvolgerà anche la nostra protezione civile – dettaglia Cochis – La Regione si impegna a formare il personale dei Comuni destinato a effettuare i controlli, fermo restando che per questo monitoraggio non sono necessari tecnici specializzati ma è sufficiente quella che la convenzione definisce “diligenza dell’uomo medio”».
La Regione fornirà la consulenza specialistica nei casi dubbi, ed effettuerà un proprio controllo all’anno.

In tema di manutenzione, la convenzione distingue tra interventi ordinari, a carico dei Comuni, e straordinari di cui si occuperà la Regione. Tra le competenze regionali anche lo sfalcio della vegetazione sulle sponde, con le proprie squadre forestali.

fonte: Corriere di Chieri

lunedì 12 maggio 2014

Nuova staccionata a Peveragno (CN)

Gli operai forestali della Regione hanno ricostruito la staccionata lungo viasola Gino Giordanengo, che collega il concentrico con gli impianti sportivi di regione Miclet. La stessa squadra è stata impegnata nella pulizia e nel ripristino dei sentieri sulla collina di San Giorgio.
Mentre nel periodo di Pasqua  sono terminati i lavori di manutenzione, pulizia ed esbosco delle aree limitrofe alla Chiesa di San Giorgio, eretta sulla collina omonima. Oltre ai lavori di cui sopra è stata effettuata la manutenzione straordinaria della staccionata di sicurezza.

fonte: La Guida

venerdì 2 maggio 2014

Bosco Pastrona a Casale Monferrato


Si inaugura domenica pomeriggio la nuova area rinaturalizzata e attrezzata realizzata dall'Ente-Parco in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato e la prestazione d'opera della squadra forestale regionale operante nella provincia di Alessandria

Il Bosco Pastrona è situato sulla sponda destra del fiume Po, nella zona compresa fra la traversa del Canale Lanza e la piscina Montecarlo (quartiere Ronzone).
Il Bosco Pastrona si raggiunge percorrendo via XX Settembre fino al fondo (da piazza Castello in direzione Coniolo-Pontestura) e poi svoltando a destra, verso la piscina Montecarlo, presso cui si devono parcheggiare le auto. Le biciclette possono invece proseguire oltre la sbarra fino all'area attrezzata, posta a circa 100 metri, e usufruire dei percorsi ricavati nel bosco.

Durante la giornata,  i saluti del Presidente dell'Ente-Parco e del Sindaco di Casale Monferrato, presentazione del progetto a cura del Direttore dell'Ente-Parco, una corsa campestre e una gara di MTB e una merenda per l'allegria dei bambini