mercoledì 17 dicembre 2014

Robilante (CN) serve sicurezza per l'anello delle Balme

Il Comune di Robilante ha segnalato al responsabile delle squadre forestali dell’assessorato alla montagna della Regione la necessità di un loro intervento su sentieri e corsi d’acqua.
Nel 2015 gli operai forestali lavoreranno sul percorso ad anello delle Balme e nella pulizia di alcuni valloni.

fonte: La Guida

martedì 16 dicembre 2014

Risultati sondaggio di Novembre



Quesito 1:  Trovi opportuna un'assemblea generale, operai tutti i sindacati e amministrazione?

 Votanti: 35
 SI 100%
Per il SI: 35
Per il NO: 0 

Quesito 2:  Favorevole o contrario all' Agenzia Operai + Ipla

Votanti: 37
 SI, sarebbe vantaggioso: 2% con 1 voto
SI: 10% con 4 voti
NO: 24% con 9 voti
NO, avremo solo da perderci: 64% con 24 voti
 

mercoledì 19 novembre 2014

L'incontro del 18 novembre

Usiamo i commenti di questo post per condividere informazioni e impressioni sull'esito dell'incontro tenutosi martedì 18 novembre. Grazie a nome di tutti i colleghi lettori del blog per la collaborazione a chi vorrà dare anche il più piccolo contributo.

lunedì 17 novembre 2014

Procedure semplificate per pulire i fiumi

Procedure più snelle fino al 31 marzo 2015 per la rimozio ne degli alberi ed altro materiale dagli argini e dagli alvei dei fiumi dell’Alessandrino: una determina della direzione Opere pubbliche della Regione Piemonte semplifica le modalità di accesso e occupazione dell’area demaniale, anche con mezzi meccanici, per la raccolta della legna e del materiale sradicato, evitando così accumuli e ostruzioni che possono risultare pericolosi in caso di nuovi fenomeni piovosi intensi.
Invece della richie sta di autorizzazione idraulica, co me previsto in condizioni di normalità, sarà sufficiente per le amministrazioni locali inviare una semplice comunicazione, per consentire gli opportuni controlli al settore decentrato Opere pubbliche ed al Corpo forestale.
Su richiesta dei sindaci, gli operai forestali della Regione e i volontari di Protezione civile svol- geranno azioni di pulizia dei fiumi nelle aree interessate. Rilevando inoltre che un corretto deflusso dei corsi d’acqua dipende anche dall’assenza di accumuli di terra, pietre e ghiaia negli alvei, la determina ricorda che eventuali operazioni di rimozione e asportazione di materiale in corrispondenza di ponti o di punti critici nei pressi di centri abitati possono essere eseguite, per quantitativi inferiori ai 10.000 metri cubi, anche tramite operatori privati in base alle norme vigenti, previa verifica tecnica ed autorizzazione della Regione.

domenica 16 novembre 2014

Stati generali contro il dissesto idrogeologico

L'assessore alla Difesa del suolo F. Balocco (a sinistra..)
La Regione intende convocare in tempi brevi gli Stati generali contro il dissesto idrogeologico del Piemonte, in modo da riunire in un unico percorso tutti gli enti, le amministrazioni e le associazioni impegnate nella mitigazione del rischio rappresentato da frane e alluvioni.
A darne l’annuncio è l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Francesco Balocco, secondo il
quale «è necessario anche un cambio di mentalità e di approccio complessivo. La realizzazione di argini non sempre si è rivelata la soluzione migliore perché, se risolve il problema in un determinato punto, magari lo sposta un po’ più a valle. Occorre intervenire con nuove modalità di pulizia e assetto degli alvei dei fiumi e, in casi estremi, valutare l’opportunità di riallocare strutture abitative a rischio».
A questo proposito Regione, Protezione civile, Autorità di bacino. Aipo, Comuni e volontari di Protezione civile contribuiranno all’elaborazio ne dei progetti riguardanti il Piemonte che saranno inse-
riti nella programmazione settennale prevista dal Governo, partendo da quelli, numerosi, già esistenti ma che non sono stati finanziati per mancanza di fondi.
Riguardo a tale piano, che prevede di stanziare cinque miliardi dai fondi strutturali Ue e due dal cofinanziamento delle Regioni, Balocco, intervenendo l’11 novembre a Romaall’incontro “Fuori dal fango! Gli Stati generali contro il dissesto idrogeologico”, ha sostenuto che «occorre coordinare gli interventi e fare in modo che nei confronti di Bruxelles ci sia un unico interlocutore che funga da catalizzatore dei vari progetti e presenti un piano organico e coerente. E’ fondamentale indicare un modello che preveda nuove normative, procedure più snelle e strumenti per eliminare ritardi, inerzie e incuria e dare concretezza all’opera pubblica prioritaria: la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico, anche attraverso l’attribuzione di poteri più ampi presidenti-commissari regionali».