fonte: CRN Media
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mercoledì 20 novembre 2013
Attualità: La Procura chiude l'indagine sulle "spese pazze in Piemonte"
fonte: CRN Media
mercoledì 27 marzo 2013
ATTUALITA' - Sit-in dei dipendenti della Regione Piemonte contri i tagli
26 marzo 2013 - Più di 500 persone, dipendenti della Regione Piemonte e di organismi ad essa collegati come Ares e Edisu, hanno manifestato con cartelli e campanacci davanti all'ingresso del Consiglio Regionale. I manifestanti hanno tentato di occupare il cortile del palazzo ma sono stati respinti senza incidenti dalle forze dell'ordine. Una delegazione è stata poi ricevuta dal presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo nella sala Aldo Viglione.
fonte: Repubblica.it
sabato 16 marzo 2013
Chi ha rubato il computer all'Assessore?
Raid dei topi d'appartamento in Consiglio Regionale. Martedì 12 marzo è
stato il presidente Valerio Cattaneo a interrompere i lavori dell'Aula
per alcuni minuti per raccogliere l'elenco dei consiglieri che hanno
trovato il loro cassetto forzato.
In cinque hanno alzato la mano: il capogruppo del Pd Aldo Reschigna, gli assessori Claudio Sacchetto e William Casoni, i consiglieri Sara Franchino e Michele Dell'Utri. All'appello mancherebbero tre computer che erano stati riposti nei cassetti degli scranni dell'Aula al termine della seduta della scorsa settimana. "Sono andati a colpo sicuro - accusa l'assessore Sacchetto- qualcuno deve aver visto che lascio il pc nello scomparto. Perché il mio cassetto è forzato e quelli a fianco no".
fonte: http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/12/news/furto_in_conisglio_regionale_rubati_tre_personal_computer-54378798/
In cinque hanno alzato la mano: il capogruppo del Pd Aldo Reschigna, gli assessori Claudio Sacchetto e William Casoni, i consiglieri Sara Franchino e Michele Dell'Utri. All'appello mancherebbero tre computer che erano stati riposti nei cassetti degli scranni dell'Aula al termine della seduta della scorsa settimana. "Sono andati a colpo sicuro - accusa l'assessore Sacchetto- qualcuno deve aver visto che lascio il pc nello scomparto. Perché il mio cassetto è forzato e quelli a fianco no".
fonte: http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/12/news/furto_in_conisglio_regionale_rubati_tre_personal_computer-54378798/
sabato 7 aprile 2012
Articolo di marzo su La Stampa
Il giorno 16 marzo 2012, alla manifestaizone di Vercelli i sindacalisti presenti (Crespo, Poggio) dichiaravano preoccupazione per il futuro, ragionando sulla necessità di dover ottenere garanzie per gli anni venturi., tramite opportune trattative. Due giorni dopo, su La Stampa il sindacalista di medesima sigla Bonetta, pare essere più sereno e ottimista.
Come dovremmo interpretare queste discrepanze di pensiero?
CONSIGLIO
REGIONALE. LE GARANZIE GRAZIE ALL'INTROITO DEI CANONI IDRICI
Forestali, soluzione in vista
Dal primo aprile potranno riprendere
l'attivita' e il futuro spaventa di meno
L'aumento delle tariffe dei canoni idrici per salvare
l'occupazione tra i FORESTALI piemontesi. E' l'impegno contenuto in
un ordine del giorno votato all'unanimita' dal Consiglio regionale.
Nel documento, il cui primo firmatario e' il presidente Valerio
Cattaneo, si sottolinea l'opportunita' «di incrementare le
tariffe dei canoni idrici, quelle relative alle concessione delle
derivazioni d'acqua per la produzione di energia elettrica, in misura
tale da determinare un aumento degli introiti della Regione». I
ricavi in piu' dovranno servire a «risolvere il problema
dell'occupazione dei lavoratori FORESTALI e nello stesso tempo al
mantenimento di un corretto equilibrio ambientale del nostro
territorio». Commenta Cattaneo: «Sono molto soddisfatto
per questo importante passaggio in consiglio regionale. Ho gia' avuto
modo di parlare con gli assessori all'ambiente e all'agricoltura,
Roberto Ravello e Claudio Sacchetto, che hanno dichiarato la loro
disponibilita' a valutare la proposta. Era fondamentale ribadire la
necessita' di sostenere e tutelare questi posti di lavoro che sono
indispensabili per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nel
territorio piemontese> >. Il voto di Palazzo Lascaris ha fatto
tornare la fiducia ai 76 FORESTALI del Vco, soprattutto tra i 37
lavoratori stagionali. «Credo - dichiara Sergio Bonetta
responsabile dei FORESTALI della Cgil - che l'utilizzo dei proventi
dei canoni idrici, per finanziare la tutela del territorio, sia il
miglior modo per dare stabilita' al nostro lavoro. Ora potremo
guardare al futuro con maggiore ottimismo dato che non ci sara' piu'
bisogno, tutti gli anni, di andare a reperire le risorse».
Aggiunge Bonetta: «Se la giunta regionale risolvera' la
questione nei prossimi giorni dal 1° aprile i lavoratori
stagionali possono riprendere l'attivita'. Bisogna fare in fretta
perche' la stagione e' gia' iniziata». In tutto il Piemonte
erano 272 i posti di lavoro a rischio dopo che nel bilancio regionale
era stato previsto un taglio di 8 milioni e 250 mila euro. Ora questi
soldi potranno essere recuperati con un incremento delle tariffe dei
canoni idrici. Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e'
stata condivisa subito in prima battuta dai colleghi del Vco prende
spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel
e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche
perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati
ammortizzati».
fonte: LA STAMPA ed. VERBANIA,18-03-2012, pag.55
mercoledì 21 marzo 2012
NOVARA. SCETTICI I SINDACATI : NON CI SONO ANCORA STATE NEMMENO LE VISITE MEDICHE ''L'aumento dei canoni idrici salvera' gli operai forestali'' La Regione si impegna per garantire i contratti dei 522 lavoratori
15 Marzo 2012
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
martedì 20 marzo 2012
6 Febbraio 2012 - Il Presidente Cattaneo su Facebook
Lavoro a rischio per centinaia di operai forestali. L’iniziativa e le proposte del Presidente Valerio Cattaneo
"Il Piemonte non può permettersi di disperdere l'enorme patrimonio professionale che ha acquisito in questi ultimi 20 anni con i propri operatori forestali che hanno mantenuto il territorio con grande professionalità e qualità." Commenta il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Valerio Cattaneo.
"Se gli operatori forestali a tempo determinato non potranno essere confermati, il rischio è che molti di loro cambieranno mestiere, disperdendo la preziosa esperienza maturata sul campo; cosicché, quando si dovessero ricreare adeguate possibilità economiche per il loro eventuale reimpiego, non saranno certo più disponibili e non sarà possibile rimpiazzarli su due piedi.
Il Piemonte non assomiglia certo ad altre regioni del profondo sud dove esiste addirittura un esubero di forestali; in molte aree piemontesi ed in particolare nel Verbano Cusio Ossola, le poche decine di operatori forestali sono assolutamente indispensabili per la regolare cura di alcune porzioni di territorio, il pronto intervento nel caso di possibili dissesti idrogeologici legati ad eventi alluvionali, la pulizia dei sentieri di montagna e delle valli funzionale allo sviluppo del turismo... tutte queste azioni non sarebbero realizzabili senza la figura del forestale. E certamente gli enti locali non sono nelle condizioni e soprattutto non hanno le risorse sufficienti per garantire questi servizi.
Su questo tema ho preparato un ordine del giorno che chiederò di condividere con gli altri colleghi consiglieri del VCO, nel quale si propone che la Regione Piemonte valuti di rivedere i parametri dei canoni idrici di concessione delle derivazioni che potrebbero supportare, in relazione al canone attuale, un incremento, a mio giudizio, tra il 30 e il 50%, considerando anche il prezzo di vendita di energia qualificata quale è quella idroelettrica.
ampi margini di profitto.
Con questa iniziativa di rivalutazione dei canoni idrici, la Regione potrebbe ampiamente recuperare le risorse necessarie (circa 8 milioni di euro) per dare una risposta concreta agli oltre 200 operatori forestali a tempo determinato che vedono allontanarsi le prospettive di un lavoro che hanno scelto, consapevoli dei rischi legati ad un impiego che si rinnova anno dopo anno (in alcuni casi da 18 anni a questa parte!) e all'assenza di ammortizzatori sociali e che hanno messo al servizio della comunità, scongiurando i rischi connessi ai pericoli di dissesto ambientale, alla pulizia e alla messa in sicurezza del territorio, dei letti dei fiumi e dei torrenti.
Tutte azioni e attività che generano benefici e risparmi per la collettività, altrimenti costretta ad intereventi economici pesantissimi per tamponare le emergenze."
4 Febbraio 2012 - Il Presidente Cattaneo sul suo sito
Sia sul suo sito personale
http://www.valeriocattaneo.it/index.php?method=section&action=zoom&id=1420
che su facebook il Presidente si dice intenzionato a risolvere il problema
http://www.valeriocattaneo.it/index.php?method=section&action=zoom&id=1420
che su facebook il Presidente si dice intenzionato a risolvere il problema
31 Gennaio 2012 - Ricevuta delegazione Operai Forestali in Consiglio Regionale
“Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l’inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese”.
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell’Assemblea regionale alla delegazione di operai forestali piemontesi, ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
I forestali hanno protestato di fronte all’ingresso del Consiglio per la diminuzione dei fondi loro destinati, che quest’anno si riducono di 8,25 milioni.
“Ne restano soltanto 7 – hanno spiegato i rappresentanti dei forestali – e ciò comporterà la mancata contrattualizzazione di tutti i 275 precari, mentre per i 275 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto”.
Anche l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto dai nostri forestali: teniamo conto che una regione come il Piemonte, che ha una gran parte del suo territorio a foresta, ha poco più di 500 forestali, mentre ci sono regioni che ne hanno anche 10mila”.
Il taglio attuato si è reso necessario “per i mancati trasferimenti da parte dello Stato e per il forte indebitamento che la Regione Piemonte soffre”.
Tuttavia sia Cattaneo sia Sacchetto hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse “dei lavoratori, ma anche del territorio piemontese; ci sono due vie: tagliare altre spese oppure incrementare le entrate”.
Se ne parlerà in giunta e in Consiglio al più presto e “si lavorerà in primis sul fronte dei finanziamenti europei disponibili”, ha concluso Sacchetto.
dal sito di Mino Taricco, consigliere regionale PD:
31 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO
![]() |
| Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, Via Alfieri 15 - Torino |
Si e’ svolta oggi davanti alla sede del Consiglio
Regionale una manifestazione degli operai forestali della Regione.
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”
24 Gennaio 2012 - Interrogazione al Consiglio Regionale sul problema degli operai forestali
Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.
Indifferibile e urgente in Aula
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.
Indifferibile e urgente in Aula
Oggetto: Quale futuro per gli operai forestali piemontesi?
Premesso che
- nella UPB DB14171 figurano, tra gli altri, i capitoli che finanziano le spese per i contratti
degli operai ed impiegati forestali a tempo indeterminato, nonché per le connesse
competenze, indennità accessorie, contributi obbligatori e ritenute previdenziali (capitoli
100966R, 101922R, 104051R, 104446R e 104841R);
- per sostenere tali spese obbligatorie, nonché quelle necessarie per il noleggio dei mezzi
di trasporto e l’acquisto, manutenzione, revisione e funzionamento delle attrezzature e
dei macchinari essenziali per l’esecuzione degli interventi previsti, sono stati iscritti, ad
oggi, a bilancio per l’anno 2012 euro 6.750.000,00. Necessiterebbero, tuttavia, ulteriori
3.000.000,00 di euro per sostenere i costi degli attuali 258 operai e dei 21 impiegati
forestali con contratti a tempo indeterminato;
Premesso, altresì, che
- della UPB DB14172 fa parte il capitolo 275117R che finanzia le spese per i contratti degli
operai forestali a tempo determinato, nonché per i relativi oneri contributivi e fiscali. Si
tratta, cioè, dei cosiddetti “forestali stagionali”, nella nostra regione attualmente 272, che
ogni anno, per alcuni mesi, danno un contributo essenziale alla ricostituzione e al
miglioramento delle superfici forestali degradate, sistemando sponde e versanti,
consolidando pendici, attuando briglie in legname e pietrame, ossia eseguendo tutti
quegli interventi che concorrono a salvare i boschi e a proteggere la pianura;
- per la copertura delle spese relative ai forestali stagionali non è prevista tuttavia, ad
oggi, nel Bilancio 2012 alcuna somma. Per poterli assumere tutti, per 151 giornate
all’anno, necessiterebbero 5.600.000,00 euro;
Considerato che
- qualora, in sede di approvazione del Disegno di legge n. 170 “Bilancio di previsione per
l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2012-2014”, non si
provvedesse ad integrare gli 8.600.000,00 euro ad oggi mancanti, dal prossimo mese di
settembre non sussisterebbero più le risorse per pagare i salari dei forestali a tempo
indeterminato e per l’anno in corso non potrebbero essere rinnovati i contratti di quelli
stagionali;
Ritenendo che
- gli operai forestali, con i loro interventi di sistemazione idraulico-forestale e idraulicoagraria,
svolgano un lavoro importantissimo che, contribuisce ad evitare il dissesto
idrogeologico e rende fruibile la montagna sia a chi ci vive e lavora, sia a chi vi si reca
per villeggiatura;
- sia privo di qualsiasi logica disperdere le professionalità e le competenze acquisite negli
anni da questi addetti;
- non si possa, poi, dimenticare il dramma umano che ne discenderebbe per le famiglie di
tali lavoratori, soprattutto di quelli stagionali, che, in quanto tali, si troverebbero senza
sostentamento o ammortizzatori sociali;
INTERROGA
il Presidente della Giunta e l’Assessore competente in materia
- per conoscere l’orientamento della Giunta a riguardo;
- per sapere se non ritengano essenziale, in sede di approvazione del Bilancio per l’anno
finanziario 2012, trovare le risorse necessarie per dare garanzie agli operai forestali fissi e
per rinnovare i contratti degli stagionali.
Torino, 24 gennaio 2012
Firmatari:
- GIACOMINO TARICCO (PARTITO DEMOCRATICO)
- Altri Firmatari
- ANTONINO BOETI (PARTITO DEMOCRATICO)
- STEFANO LEPRI (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIULIANA MANICA (PARTITO DEMOCRATICO)
- ANGELA MOTTA (PARTITO DEMOCRATICO)
- ROCCHINO MULIERE (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIOVANNA PENTENERO (PARTITO DEMOCRATICO)
- ROBERTO PLACIDO (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIANNI WILMER RONZANI (PARTITO DEMOCRATICO)
Documentazione:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/interint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=90927
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