Di seguito lo spezzone video degli interventi che ci riguardano
Visualizzazione post con etichetta operai. Mostra tutti i post
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sabato 19 maggio 2012
Consiglio Regionale, plauso per l'operato dei forestali
Giovedì 17 Maggio 2012, in Consiglio Regionale proseguono i lavori sul bilancio, quando il consigliere Novero (Lega Nord) prende la parola per ricordare l'importanza e la professionalità degli operai forestali, del medesimo parere il consigliere Taricco (PD).
Di seguito lo spezzone video degli interventi che ci riguardano
Di seguito lo spezzone video degli interventi che ci riguardano
sabato 28 aprile 2012
Operai Forestali in TV
Il filmato per il week-end non poteva essere altro che
il servizio di rete7 sulla manifestazione di Giovedì scorso a Torino,
dal quale si evince, come gli operai forestali siano i più belli del Piemonte!!! ;-)
Grazie a tutti i partecipanti, la vostra presenza vi ha dato onore.
(e che nessuno degli assenti si offenda...)
Buona Domenica a tutti
per vederlo a risoluzioni maggiori:
http://youtu.be/yfFEolWuEvs
il servizio di rete7 sulla manifestazione di Giovedì scorso a Torino,
dal quale si evince, come gli operai forestali siano i più belli del Piemonte!!! ;-)
Grazie a tutti i partecipanti, la vostra presenza vi ha dato onore.
(e che nessuno degli assenti si offenda...)
Buona Domenica a tutti
per vederlo a risoluzioni maggiori:
http://youtu.be/yfFEolWuEvs
giovedì 26 aprile 2012
26 Aprile 2012, manifestazione di Torino
Nell'attesa di un resoconto del consiglio regionale e di altri contributi della giornata incominciamo a pubblicare un video.
Presto le considerazioni a fine manifestazione da parte del segretario regionale Cigl W. Crespo.
Presto le considerazioni a fine manifestazione da parte del segretario regionale Cigl W. Crespo.
sabato 7 aprile 2012
Articolo di marzo su La Stampa
Il giorno 16 marzo 2012, alla manifestaizone di Vercelli i sindacalisti presenti (Crespo, Poggio) dichiaravano preoccupazione per il futuro, ragionando sulla necessità di dover ottenere garanzie per gli anni venturi., tramite opportune trattative. Due giorni dopo, su La Stampa il sindacalista di medesima sigla Bonetta, pare essere più sereno e ottimista.
Come dovremmo interpretare queste discrepanze di pensiero?
CONSIGLIO
REGIONALE. LE GARANZIE GRAZIE ALL'INTROITO DEI CANONI IDRICI
Forestali, soluzione in vista
Dal primo aprile potranno riprendere
l'attivita' e il futuro spaventa di meno
L'aumento delle tariffe dei canoni idrici per salvare
l'occupazione tra i FORESTALI piemontesi. E' l'impegno contenuto in
un ordine del giorno votato all'unanimita' dal Consiglio regionale.
Nel documento, il cui primo firmatario e' il presidente Valerio
Cattaneo, si sottolinea l'opportunita' «di incrementare le
tariffe dei canoni idrici, quelle relative alle concessione delle
derivazioni d'acqua per la produzione di energia elettrica, in misura
tale da determinare un aumento degli introiti della Regione». I
ricavi in piu' dovranno servire a «risolvere il problema
dell'occupazione dei lavoratori FORESTALI e nello stesso tempo al
mantenimento di un corretto equilibrio ambientale del nostro
territorio». Commenta Cattaneo: «Sono molto soddisfatto
per questo importante passaggio in consiglio regionale. Ho gia' avuto
modo di parlare con gli assessori all'ambiente e all'agricoltura,
Roberto Ravello e Claudio Sacchetto, che hanno dichiarato la loro
disponibilita' a valutare la proposta. Era fondamentale ribadire la
necessita' di sostenere e tutelare questi posti di lavoro che sono
indispensabili per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nel
territorio piemontese> >. Il voto di Palazzo Lascaris ha fatto
tornare la fiducia ai 76 FORESTALI del Vco, soprattutto tra i 37
lavoratori stagionali. «Credo - dichiara Sergio Bonetta
responsabile dei FORESTALI della Cgil - che l'utilizzo dei proventi
dei canoni idrici, per finanziare la tutela del territorio, sia il
miglior modo per dare stabilita' al nostro lavoro. Ora potremo
guardare al futuro con maggiore ottimismo dato che non ci sara' piu'
bisogno, tutti gli anni, di andare a reperire le risorse».
Aggiunge Bonetta: «Se la giunta regionale risolvera' la
questione nei prossimi giorni dal 1° aprile i lavoratori
stagionali possono riprendere l'attivita'. Bisogna fare in fretta
perche' la stagione e' gia' iniziata». In tutto il Piemonte
erano 272 i posti di lavoro a rischio dopo che nel bilancio regionale
era stato previsto un taglio di 8 milioni e 250 mila euro. Ora questi
soldi potranno essere recuperati con un incremento delle tariffe dei
canoni idrici. Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e'
stata condivisa subito in prima battuta dai colleghi del Vco prende
spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel
e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche
perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati
ammortizzati».
fonte: LA STAMPA ed. VERBANIA,18-03-2012, pag.55
lunedì 26 marzo 2012
26 marzo 2012 - OGGI L'OSSERVATORIO
TORINO - Ore 16, si terrà l'osservatorio per pianificare, finalmente, i lavori per la stagione 2012.
Fino ad ora sappiamo che potranno partire i cantieri sostenuti dal PSR e il fattore critico qui,
è che il progetto non possa garantire a tutte le aquadre un cantiere ossia il lavoro.
Si potrebbe quindi configurare l'ipotesi che alcuni lavoratori possano essere "chiamati" al lavoro mentre altri no.
Questa situazione, inaccettabile per le sigle sindacali, determinerebbe l'ennesima dichiarazione di sciopero e richiamerebbe tutti i lavoratori a scendere in piazza per l'ennesima manifestazione.
Sperando che tutto ciò non avvenga, attendiamo la conclusione in serata dell'osservatorio e...
TENIAMOCI PRONTI !
Fino ad ora sappiamo che potranno partire i cantieri sostenuti dal PSR e il fattore critico qui,
è che il progetto non possa garantire a tutte le aquadre un cantiere ossia il lavoro.
Si potrebbe quindi configurare l'ipotesi che alcuni lavoratori possano essere "chiamati" al lavoro mentre altri no.
Questa situazione, inaccettabile per le sigle sindacali, determinerebbe l'ennesima dichiarazione di sciopero e richiamerebbe tutti i lavoratori a scendere in piazza per l'ennesima manifestazione.
Sperando che tutto ciò non avvenga, attendiamo la conclusione in serata dell'osservatorio e...
TENIAMOCI PRONTI !
mercoledì 21 marzo 2012
16 Marzo 2012 - Presidio forestali a Vercelli
Vercelli - Un
presidio per difendere il proprio lavoro: questo è quello che hanno
organizzato gli operai forestali impiegati sul territorio per oggi, tra
le 10 e le 12, davanti alla sede della Regione a Vercelli. Lo scopo
della manifestazione è quello di protestare per la mancata assunzione di
100 operai, che da tempo vanno avanti con contratti a tempo determinato
annuali. I tagli apportati dall’Assessorato regionale all'Agricoltura e
Foreste nel bilancio regionale per l'anno 2012 non hanno permesso il
rinnovo di questi contratti. Un problema grave, nota la CGIL, sia perché
questi lavoratori sono altemente profesionalizzati e svolgono un
importante lavoro di prevenzione e salvaguardia del territorio collinare
e montano, sia perché molte famiglie di alta montagna perderanno
l’unica fonte di reddito. L’obiettivo della manifestazione è quindi
quello di mobilitare la Regione affinché si trovino i fondi per
garantire il lavoro degli operai, la sopravvivenza delle famiglie e la
tutela del territorio.
fonte:
http://www.novara.com/?Section=News&tplBgContainer=1&Tools=WAPPS&Filters=SeqId,10399
19 Marzo 2012 - RISSO (FAI CISL): LA REGIONE PIEMONTE RISOLVA LA VERTENZA DEI LAVORATORI FORESTALI
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| Claudio Risso FLAI CISL |
La mancata contrattualizzazione dei 275 lavoratori Operai Forestali a tempo determinato del Piemonte è un fatto grave e inaccettabile che va immediatamente sanato. Lo dichiara Claudio Risso – Segretario nazionale della Fai Cisl – che prosegue: “l’Assessore Regionale convochi subito il sindacato per dare corso alle opportune soluzioni. Non si risolvono i problemi delle finanze regionali tagliando le risorse al sistema forestale. Significa avere una visione miope e senza un respiro strategico, sia per la fondamentale attività di protezione e manutenzione idrogeologica del territorio che i lavoratori forestali svolgono e sia perché non si concepisce l’attività forestale come possibile volano per lo sviluppo del territorio pensando ad una nuova centralità dei territori rurali e montani e a politiche ambientali ed energetiche come driver per il loro sviluppo, tema rilanciato con forza dopo l’esito della recente consultazione referendaria, che ha fatto riemergere con forza la necessità di un nuovo piano energetico nazionale, al quale il sistema eco, montano, ambientale, forestale con i propri lavoratori può e deve dare un fondamentale contributo”.
fonte:
FAI CISL.it
Lavori a Oleggio Castello
Oleggio
Castello
Lavori all'area verde vicino al cimitero In corso la messa in sicurezza delle aree boschive comunali tra il cimitero di Mercurago e la strada per Oleggio Castello.
L'obiettivo e' creare un'area a prato davanti al camposanto e migliorare le condizioni del bosco, pulendo il verde dalla vegetazione infestante.
Verra' inoltre messo in sicurezza il filare di robinie sulla via per Oleggio.
Il progetto, elaborato da un agronomo, e' in via di realizzazione da parte degli operai forestali della Regione.
fonte:
La Stampa, ed.Novara 9-3-2012 pag.55
Lavori all'area verde vicino al cimitero In corso la messa in sicurezza delle aree boschive comunali tra il cimitero di Mercurago e la strada per Oleggio Castello.
L'obiettivo e' creare un'area a prato davanti al camposanto e migliorare le condizioni del bosco, pulendo il verde dalla vegetazione infestante.
Verra' inoltre messo in sicurezza il filare di robinie sulla via per Oleggio.
Il progetto, elaborato da un agronomo, e' in via di realizzazione da parte degli operai forestali della Regione.
fonte:
La Stampa, ed.Novara 9-3-2012 pag.55
APPELLO CONGIUNTO DI SINISTRA UNITA E «INSIEME PER CREVOLA» ''Salviamo gli operai forestali La Regione non tagli i fondi''
«Salviamo gli operai forestali ed evitiamo effetti devastanti per le nostre zone in caso di alluvione» .
L'appello arriva da Sinistra Unita e gruppo consiliare di opposizione «Insieme per Crevoladossola».
Chiedono il reintegro dei fondi per rinnovare i contratti degli operai forestali, messi a rischio dai tagli decisi dalla Regione.
Anche il Consiglio comunale di Domodossola aveva all'ordine del giorno un documento con cui il Pdl chiedeva di prendere posizione contro i tagli dei forestali. E' stato rinviato alla prossima seduta.
Ora il gruppo di Sinistra Unita rilancia l'sos. «Si corre il rischio di parlarne a cose fatte - spiega il consigliere comunale Massimo Di Bari - Le prossime settimane sono cruciali per capire le sorti di decine di operai.
Se non si ridimensionano i tagli, a fine marzo non partiranno i lavori programmati per il 2012».
I forestali, sia quelli regolarmente assunti (nel Vco sono 79) che gli stagionali (sono 42), sono divenuti un punto di riferimento delle amministrazioni locali per la pulizia di corsi d'acqua e versanti montani.
L'operato annuale della squadra dell'Ossola e' in media di oltre 200 chilometri d'interventi sui sentieri e 80 nei corsi d'acqua, piu' la manutenzione delle piste e i rimboschimenti nelle aree dove ci sono stati incendi.
Dice Sinistra Unita: «E' l'ennesimo passo che porta alla cancellazione delle gia' magre risorse destinate alla manutenzione del territorio e alla prevenzione dal rischio idrogeologico. Non scordiamo il taglio gia' avvenuto nel 2009 del 30% alle risorse delle Comunita' montane per la difesa dell'assetto idrogeologico.
E che dire dei tagli dei fondi regionali per opere idraulico forestali? Per il Vco, nel 2010, non e' stato finanziato nessun intervento e nel 2011 sono stati finanziati meno del 20% degli interventi programmati. Stiamo scivolando verso l'azzeramento dei fondi destinati alla prevenzione dai rischi alluvionali.
Una logica folle che in territori come l'Ossola potrebbe avere effetti devastanti».
Stesso appello arriva dal gruppo «Insieme per Crevola» che ha presentato un ordine del giorno: «Per il nostro territorio gli interventi degli operatori forestali sono preziosi e indispensabili per prevenire possibili dissesti» dice il consigliere Domenico Mallone. E aggiunge: «Il Consiglio deve attivarsi per scongiurare il taglio alle risorse deciso dalla Regione, che comporterebbe l'abbandono della pulizia dei fiumi».
fonte:
La Stampa, ed.Verbania 2-3-2012 pag.53
martedì 20 marzo 2012
16 Febbraio 2012 - Rocchino Muliere Consigliere Regionale (PD)
![]() |
| Rocchino Muliere (PD) |
Da un lato e' preoccupante la situazione personale di questi lavoratori che si ritroveranno con le loro famiglie da un giorno all'altro senza un introito economico in un momento gia' particolarmente difficile per l'occupazione e l'intera economia piemontese.
Dall'altro lato e' gravissimo il fatto che tutta l'attivita' che questi lavoratori svolgevano fino ad oggi a difesa dell'assetto idrogeologico delle zone montane e collinari del Piemonte da loro non verra' piu' svolta. Stiamo parlando di almeno la meta' degli operai forestali addetti a queste buone pratiche, la loro assenza pesera' pesantemente.
La discussione sul bilancio 2012, ancora in corso, non fa comunque ben sperare sulle risorse che la Giunta intende affidare al settore, che allo stato dei fatti risultano fortemente ridimensionate.
Se a questo si aggiunge che ancora a fine gennaio non era stata rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con il Corpo forestale dello stato, che a nome della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell'assetto idrogeologico, e che comunque, se verra' rinnovata, sembra lo sara' a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l'incapacita' di questo assessore e della Giunta di far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell'assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.
ROCCHINO MULIERE, CONSIGLIERE REGIONALE PD ALESSANDRIA
fonte:
La Stampa, ed.Alessandria 16-2-2012 pag.68
15 Febbraio 2012 - Alla Mandria
NOI TAGLIAMO GLI ALBERI VOI CI TAGLIATE LE GAMBE
Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.
Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.
Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti
Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.
Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.
Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti
12 Febbraio 2012 - Domodossola, protesta contro i tagli ai forestali
Ordine del giorno della Comunita' montana delle Valli dell'Ossola contro i tagli decisi dalla Regione sugli operai forestali.
Nel documento la Comunita' esprime la preoccupazione e chiede di garantire maggior tutela ai posti di lavoro dei forestali. I tagli mettono a rischio 79 operatori nel Vco
fonte:
La Stampa, ed.Novara12-2-2012 pag.56
10 Febbraio 2012, DINO MATTEODO Sindaco di Frassino, contro il taglio degli operai forestali
"Si apprende che nelle scorse settimane il competente
Assessorato della Regione Piemonte ha comunicato alle organizzazioni
sindacali l’intenzione di non rinnovare, a partire dal mese di aprile
2012, il contratto di lavoro ad oltre 270 operai forestali", scrive Dino Matteodo, sindaco di Frassino, all'assessore regionale Claudio Sacchetto,
al Presidente della Comunità Montana Valli del Monviso, al Presidente
del Consorzio B.I.M. del Varaita e ai Sindaci dei Comuni della valle
Varaita.
"Ciò significa che circa la metà degli operai forestali operanti sul territorio montano della nostra Regione, tutti quelli che non godono di un contratto a tempo indeterminato, non verranno più riassunti e la montagna piemontese vedrà fortemente ridotto un altro prezioso servizio che da le veniva garantito. A quanto pare la Regione conta così di risparmiare circa 8 milioni di euro all’anno!
Di fatto è un risparmio a tutto danno del territorio montano, in quanto gli operai forestali della Regione Piemonte operano per la regimazione dei fiumi e dei rii laterali, per attività di miglioramento boschivo, per la manutenzione di strade e piste forestali, ecc.. Tutti lavori che verranno fortemente ridotti, quando non del tutto soppressi. Inutile dire che tali scelte non tarderanno a farsi sentire, anche in pianura, ed a pesare anche sulle stesse finanze regionali, in termini di oneri per riparazione di danni alluvionali. Di fatto professionalità importanti per il territorio montano, professionalità costruite in anni di lavoro, vengono abbandonate; molte di queste maestranze lasceranno la montagna con le loro famiglie.
Infine, questa scelta si va ad aggiungere ad altre operate dalla Giunta regionale, pesantissime per la montagna piemontese: vedasi il taglio lineare dei trasporti pubblici, vedasi gli interventi sui servizi sociali, vedasi soprattutto la scelta politica di chiudere le comunità montane e di destinare altrove i fondi che a queste venivano erogate e di privare la montagna di altri cinquecento posti di lavoro, anche queste sono professionalità che si rischia di perdere.
In tutti questi casi si tratta di tagli lineari che non prevedono alcuna riflessione con il territorio, che non ipotizzano neanche di trovare soluzioni organizzative diverse. Nello specifico degli operai forestali sarebbe interessante il confronto; sarebbe interessante verificare la possibilità da parte della Regione di percorrere strade alternative di investimento nel settore forestale e della manutenzione del territorio, favorendo magari il passaggio di quegli operai a lavori forestali, attraverso la formazione di cooperative ed al finanziamento di progetti regionali mirati, progetti in cui questi lavoratori possano trovare nuove strade occupazionali, considerando che professionalità di quel tipo non si possono buttare.
Per le ragioni sopra esposte mi permetto, in qualità di sindaco di un comune montano, - conclude Matteodo - un comune in cui gli operai della Regione negli anni hanno svolto mansioni importanti e preziose, delle quali abbiamo sempre dato atto, di chiedere all’Assessore regionale competente di ritirare la decisione del licenziamento (Poiché di licenziamento si tratta) delle suddette maestranze e di avviare un confronto con il territorio, in particolare con le comunità montane, per individuare soluzioni che nel tempo siano più compatibili con le finanze regionali, ma che assicurino manutenzione del territorio e valorizzazione del patrimonio boschivo."
fonte:
www.targatocn.it
"Ciò significa che circa la metà degli operai forestali operanti sul territorio montano della nostra Regione, tutti quelli che non godono di un contratto a tempo indeterminato, non verranno più riassunti e la montagna piemontese vedrà fortemente ridotto un altro prezioso servizio che da le veniva garantito. A quanto pare la Regione conta così di risparmiare circa 8 milioni di euro all’anno!
Di fatto è un risparmio a tutto danno del territorio montano, in quanto gli operai forestali della Regione Piemonte operano per la regimazione dei fiumi e dei rii laterali, per attività di miglioramento boschivo, per la manutenzione di strade e piste forestali, ecc.. Tutti lavori che verranno fortemente ridotti, quando non del tutto soppressi. Inutile dire che tali scelte non tarderanno a farsi sentire, anche in pianura, ed a pesare anche sulle stesse finanze regionali, in termini di oneri per riparazione di danni alluvionali. Di fatto professionalità importanti per il territorio montano, professionalità costruite in anni di lavoro, vengono abbandonate; molte di queste maestranze lasceranno la montagna con le loro famiglie.
Infine, questa scelta si va ad aggiungere ad altre operate dalla Giunta regionale, pesantissime per la montagna piemontese: vedasi il taglio lineare dei trasporti pubblici, vedasi gli interventi sui servizi sociali, vedasi soprattutto la scelta politica di chiudere le comunità montane e di destinare altrove i fondi che a queste venivano erogate e di privare la montagna di altri cinquecento posti di lavoro, anche queste sono professionalità che si rischia di perdere.
In tutti questi casi si tratta di tagli lineari che non prevedono alcuna riflessione con il territorio, che non ipotizzano neanche di trovare soluzioni organizzative diverse. Nello specifico degli operai forestali sarebbe interessante il confronto; sarebbe interessante verificare la possibilità da parte della Regione di percorrere strade alternative di investimento nel settore forestale e della manutenzione del territorio, favorendo magari il passaggio di quegli operai a lavori forestali, attraverso la formazione di cooperative ed al finanziamento di progetti regionali mirati, progetti in cui questi lavoratori possano trovare nuove strade occupazionali, considerando che professionalità di quel tipo non si possono buttare.
Per le ragioni sopra esposte mi permetto, in qualità di sindaco di un comune montano, - conclude Matteodo - un comune in cui gli operai della Regione negli anni hanno svolto mansioni importanti e preziose, delle quali abbiamo sempre dato atto, di chiedere all’Assessore regionale competente di ritirare la decisione del licenziamento (Poiché di licenziamento si tratta) delle suddette maestranze e di avviare un confronto con il territorio, in particolare con le comunità montane, per individuare soluzioni che nel tempo siano più compatibili con le finanze regionali, ma che assicurino manutenzione del territorio e valorizzazione del patrimonio boschivo."
fonte:
www.targatocn.it
Sulle polemiche tra SEL e il sindaco Lorenzi
Ci risulta che il sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi (Lega Nord), sia
persona abituata a documentarsi prima di prendere delle posizioni
pubbliche. Ma stavolta ci sembra che si sia lasciato prendere un po’
troppo la mano! Il dubbio nasce dopo aver letto le sue dichiarazioni
riguardo al ricorso al TAR da parte dell’AIPO contro un’ordinanza emessa
dal sindaco di Vogogna, riguardo a presunte condizioni di pericolosità
in cui versa il fiume Toce per la vegetazione ivi cresciuta. Se avesse
letto con attenzione l’ordinanza n.49 del 2 novembre 2011 (pubblicata
sul sito del comune di Vogogna), capirebbe perché l’AIPO ha deciso di
ricorrere. Come un ente, che ha competenza esclusiva in materia di
autorizzazioni, deve reagire di fronte a un’ordinanza che gli intima di
eseguire delle azioni, la cui urgenza evidentemente non è ritenuta
condivisibile? E’ come se, un bel giorno, il sindaco ordinasse alla
Regione Piemonte di eseguire degli interventi sui corsi d’acqua di
propria competenza. Sarebbe davvero assurdo! Oops, a ben ricordare, il
sindaco di Vogogna ha fatto anche questo. Peraltro l’ordinanza prevede
anche la segnalazione all’autorità giudiziaria in caso di mancato
intervento. Altro che “azione nata per portare soluzioni positive”: qui
si è assistito a uno scontro frontale tra il sindaco e l’AIPO! Non per
fare gli avvocati difensori, ma ci viene da pensare che era doveroso il
ricorso al TAR da parte di AIPO, perché siamo di fronte a
un’interpretazione delle leggi e dei ruoli del tutto creativa da parte
del sindaco di Vogogna. La qual cosa ci farebbe sorridere, se non fosse
che è inserita in una più massiccia campagna contro l’AIPO, al limite
della denigrazione. A questo proposito attendiamo con vivo interesse gli
esiti della “segnalazione” all’autorità giudiziaria e quello del
ricorso al TAR. Al sindaco Lorenzi, inoltre, vorremmo chiedere di
utilizzare la stessa energia e il suo tempo prezioso per convincere i
“suoi” che stanno a Torino a continuare a finanziare i contratti degli
operai forestali, che svolgono proprio quel tipo di servizio che egli
stesso auspica venga effettuato lungo i corsi d’acqua.
COORDINAMENTO SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' Ossola
«Non capisco le polemiche di Sel» La polemica di Sinistra ecologia e liberta' nei miei confronti non trova giustificazioni. Nel documento viene richiamata la mia lettera aperta di alcuni giorni prima relativa alle note vicende legate alla pulizia dei fiumi; in particolare sulla base dei miei commenti inerenti il ricorso al Tar presentato da Aipo nei confronti dell'ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, vengo accusato di non essermi documentato correttamente in merito alla vicenda. Forse la persona di Sel che ha scritto la lettera non ha capito che il mio intendimento non era sostenere le ragioni del sindaco di Vogogna piuttosto che di Aipo; l'intento era richiamare gli amministratori in generale a un maggior utilizzo del buon senso con la finalita' di evitare la necessita' di portare le problematiche nelle aule di tribunale; come citato nella lettera la gente si aspetta risposte ai problemi e non creazione di ulteriori problemi che generano costi per la societa' e mettono in stallo l'operativita' degli enti. Criticare la mia richiesta di risoluzione dei problemi appare tanto strano quanto insolito, e' probabile quindi che a Sel stia piu' a cuore il mantenimento di posizioni acquisite e l'ingessamento dell'operativita' degli enti piuttosto che la possibilita' di dare risposte concrete ai cittadini. Sono prese di posizione probabilmente coerenti con una politica distante dalla realta' quotidiana e lontana anni luce dalle problematiche dei cittadini; certo avendo pochi amministratori locali Sel fara' fatica a capire cosa succede sul territorio e continuera' a ragionare di massimi sistemi. Lo faccia pero' in altre sedi perche' noi nel frattempo stiamo amministrando e cerchiamo di farlo con coscienza e rispetto dei contribuenti. Ricordo ancora a Sel che gli operai forestali potrebbero essere impiegati per altri scopi se la gestione dei fiumi seguisse i percorsi alternativi proposti dal sottoscritto che coinvolgono i privati e permettono al pubblico di risparmiare.
ALESSIO LORENZI SINDACO DI VARZO
fonte:
La Stampa, ed.Verbania 10-02-2012 pag.68
COORDINAMENTO SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' Ossola
![]() |
| Il Sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi |
«Non capisco le polemiche di Sel» La polemica di Sinistra ecologia e liberta' nei miei confronti non trova giustificazioni. Nel documento viene richiamata la mia lettera aperta di alcuni giorni prima relativa alle note vicende legate alla pulizia dei fiumi; in particolare sulla base dei miei commenti inerenti il ricorso al Tar presentato da Aipo nei confronti dell'ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, vengo accusato di non essermi documentato correttamente in merito alla vicenda. Forse la persona di Sel che ha scritto la lettera non ha capito che il mio intendimento non era sostenere le ragioni del sindaco di Vogogna piuttosto che di Aipo; l'intento era richiamare gli amministratori in generale a un maggior utilizzo del buon senso con la finalita' di evitare la necessita' di portare le problematiche nelle aule di tribunale; come citato nella lettera la gente si aspetta risposte ai problemi e non creazione di ulteriori problemi che generano costi per la societa' e mettono in stallo l'operativita' degli enti. Criticare la mia richiesta di risoluzione dei problemi appare tanto strano quanto insolito, e' probabile quindi che a Sel stia piu' a cuore il mantenimento di posizioni acquisite e l'ingessamento dell'operativita' degli enti piuttosto che la possibilita' di dare risposte concrete ai cittadini. Sono prese di posizione probabilmente coerenti con una politica distante dalla realta' quotidiana e lontana anni luce dalle problematiche dei cittadini; certo avendo pochi amministratori locali Sel fara' fatica a capire cosa succede sul territorio e continuera' a ragionare di massimi sistemi. Lo faccia pero' in altre sedi perche' noi nel frattempo stiamo amministrando e cerchiamo di farlo con coscienza e rispetto dei contribuenti. Ricordo ancora a Sel che gli operai forestali potrebbero essere impiegati per altri scopi se la gestione dei fiumi seguisse i percorsi alternativi proposti dal sottoscritto che coinvolgono i privati e permettono al pubblico di risparmiare.
ALESSIO LORENZI SINDACO DI VARZO
fonte:
La Stampa, ed.Verbania 10-02-2012 pag.68
9 Febbraio 2012 - Le Destra Cuneo preoccupata per il taglio delle risorse agli operai forestali
Il bilancio della Regione Piemonte, in via di definizione, prevede un taglio di oltre il 50% delle risorse destinate agli operai forestali: ciò comporterà la impossibilità di confermare nel lavoro, di anno in anno, 272 operai forestali in Piemonte, di cui 78 nella provincia di Cuneo. Le risorse destinate agli operai forestali vanno salvaguardate sia per garantire i posti di lavoro, che in buona parte sono l’unica fonte di reddito per le famiglie che vivono in alta montagna, sia per la difesa dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico. Per questi lavoratori specializzati nel campo forestale non si tratta di intervenire in forma assistenziale, ma di una precisa scelta di priorità di carattere sociale e territoriale che richiede un confronto decisionale delle forze politiche e sindacali con chi governa la Regione.
Paolo Chiarenza – Fabio Mottinelli
La Destra - Cuneo
8 Febbraio 2012 - Chiusa Pesio Mozione a sostegno degli operai forestali
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| Il Municipio di Chiusa Pesio (CN) |
Votato in Comune un ordine del giorno in cui esprime preoccupazione per i tagli delle risorse regionali destinate agli operai forestali. Oltre a manifestare solidarieta' e vicinanza agli operatori, Chiusa Pesio si rende disponibile a collaborare nell'attivita' di monitoraggio costante della situazione e organizzare incontri con la Regione e i sindacati per tutelare i posti di lavoro.
fonte
LA STAMPA, ed.CUNEO, 08-02-2012, pag.59
Michele Marinello contro Reschigna...e gli operai forestali?
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| Michele Marinello (a sinistra) col Governatore Cota |
«Facile l'opposizione di Reschigna» E' bello fare opposizione: ci sono giorni in cui invidio il mio collega Aldo Reschigna, presidente del gruppo regionale del Pd piemontese. E' uno di quelli che hanno sostenuto un'amministrazione regionale fallimentare e disastrosa e ha avallato le scelte di bilancio di «Bresso e company» che oggi hanno portato il Piemonte in ginocchio.
Un debito da 7 miliardi di euro al quale aggiungere le anticipazioni chieste alle banche e mai restituite, i debiti delle Asl (altri 2 miliardi), le promesse di finanziamento mai impegnate a bilancio, l'utilizzo massiccio di derivati, una spesa sanitaria che si mangia circa l'85% del bilancio regionale, 400 milioni all'anno che si volatilizzano per pagare un debito.
Nessuna riforma «strutturale», ma il continuo affidarsi al maggiore indebitamento. Eppure il nuovo ruolo di opposizione ha donato in pochi mesi, a lui e ai suoi compagni, una «verginita'» nuova e linda che fa invidia.
E' bello fare opposizione; con la premessa che tutti (anche loro) «siamo consapevoli dello stato drammatico delle finanze regionali» (frase ripetuta allo sfinimento, quasi in maniera beffarda), le scelte della giunta Cota vengono sistematicamente contestate: mancano 8 milioni per assumere gli OPERAI FORESTALI stagionali? Si rendono conto che siamo messi male, ma i FORESTALI non si possono toccare.
Mancano i fondi per le risorse alle politiche sociali? Certo il bilancio e' in contrazione, ma le politiche sociali non possono essere toccate. Il trasporto pubblico locale deve subire tagli alle linee meno utilizzate? D'accordo che non ci sono piu' soldi, ma il trasporto pubblico aiuta le fasce deboli.
Si fatica a mantenere il budget per gli sconti alla benzina? Capiamo tutto, ma vi facciamo i manifesti contro perche' e' una vergogna! Bello fare l'opposizione cosi'? Addirittura arrivano a contestare l'aumento dell'addizionale Irpef applicato dalla giunta su indicazione della manovra statale varata da quel governo tecnico che a Roma sostengono sdraiati come zerbini.
Invece di spiegarci perche' in meno di sei anni la disponibilita' di spesa «extra sanita'» e' diminuita di piu' di 2 miliardi adottano la politica tipica del «bastian cuntrari». Sempre a gridare l'ingiustizia di scelte che, ve lo assicuro, sono dolorose quanto obbligate.
E' bello fare opposizione, ma per fortuna ci sono loro; a noi l'obbligo e la responsabilita' di raddrizzare la barca: Schettino e' saltato giu' ed e' all'opposizione.
MICHELE MARINELLO CONSIGLIERE REGIONALE LEGA NORD, DOMODOSSOLA
fonte:
La Stampa, ed.Verbania 3-2-2012 pag.58
4 Febbraio 2012 - Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre
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| Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre |
Pulizia dei sentieri, di boschi e alvei dei fiumi, sgombero neve e ripristino dei muri a secco: finora questi erano i lavori affidati alle squadre degli operai forestali, assunti a tempo determinato dai Comuni.
Ma l'assemblea regionale ha stabilito un taglio delle risorse. «Una situazione gravissima - dice Roberto Sasia, sindaco di Sampeyre - perche' penalizza la gestione dei boschi e aggrava la vivibilita' delle zone montane».
Il primo cittadino ha scritto una lettera ai sindaci della valle Varaita e ai presidenti della Regione, della Provincia e della Comunita' Montana, invitando «a voler rivalutare le disastrose conseguenze per i nostri territori.
Si puo' trovare un compromesso, per tutelare i boschi e le famiglie di chi rischia di perdere il lavoro»
fonte:
La Stampa, ed. Cuneo 4-2-2012 pag.49
2 Febbraio 2012 - Mancano fondi per stagionali Gli operai forestali sono senza futuro
Operai Forestali stagionali senza futuro: mancano risorse per 8 milioni 250 mila euro di euro dal bilancio regionale. «Gli operai stagionali forestali sono stipendiati dalla Regione Piemonte con un contratto privatistico - dice la delegata regionale di Flai Cgil Anna Poggio - i tagli al bilancio della Regione non permettono l'assunzione degli stagionali attivi da marzo a novembre nel settore della manutenzione dei boschi, nella pulizia degli alvei dei corsi d'acqua e nella sistemazione delle strade». In Piemonte i forestali sono 500, dei quali 270 con contratti a tempo determinato: «Da oltre 20 anni - dice Anna Poggio - gli stagionali senza contratto a tempo indeterminato venivano assunti all'inizio del periodo.
Era ormai una consuetudine. Da quest'anno non essendoci piu' fondi, viene smantellata la professionalita' non solo degli stagionali ma anche quella dei dipendenti fissi considerato che e' stata stimata l'esistenza di risorse per gli stipendi solo fino ad agosto».
Nel Novarese e nel Vco gli addetti nel settore forestale sono 80: «Martedi' e' stata giornata di sciopero - sottolinea Anna Poggio - gli operai forestali sono stati ricevuti a Torino dall'assessore regionale Sacchetto e dai capigruppo di palazzo Lascaris.
Attendiamo una decina di giorni e se non otterremo certezze ci mobiliteremo per attuare altre iniziative di protesta. L'operato di questi lavoratori e' fondamentale per prevenire le alluvioni e fare fronte alle emergenze ambientali».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 2-2-2012 pag 56
31 Gennaio 2012 - Ricevuta delegazione Operai Forestali in Consiglio Regionale
“Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l’inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese”.
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell’Assemblea regionale alla delegazione di operai forestali piemontesi, ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
I forestali hanno protestato di fronte all’ingresso del Consiglio per la diminuzione dei fondi loro destinati, che quest’anno si riducono di 8,25 milioni.
“Ne restano soltanto 7 – hanno spiegato i rappresentanti dei forestali – e ciò comporterà la mancata contrattualizzazione di tutti i 275 precari, mentre per i 275 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto”.
Anche l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto dai nostri forestali: teniamo conto che una regione come il Piemonte, che ha una gran parte del suo territorio a foresta, ha poco più di 500 forestali, mentre ci sono regioni che ne hanno anche 10mila”.
Il taglio attuato si è reso necessario “per i mancati trasferimenti da parte dello Stato e per il forte indebitamento che la Regione Piemonte soffre”.
Tuttavia sia Cattaneo sia Sacchetto hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse “dei lavoratori, ma anche del territorio piemontese; ci sono due vie: tagliare altre spese oppure incrementare le entrate”.
Se ne parlerà in giunta e in Consiglio al più presto e “si lavorerà in primis sul fronte dei finanziamenti europei disponibili”, ha concluso Sacchetto.
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