martedì 30 maggio 2017

Notizie dall'ultimo incontro?


Nei giorni scorsi si è tenuto l'ultimo incontro tra Rappresentanze Sindacali e Direzione.
Chi volesse contribuire alla diffusione di informazioni, opinioni e impressioni sugli sviluppi può farlo commentando questo post.
Raccogliamo le impressioni a riguardo di questa "manciata" di stabilizzazioni proposte e soprattutto sul metodo di selezione; chi ne conosce la sostanza non sia incerto nel fornire il suo contributo ai colleghi che ancora non sono informati. Infine un soffio sull'ormai impolveratissimo rinnovo del contratto....ce la faranno mai?

lunedì 8 maggio 2017

Lettera aperta a tutti i lavoratori e richiesta di incontro

riceviamo e pubblichiamo

Spett.le Regione Piemonte
All'assessorato all'ambiente, Urbanistica, programmazione territoriale e paesaggistica, sviluppo della montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile 
Assessore ALBERTO VALMAGGIA 
Al datore di lavoro Giovanni Ercole 
lettera aperta a tutti i lavoratori e richiesta di incontro 

Buongiorno Assessore e suoi collaboratori.
Da troppo tempo ormai, la Flai Cgil insieme a Fai Cisl e Uila uil del Piemonte, provano a dare risposte ai bisogni e alle necessità dei Lavoratori, vostri dipendenti, del settore Idraulico Forestale. Le nostre innumerevoli richieste di incontro, i tempi di attesa troppo lunghi, gli incontri quasi sempre privi di risposte adeguate, stanno spazientendo noi e i Lavoratori che rappresentiamo. 
Il Contratto Integrativo Regionale (CIR) è scaduto dal 2012, il comparto ha perso occupazione, si è interrotto bruscamente il percorso di stabilizzazione intrapreso negli anni precedenti e tutti i Lavoratori si sentono più precari. Ai Lavoratori per un certo periodo sono state garantite meno giornate di quelle previste nel vecchio CIR, ma almeno questa cosa con fatica si è risolta. Pur comprendendo, le difficoltà economiche che ha avuto la Regione Piemonte negli ultimi anni, si incomincia a vedere un miglioramento. 
Anche questo settore deve rivedere degli investimenti, la tutela boschiva, la messa in sicurezza del territorio è ormai affidata a pochi e a volte male attrezzati addetti. Nell'ultimo incontro, avvenuto il 15 marzo 2017 ci eravamo lasciati con l'impegno di rivederci dopo Pasqua, serviva da parte della Regione Piemonte una verifica rispetto agli investimenti triennali. A oggi nonostante i diversi solleciti telefonici, tutto tace. Le nostre richieste erano, sottoscrizione di un nuovo Contratto Integrativo, con nuove assunzioni, stabilizzazione congrua dei lavoratori con contratto stagionale, aumento salariale. 
Chiediamo all'assessore Valmaggia, di fissare subito una data, come abbiamo già ribadito nei precedenti incontri, vogliamo sapere se ci sono oppure no, le condizioni per rinnovare in Contratto. Perché le strade che si prefigurano sono due, una è una trattativa veloce che porti un risultato utile, oppure ci sentiremo liberi di manifestare tutto il nostro disagio come organizzazione Sindacale, possibilmente anche con Fai Cisl e Uila Uil INSIEME A TUTTI I LAVORATORI. URGE DARE RISPOSTE AI LAVORATORI, URGE RINNOVARE IL CONTRATTO INTEGRATIVO. 
Torino. 5 maggio 2017

FLAI CGIL Torino - Agroalimentare


martedì 2 maggio 2017

Verbania, la sicurezza della ss34


La statale 34 interessa i comuni di Cannobio, Cannero, Oggebbio, Ghiffa e Verbania.
Tra Verbania e il valico doganale di Piaggio Valmara sono stati identificati sei punti a forte rischio di dissesto, e si parla di trentasei milioni di euro di spesa necessaria.
Ad un incontro organizzato dal Pd verbanese lunedì 10 aprile, è il vicepresidente, Aldo Reschigna: «Ovviamente  non potremo pretenderli subito. Chiederemo un piano finanziario
pluriennale con cifre da destinare annualmente in tempi certi. Tempi che impegneremo il ministro a garantire venendo qui a sottoscrivere l’accordo».
«procederemo in modo diverso da quanto fatto finora. Le due ultime frane ci hanno consentito di acquisire conoscenze che prima mancavano. Il dissesto è partito a monte dei punti in cui si sono staccate le frane. Serve una ricognizione a più ampio raggio, sui terreni incolti lungo tutti i versanti. 
Un lavoro per il quale metto a disposizione le squadre forestali della Regione».






fonte: Corriere di Novara

venerdì 28 aprile 2017

BUSCA (CN) - Intervento degli operai forestali nel parco ”Francotto”


BUSCA- Anche quest’anno, dopo l’ottima esperienza dello scorso, si ripropone l’intervento degli operai forestali della Regione Piemonte sulla collina. In seguito alla segnalazione dell’ufficio tecnico comunale, è stato concordato che i lavori di pulitura si svolgano nel parco ”Francotto” al Castellaccio in frazione Santo Stefano e su alcuni sentieri collinari, in due tranche, primaverile e autunnale. In questi giorni i forestali
sono al lavoro e stanno ripulendo dai rovi la ripa lungo via Francotto, per dare maggiore visibilità al Parco, e i sentieri collinari. Torneranno prima dell’inverno per pulire in particolare la collina del Castellaccio dalla parte del Ponte Stretto, per rendere sempre utilizzabile il sentiero che porta al parco da questo verasante, realizzato l’anno scorso dai volontari della Protezione Civile di Busca. I lavori sono a totale carico della Regione

mercoledì 26 aprile 2017

VILTOM GROUP, un treno di omaggi fino al 7 Maggio 2017


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Operai forestali in diminuzione


Nell'ultimo decennio sono diminuiti , da 43 a 32 solo nelle province di Biella e Vercelli.
La loro consistente riduzione per il mancato rinnovo del personale genera forte preoccupazione. «È un problema che non si può ignorare» dichiara Cinzia Piccioni, uno dei due direttori lavori delle squadre forestali delle province di Biella e Vercelli. «La carenza di personale rappresenta un grosso problema e ci limita nella pianificazione territoriale. La richiesta degli enti locali è in crescita e il lavoro molto apprezzato.Ma i fondi a disposizione sono pochi e c’è uno scarso rinnovo delle attrezzature. Nonostante questo, continuiamo a fare del nostro meglio e interveniamo in modo consistente sul territorio gestendo le varie richieste in base alle nostre possibilità operative e alle direttive regionali»
Da almeno tre anni, gli operai forestali della Regione prestano il loro servizio anche in Burcina. Ed è stato grazie alla loro presenza se l’ente di gestione è riuscito a effettuare i lavori di pulizia che, negli ultimi mesi, hanno riportato in luce la bellezza di questo parco naturale, da troppo tempo abbandonato all’incuria. Un solo operaio è rimasto in forze al parco e da solo gli sarà impossibile mantenere un’area così vasta. Per questo la presenza degli operai della Regione è considerata indispensabile. «Svolgiamo un lavoro insostituibile sul territorio» ammette Cinzia Piccioni. «Tra noi ci sono persone preparate, che da tempo sono impegnate
in questo settore e dispongono di un’esperienza notevole. Perdere una risorsa come questa sarebbe molto grave. Il timore però è giustificato: l’età media dei nostri operai è di

circa 50 anni, non ci sono più state nuove assunzioni». È naturale che si alimenti la preoccupazione, anche perché il lavoro dell’operaio forestale non è sostituibile. Alla base c’è una formazione di cui non possono disporre, ad esempio, i volontari, il cui operato è pure una risorsa irrinunciabile. In Valsesia, ad esempio, dove ci sono ancora molti margari, gli operai forestali mantengono efficienti le piste e i sentieri che conducono agli alpeggi; questo consente di proteggere il territorio montano dal rischio di degrado e quindi di calamità. «Diamo un servizio alla comunità che è davvero importante»
conclude la direttrice lavori.