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martedì 2 maggio 2017

Verbania, la sicurezza della ss34


La statale 34 interessa i comuni di Cannobio, Cannero, Oggebbio, Ghiffa e Verbania.
Tra Verbania e il valico doganale di Piaggio Valmara sono stati identificati sei punti a forte rischio di dissesto, e si parla di trentasei milioni di euro di spesa necessaria.
Ad un incontro organizzato dal Pd verbanese lunedì 10 aprile, è il vicepresidente, Aldo Reschigna: «Ovviamente  non potremo pretenderli subito. Chiederemo un piano finanziario
pluriennale con cifre da destinare annualmente in tempi certi. Tempi che impegneremo il ministro a garantire venendo qui a sottoscrivere l’accordo».
«procederemo in modo diverso da quanto fatto finora. Le due ultime frane ci hanno consentito di acquisire conoscenze che prima mancavano. Il dissesto è partito a monte dei punti in cui si sono staccate le frane. Serve una ricognizione a più ampio raggio, sui terreni incolti lungo tutti i versanti. 
Un lavoro per il quale metto a disposizione le squadre forestali della Regione».






fonte: Corriere di Novara

venerdì 8 aprile 2016

VILLADOSSOLA (VB) - Pulizia sponde dell'Ovesca


Circa due settimane fa sono iniziati i lavori di pulizia in alveo e sulle sponde da parte delle squadre forestali della Regione Piemonte nel torrente Ovesca, a Villadossola. «I lavori - spiega l’assessore Fausto Piolanti - interesseranno un tratto di corso d’acqua compreso fra la chiesa di San Bartolomeo ed il ponte napoleonico all’imbocco di corso Italia».

fonte: EcoRisveglio

lunedì 14 aprile 2014

Varzo (VB) Un’abitante di Varzo critica l’operato delle squadre forestali sulla mulattiera

 
Stralcio della lettera di Delfina Benetti Quaroni, che scrive al giornale Eco Risveglio, per esprimere perplessità sull’operato delle squadre regionali:
«Eco Risveglio del 27 marzo ospita un articolo che annuncia, in pieno stile propagandistico da clima pre-elettorale, l’inizio lavori di ripristino della mulattiera Gravona – Coggia eseguito in collaborazione con la Regione (non è ben chiaro quanto costi all’ente locale, fatto del tutto marginale trattandosi comunque di soldi del contribuente)».  «Almeno per quanto riguarda la frazione Gravona l’intervento si è risolto in 16 metri di ripristino, con un risultato comunque accettabile, considerato l’utilizzo del materiale esistente (...). Sottolineo come questa opera ‘faraonica’ è costata cinque giorni e mezzo di lavoro a quattro operai. Altri 12 metri all’interno del medesimo nucleo abitativo, altrettanto disastrati e pericolosi specie in caso di neve o pioggia non sono stati interessati dal suddetto intervento (...). Considero lecito e doveroso chiedermi se un dipendente pubblico non abbia l’obbligo di rispondere del proprio lavoro, a chi sia demandato il controllo, se vi siano parametri per verificare la produttività e quali strumenti siano in possesso dell’autorità locale per verificarne l’operato; se sia da ultimo prevista una rendicontazione.
Auspico una risposta in merito, acclarato che il tutto allo stato attuale ha il sapore di una beffa o di mera campagna pubblicitaria
».

Il sindaco, Alessio Lorenzi risponde così: «Intanto vale dire che non si tratta di propaganda: abbiamo annunciato, attraverso il giornale, i lavori in corso, per avvisare gli abitanti di quel che si stava facendo. E gli operai, naturalmente, iniziano i lavori in primavera. La parte a cui fa riferimento la lettrice, come avete già scritto, è solo una “quota” dell’intervento perché si arriverà fino a Coggia e poi verrà sistemata anche l’antica mulattiera da Gebbo a San Domenico. Rispetto ai costi, abbiamo colto al volo l’opportunità, perché affidare l’incarico ad esterni sarebbe costato di più. Infine: non posso avere un dipendente che in pianta stabile controlli i lavori. La verifica ci sarà ma verrà fatta periodicamente e dell’operato risponderà il responsabile del servizio».

fonte: eco risveglio

mercoledì 2 aprile 2014

Varzo (VB) operai al lavoro sulle mulatiere


Dl 17 marzo una squadra di operai forestali della Regione è al lavoro sull’antica mulattiera che da
Gravona porta alla frazione di Coggia dove sono previsti il ripristino dell’ acciottolato e di alcuni muri a secco e lavori di pulizia generale. L’opera rientra in un programma-progetto (fra Comune e Regione) di manutenzione e ripristino di due mulattiere- sentieri inseriti nel catasto regionale. Più precisamente sono stati presi in considerazione alcuni tratti che da Varzo portano a San Domenico e quello che da Varzo raggiunge l’alpe Coaté.
In un secondo tempo, si passerà sul tratto della storica mulattiera fra Gebbo e San Domenico che, è da anni impraticabile e quindi necessita di interventi; è pure previsto il rifacimento di un muro a secco nella zona di San Bernardo.
L’importo stimato è di circa 11mila euro. «Questo tipo di collaborazione fra squadre forestali
e Comune è frutto di concertazione fra i due enti
- precisa l’assessore comunale Enrico Castelli - ed è sicuramente un valore aggiunto per il territorio, in questo modo si riesce a mantenere anche quelle piccole realtà di uso comune e turistico che sono molto variegate e di complicata manutenzione».

venerdì 21 marzo 2014

VILLADOSSOLA - Taglio vegetazione nel torrente Ovesca

Sono terminati i lavori relativi al taglio della vegetazione in alveo e sulle difese spondali nel torrente
Ovesca, nel tratto compreso fra il ponte della strada provinciale ed il ponte ferroviario della linea Domodossola - Novara.
L'intervento, eseguito per regolarizzare il deflusso delle acque, assume particolare rilevanza al fine di prevenire eventuali rischi idrogeologici. I lavori, richiesti dal Comune di Villadossola, sono stati eseguiti dalle squadre Forestali della regione Piemonte, in collaborazione fra il Settore gestione proprietà forestali di Vercelli ed il Settore decentrato opere pubbliche e difesa assetto idrogeologico di Verbania.
Nel caso dei lavori eseguiti nell’alveo del torrente Ovesca, non avendo un mezzo adatto, le squadre forestali si sono avvalse della preziosa collaborazione della protezione civile della Regione Piemonte che ha messo a disposizione un camion con sollevatore telescopico e personale specializzato.

fonte: Eco Risveglio Ossola (VB)

mercoledì 21 marzo 2012

APPELLO CONGIUNTO DI SINISTRA UNITA E «INSIEME PER CREVOLA» ''Salviamo gli operai forestali La Regione non tagli i fondi''




«Salviamo gli operai forestali ed evitiamo effetti devastanti per le nostre zone in caso di alluvione» .
L'appello arriva da Sinistra Unita e gruppo consiliare di opposizione «Insieme per Crevoladossola».
Chiedono il reintegro dei fondi per rinnovare i contratti degli operai forestali, messi a rischio dai tagli decisi dalla Regione.
Anche il Consiglio comunale di Domodossola aveva all'ordine del giorno un documento con cui il Pdl chiedeva di prendere posizione contro i tagli dei forestali. E' stato rinviato alla prossima seduta.
Ora il gruppo di Sinistra Unita rilancia l'sos. «Si corre il rischio di parlarne a cose fatte - spiega il consigliere comunale Massimo Di Bari - Le prossime settimane sono cruciali per capire le sorti di decine di operai.
Se non si ridimensionano i tagli, a fine marzo non partiranno i lavori programmati per il 2012».
I forestali, sia quelli regolarmente assunti (nel Vco sono 79) che gli stagionali (sono 42), sono divenuti un punto di riferimento delle amministrazioni locali per la pulizia di corsi d'acqua e versanti montani.
L'operato annuale della squadra dell'Ossola e' in media di oltre 200 chilometri d'interventi sui sentieri e 80 nei corsi d'acqua, piu' la manutenzione delle piste e i rimboschimenti nelle aree dove ci sono stati incendi.
Dice Sinistra Unita: «E' l'ennesimo passo che porta alla cancellazione delle gia' magre risorse destinate alla manutenzione del territorio e alla prevenzione dal rischio idrogeologico. Non scordiamo il taglio gia' avvenuto nel 2009 del 30% alle risorse delle Comunita' montane per la difesa dell'assetto idrogeologico.
E che dire dei tagli dei fondi regionali per opere idraulico forestali? Per il Vco, nel 2010, non e' stato finanziato nessun intervento e nel 2011 sono stati finanziati meno del 20% degli interventi programmati. Stiamo scivolando verso l'azzeramento dei fondi destinati alla prevenzione dai rischi alluvionali.
Una logica folle che in territori come l'Ossola potrebbe avere effetti devastanti».
Stesso appello arriva dal gruppo «Insieme per Crevola» che ha presentato un ordine del giorno: «Per il nostro territorio gli interventi degli operatori forestali sono preziosi e indispensabili per prevenire possibili dissesti» dice il consigliere Domenico Mallone. E aggiunge: «Il Consiglio deve attivarsi per scongiurare il taglio alle risorse deciso dalla Regione, che comporterebbe l'abbandono della pulizia dei fiumi».

fonte:
La Stampa, ed.Verbania 2-3-2012 pag.53

martedì 20 marzo 2012

Sulle polemiche tra SEL e il sindaco Lorenzi

Ci risulta che il sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi (Lega Nord), sia persona abituata a documentarsi prima di prendere delle posizioni pubbliche. Ma stavolta ci sembra che si sia lasciato prendere un po’ troppo la mano! Il dubbio nasce dopo aver letto le sue dichiarazioni riguardo al ricorso al TAR da parte dell’AIPO contro un’ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, riguardo a presunte condizioni di pericolosità in cui versa il fiume Toce per la vegetazione ivi cresciuta. Se avesse letto con attenzione l’ordinanza n.49 del 2 novembre 2011 (pubblicata sul sito del comune di Vogogna), capirebbe perché l’AIPO ha deciso di ricorrere. Come un ente, che ha competenza esclusiva in materia di autorizzazioni, deve reagire di fronte a un’ordinanza che gli intima di eseguire delle azioni, la cui urgenza evidentemente non è ritenuta condivisibile? E’ come se, un bel giorno, il sindaco ordinasse alla Regione Piemonte di eseguire degli interventi sui corsi d’acqua di propria competenza. Sarebbe davvero assurdo! Oops, a ben ricordare, il sindaco di Vogogna ha fatto anche questo. Peraltro l’ordinanza prevede anche la segnalazione all’autorità giudiziaria in caso di mancato intervento. Altro che “azione nata per portare soluzioni positive”: qui si è assistito a uno scontro frontale tra il sindaco e l’AIPO! Non per fare gli avvocati difensori, ma ci viene da pensare che era doveroso il ricorso al TAR da parte di AIPO, perché siamo di fronte a un’interpretazione delle leggi e dei ruoli del tutto creativa da parte del sindaco di Vogogna. La qual cosa ci farebbe sorridere, se non fosse che è inserita in una più massiccia campagna contro l’AIPO, al limite della denigrazione. A questo proposito attendiamo con vivo interesse gli esiti della “segnalazione” all’autorità giudiziaria e quello del ricorso al TAR. Al sindaco Lorenzi, inoltre, vorremmo chiedere di utilizzare la stessa energia e il suo tempo prezioso per convincere i “suoi” che stanno a Torino a continuare a finanziare i contratti degli operai forestali, che svolgono proprio quel tipo di servizio che egli stesso auspica venga effettuato lungo i corsi d’acqua. 

COORDINAMENTO SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' Ossola


Il Sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi

«Non capisco le polemiche di Sel» La polemica di Sinistra ecologia e liberta' nei miei confronti non trova giustificazioni. Nel documento viene richiamata la mia lettera aperta di alcuni giorni prima relativa alle note vicende legate alla pulizia dei fiumi; in particolare sulla base dei miei commenti inerenti il ricorso al Tar presentato da Aipo nei confronti dell'ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, vengo accusato di non essermi documentato correttamente in merito alla vicenda. Forse la persona di Sel che ha scritto la lettera non ha capito che il mio intendimento non era sostenere le ragioni del sindaco di Vogogna piuttosto che di Aipo; l'intento era richiamare gli amministratori in generale a un maggior utilizzo del buon senso con la finalita' di evitare la necessita' di portare le problematiche nelle aule di tribunale; come citato nella lettera la gente si aspetta risposte ai problemi e non creazione di ulteriori problemi che generano costi per la societa' e mettono in stallo l'operativita' degli enti. Criticare la mia richiesta di risoluzione dei problemi appare tanto strano quanto insolito, e' probabile quindi che a Sel stia piu' a cuore il mantenimento di posizioni acquisite e l'ingessamento dell'operativita' degli enti piuttosto che la possibilita' di dare risposte concrete ai cittadini. Sono prese di posizione probabilmente coerenti con una politica distante dalla realta' quotidiana e lontana anni luce dalle problematiche dei cittadini; certo avendo pochi amministratori locali Sel fara' fatica a capire cosa succede sul territorio e continuera' a ragionare di massimi sistemi. Lo faccia pero' in altre sedi perche' noi nel frattempo stiamo amministrando e cerchiamo di farlo con coscienza e rispetto dei contribuenti. Ricordo ancora a Sel che gli operai forestali potrebbero essere impiegati per altri scopi se la gestione dei fiumi seguisse i percorsi alternativi proposti dal sottoscritto che coinvolgono i privati e permettono al pubblico di risparmiare.

 ALESSIO LORENZI SINDACO DI VARZO

fonte:
La Stampa, ed.Verbania 10-02-2012 pag.68