Lavori sulle strade e pulizia degli alvei dei torrenti
Il Comune di Sanfront ha infatti deciso di aderire, anche per il 2013, ai cantieri forestali che la
Regione Piemonte mette a disposizione gratuitamente ogni anno mediante il proprio personale.
Sono così stati individuati i “punti critici”, ossia le zone di impluvio, torrenti e “combali”
Se il progetto dovesse andare a buon fine sarebbero interessate da questi lavori due località
distanti tra loro, ma accomunate sostanzialmente dalle medesime problematiche.
Il primo intervento interessa infatti un torrente in frazione Rocchetta ed è definito sulla cartografia regionale quale “Cumbal della Gorgia”. In questo caso si provvederà alla pulizia ed al taglio della vegetazione in un tratto lungo circa 500 metri, sufficiente per scongiurare ogni pericolo alla pubblica incolumità.
Un secondo intervento riguarda un altro rio a carattere torrentizio, questa volta in frazione Comba Albetta dove il corso d’acqua interessato si chiama “Cumbal Cirin” che dalla Borgata Per Antoni giunge sino
all’area ormai conosciutissima de “La Comba”, dove ogni giorno giungono persone da tutto il circondario per prelevare quell’acqua naturale così buona e salutare da riuscire ad attirare anche
gente da molto lontano.
Il terzo intervento prende in considerazione la frazione Robella, in prossimità del “Cumbal della Pettoira” dove la pista forestale da sistemare viene denominata “Via Meira Biciolu”.
Il quarto intervento interessa ancora la località Comba Albetta, dove è stato considerato un lungo tratto di carreggiata che dal Pilone di San Frontone giunge sino alla località “Pra Gontero”.
fonte: Corriere di Saluzzo
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giovedì 2 maggio 2013
lunedì 26 marzo 2012
26 marzo 2012 - OGGI L'OSSERVATORIO
TORINO - Ore 16, si terrà l'osservatorio per pianificare, finalmente, i lavori per la stagione 2012.
Fino ad ora sappiamo che potranno partire i cantieri sostenuti dal PSR e il fattore critico qui,
è che il progetto non possa garantire a tutte le aquadre un cantiere ossia il lavoro.
Si potrebbe quindi configurare l'ipotesi che alcuni lavoratori possano essere "chiamati" al lavoro mentre altri no.
Questa situazione, inaccettabile per le sigle sindacali, determinerebbe l'ennesima dichiarazione di sciopero e richiamerebbe tutti i lavoratori a scendere in piazza per l'ennesima manifestazione.
Sperando che tutto ciò non avvenga, attendiamo la conclusione in serata dell'osservatorio e...
TENIAMOCI PRONTI !
Fino ad ora sappiamo che potranno partire i cantieri sostenuti dal PSR e il fattore critico qui,
è che il progetto non possa garantire a tutte le aquadre un cantiere ossia il lavoro.
Si potrebbe quindi configurare l'ipotesi che alcuni lavoratori possano essere "chiamati" al lavoro mentre altri no.
Questa situazione, inaccettabile per le sigle sindacali, determinerebbe l'ennesima dichiarazione di sciopero e richiamerebbe tutti i lavoratori a scendere in piazza per l'ennesima manifestazione.
Sperando che tutto ciò non avvenga, attendiamo la conclusione in serata dell'osservatorio e...
TENIAMOCI PRONTI !
mercoledì 21 marzo 2012
il 26 Marzo 2012 - Finalmente l'osservatorio...
Spett. FAI CISL – Regionale
c.a. sig. Ghia Evaristo
fax 0116505791 Via S.Anselmo, 11 10125 TORINO
Spett. FLAI CGIL – Regionale
c.a. sig.ra Anna Poggio
fax 0112442267 Via Pedrotti, 5 10155 TORINO
Spett. UILA UIL – Regionale
c.a. sig. Meineri Giuseppe
fax 017333050 Corso F.lli Bandiera, 13 12051 ALBA (CN)
All’Assessore all’Agricoltura e Foreste Claudio Sacchetto sede TORINO
Al Direttore Regionale OO.PP. Difesa del Suolo Economia Montana e Foreste Vincenzo Coccolo sede TORINO
Oggetto: ART. 4 C.I.R. Addetti ai Lavori di Sistemazione
Idraulico-Forestale e Idraulico-Agraria – Convocazione Osservatorio
Regionale.
Con la presente si comunica che Lunedì 26 marzo 2012
alle ore 16.00 presso la sede dell’Assessorato Agricoltura della
Regione Piemonte – Corso Stati Uniti, 21 – 2° Piano, è convocato
l’Osservatorio Regionale con il seguente ordine del giorno:
1. Apertura Cantieri Forestali 2012;
2. Varie.
Cordiali saluti Il Dirigente del Settore
Dr. Francesco Caruso
NOVARA. SCETTICI I SINDACATI : NON CI SONO ANCORA STATE NEMMENO LE VISITE MEDICHE ''L'aumento dei canoni idrici salvera' gli operai forestali'' La Regione si impegna per garantire i contratti dei 522 lavoratori
15 Marzo 2012
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
Lavori a Oleggio Castello
Oleggio
Castello
Lavori all'area verde vicino al cimitero In corso la messa in sicurezza delle aree boschive comunali tra il cimitero di Mercurago e la strada per Oleggio Castello.
L'obiettivo e' creare un'area a prato davanti al camposanto e migliorare le condizioni del bosco, pulendo il verde dalla vegetazione infestante.
Verra' inoltre messo in sicurezza il filare di robinie sulla via per Oleggio.
Il progetto, elaborato da un agronomo, e' in via di realizzazione da parte degli operai forestali della Regione.
fonte:
La Stampa, ed.Novara 9-3-2012 pag.55
Lavori all'area verde vicino al cimitero In corso la messa in sicurezza delle aree boschive comunali tra il cimitero di Mercurago e la strada per Oleggio Castello.
L'obiettivo e' creare un'area a prato davanti al camposanto e migliorare le condizioni del bosco, pulendo il verde dalla vegetazione infestante.
Verra' inoltre messo in sicurezza il filare di robinie sulla via per Oleggio.
Il progetto, elaborato da un agronomo, e' in via di realizzazione da parte degli operai forestali della Regione.
fonte:
La Stampa, ed.Novara 9-3-2012 pag.55
martedì 20 marzo 2012
12 Febbraio 2012 - Domodossola, protesta contro i tagli ai forestali
Ordine del giorno della Comunita' montana delle Valli dell'Ossola contro i tagli decisi dalla Regione sugli operai forestali.
Nel documento la Comunita' esprime la preoccupazione e chiede di garantire maggior tutela ai posti di lavoro dei forestali. I tagli mettono a rischio 79 operatori nel Vco
fonte:
La Stampa, ed.Novara12-2-2012 pag.56
10 Febbraio 2012, DINO MATTEODO Sindaco di Frassino, contro il taglio degli operai forestali
"Si apprende che nelle scorse settimane il competente
Assessorato della Regione Piemonte ha comunicato alle organizzazioni
sindacali l’intenzione di non rinnovare, a partire dal mese di aprile
2012, il contratto di lavoro ad oltre 270 operai forestali", scrive Dino Matteodo, sindaco di Frassino, all'assessore regionale Claudio Sacchetto,
al Presidente della Comunità Montana Valli del Monviso, al Presidente
del Consorzio B.I.M. del Varaita e ai Sindaci dei Comuni della valle
Varaita.
"Ciò significa che circa la metà degli operai forestali operanti sul territorio montano della nostra Regione, tutti quelli che non godono di un contratto a tempo indeterminato, non verranno più riassunti e la montagna piemontese vedrà fortemente ridotto un altro prezioso servizio che da le veniva garantito. A quanto pare la Regione conta così di risparmiare circa 8 milioni di euro all’anno!
Di fatto è un risparmio a tutto danno del territorio montano, in quanto gli operai forestali della Regione Piemonte operano per la regimazione dei fiumi e dei rii laterali, per attività di miglioramento boschivo, per la manutenzione di strade e piste forestali, ecc.. Tutti lavori che verranno fortemente ridotti, quando non del tutto soppressi. Inutile dire che tali scelte non tarderanno a farsi sentire, anche in pianura, ed a pesare anche sulle stesse finanze regionali, in termini di oneri per riparazione di danni alluvionali. Di fatto professionalità importanti per il territorio montano, professionalità costruite in anni di lavoro, vengono abbandonate; molte di queste maestranze lasceranno la montagna con le loro famiglie.
Infine, questa scelta si va ad aggiungere ad altre operate dalla Giunta regionale, pesantissime per la montagna piemontese: vedasi il taglio lineare dei trasporti pubblici, vedasi gli interventi sui servizi sociali, vedasi soprattutto la scelta politica di chiudere le comunità montane e di destinare altrove i fondi che a queste venivano erogate e di privare la montagna di altri cinquecento posti di lavoro, anche queste sono professionalità che si rischia di perdere.
In tutti questi casi si tratta di tagli lineari che non prevedono alcuna riflessione con il territorio, che non ipotizzano neanche di trovare soluzioni organizzative diverse. Nello specifico degli operai forestali sarebbe interessante il confronto; sarebbe interessante verificare la possibilità da parte della Regione di percorrere strade alternative di investimento nel settore forestale e della manutenzione del territorio, favorendo magari il passaggio di quegli operai a lavori forestali, attraverso la formazione di cooperative ed al finanziamento di progetti regionali mirati, progetti in cui questi lavoratori possano trovare nuove strade occupazionali, considerando che professionalità di quel tipo non si possono buttare.
Per le ragioni sopra esposte mi permetto, in qualità di sindaco di un comune montano, - conclude Matteodo - un comune in cui gli operai della Regione negli anni hanno svolto mansioni importanti e preziose, delle quali abbiamo sempre dato atto, di chiedere all’Assessore regionale competente di ritirare la decisione del licenziamento (Poiché di licenziamento si tratta) delle suddette maestranze e di avviare un confronto con il territorio, in particolare con le comunità montane, per individuare soluzioni che nel tempo siano più compatibili con le finanze regionali, ma che assicurino manutenzione del territorio e valorizzazione del patrimonio boschivo."
fonte:
www.targatocn.it
"Ciò significa che circa la metà degli operai forestali operanti sul territorio montano della nostra Regione, tutti quelli che non godono di un contratto a tempo indeterminato, non verranno più riassunti e la montagna piemontese vedrà fortemente ridotto un altro prezioso servizio che da le veniva garantito. A quanto pare la Regione conta così di risparmiare circa 8 milioni di euro all’anno!
Di fatto è un risparmio a tutto danno del territorio montano, in quanto gli operai forestali della Regione Piemonte operano per la regimazione dei fiumi e dei rii laterali, per attività di miglioramento boschivo, per la manutenzione di strade e piste forestali, ecc.. Tutti lavori che verranno fortemente ridotti, quando non del tutto soppressi. Inutile dire che tali scelte non tarderanno a farsi sentire, anche in pianura, ed a pesare anche sulle stesse finanze regionali, in termini di oneri per riparazione di danni alluvionali. Di fatto professionalità importanti per il territorio montano, professionalità costruite in anni di lavoro, vengono abbandonate; molte di queste maestranze lasceranno la montagna con le loro famiglie.
Infine, questa scelta si va ad aggiungere ad altre operate dalla Giunta regionale, pesantissime per la montagna piemontese: vedasi il taglio lineare dei trasporti pubblici, vedasi gli interventi sui servizi sociali, vedasi soprattutto la scelta politica di chiudere le comunità montane e di destinare altrove i fondi che a queste venivano erogate e di privare la montagna di altri cinquecento posti di lavoro, anche queste sono professionalità che si rischia di perdere.
In tutti questi casi si tratta di tagli lineari che non prevedono alcuna riflessione con il territorio, che non ipotizzano neanche di trovare soluzioni organizzative diverse. Nello specifico degli operai forestali sarebbe interessante il confronto; sarebbe interessante verificare la possibilità da parte della Regione di percorrere strade alternative di investimento nel settore forestale e della manutenzione del territorio, favorendo magari il passaggio di quegli operai a lavori forestali, attraverso la formazione di cooperative ed al finanziamento di progetti regionali mirati, progetti in cui questi lavoratori possano trovare nuove strade occupazionali, considerando che professionalità di quel tipo non si possono buttare.
Per le ragioni sopra esposte mi permetto, in qualità di sindaco di un comune montano, - conclude Matteodo - un comune in cui gli operai della Regione negli anni hanno svolto mansioni importanti e preziose, delle quali abbiamo sempre dato atto, di chiedere all’Assessore regionale competente di ritirare la decisione del licenziamento (Poiché di licenziamento si tratta) delle suddette maestranze e di avviare un confronto con il territorio, in particolare con le comunità montane, per individuare soluzioni che nel tempo siano più compatibili con le finanze regionali, ma che assicurino manutenzione del territorio e valorizzazione del patrimonio boschivo."
fonte:
www.targatocn.it
8 Febbraio 2012 - Chiusa Pesio Mozione a sostegno degli operai forestali
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| Il Municipio di Chiusa Pesio (CN) |
Votato in Comune un ordine del giorno in cui esprime preoccupazione per i tagli delle risorse regionali destinate agli operai forestali. Oltre a manifestare solidarieta' e vicinanza agli operatori, Chiusa Pesio si rende disponibile a collaborare nell'attivita' di monitoraggio costante della situazione e organizzare incontri con la Regione e i sindacati per tutelare i posti di lavoro.
fonte
LA STAMPA, ed.CUNEO, 08-02-2012, pag.59
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