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lunedì 15 aprile 2013

Manifestazione 18 Aprile 2012


Giornata di protesta regionale: 
"In gioco c'e' il Piemonte"

CGIL CISL UIL IN PIAZZA CONTRO LA GIUNTA REGIONALE
Sciopero con manifestazione giovedì 18 aprile 
 
Sanita', assistenza, casa, trasporti, formazione: i problemi premono, la giunta non risponde

partenza alle ore 9,30 da Piazza 18 dicembre (di fronte a Porta Susa) e conclusione in piazza Castello


LEGGI IL VOLANTINO DELLO SCIOPERO

VISUALIZZA LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE

mercoledì 27 marzo 2013

ATTUALITA' - Sit-in dei dipendenti della Regione Piemonte contri i tagli


26 marzo 2013 - Più di 500 persone, dipendenti della Regione Piemonte e di organismi ad essa collegati come Ares e Edisu, hanno manifestato con cartelli e campanacci davanti all'ingresso del Consiglio Regionale. I manifestanti hanno tentato di occupare il cortile del palazzo ma sono stati respinti senza incidenti dalle forze dell'ordine. Una delegazione è stata poi ricevuta dal presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo nella sala Aldo Viglione.

fonte: Repubblica.it 

giovedì 21 marzo 2013

Aria di manifestazione?


PREMESSA::  gli aggiornamenti pubblicati più o meno quotidianamente sono frutto della corrispondenza e della buona volontà dei Colleghi, ovviamente rimangono dati per ora sempre da definire ufficialmente ma che molto si avvicinano alla verità.
A volte ci si interroga se è bene o male continuare a pubblicare informazioni non verificabili o non del tutto ufficiali, per non creare confusione o allarmismo. La scelta è tra il silenzio, il nulla, o lo scambio di informazioni e il dialogo tra Colleghi.
Allora è forse più giusto considerare ciò che i Colleghi segnalano, così come lo si fa quando ci si incontra dopo diverso tempo e ci si scambiano le ultime novità. Anche a questo serve la rete. Ad avvicinare chi per ovvie ragioni non può incontrarsi fisicamente ogni giorno.

Le ultime informazioni giunte, (fonte vicina a CGIL)

indicano per il giorno 18 aprile l'ipotesi di una manifestazione a Torino.

Ovviamente ancora nulla di stabilito, toccherà ai sindacati fficializzare l'eventuale iniziativa.

sabato 28 aprile 2012

Operai Forestali in TV

Il filmato per il week-end non poteva essere altro che
il servizio di rete7 sulla manifestazione di Giovedì scorso a Torino,
dal quale si evince, come gli operai forestali siano i più belli del Piemonte!!!  ;-)
Grazie a tutti i partecipanti, la vostra presenza vi ha dato onore.
(e che nessuno degli assenti si offenda...)

Buona Domenica  a tutti




per vederlo a risoluzioni maggiori:
http://youtu.be/yfFEolWuEvs

giovedì 26 aprile 2012

26 Aprile 2012, manifestazione di Torino

Nell'attesa di un resoconto del consiglio regionale e di altri contributi della giornata incominciamo a pubblicare un video.
Presto le considerazioni a fine manifestazione da parte del segretario regionale Cigl W. Crespo.


lunedì 26 marzo 2012

26 marzo 2012 - OGGI L'OSSERVATORIO

TORINO - Ore 16, si terrà l'osservatorio per pianificare, finalmente, i lavori per la stagione 2012.
Fino ad ora sappiamo che potranno partire i cantieri sostenuti dal PSR e il fattore critico qui,
è che il progetto non possa garantire a tutte le aquadre un cantiere ossia il lavoro.
Si potrebbe quindi configurare l'ipotesi che alcuni lavoratori possano essere "chiamati" al lavoro mentre altri no.
Questa situazione, inaccettabile per le sigle sindacali, determinerebbe l'ennesima dichiarazione di sciopero e richiamerebbe tutti i lavoratori a scendere in piazza per l'ennesima manifestazione.
Sperando che tutto ciò non avvenga, attendiamo la conclusione in serata dell'osservatorio e...

TENIAMOCI PRONTI !

mercoledì 21 marzo 2012

16 Marzo 2012 - Presidio forestali a Vercelli



Vercelli - Un presidio per difendere il proprio lavoro: questo è quello che hanno organizzato gli operai forestali impiegati sul territorio per oggi, tra le 10 e le 12, davanti alla sede della Regione a Vercelli. Lo scopo della manifestazione è quello di protestare per la mancata assunzione di 100 operai, che da tempo vanno avanti con contratti a tempo determinato annuali. I tagli apportati dall’Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste nel bilancio regionale per l'anno 2012 non hanno permesso il rinnovo di questi contratti. Un problema grave, nota la CGIL, sia perché questi lavoratori sono altemente profesionalizzati e svolgono un importante lavoro di prevenzione e salvaguardia del territorio collinare e montano, sia perché molte famiglie di alta montagna perderanno l’unica fonte di reddito. L’obiettivo della manifestazione è quindi quello di mobilitare la Regione affinché si trovino i fondi per garantire il lavoro degli operai, la sopravvivenza delle famiglie e la tutela del territorio.

Venerdí 16 Marzo 2012 

fonte:
http://www.novara.com/?Section=News&tplBgContainer=1&Tools=WAPPS&Filters=SeqId,10399

martedì 20 marzo 2012

6 Febbraio 2012 - Michele Marinello (Lega Nord) si lamenta degli insulti

I FORESTALI E GLI INSULTI



"La Regione Piemonte, attraverso il Settore Gestione Proprietà Forestali Regionali e Vivaistiche, si avvale di operai forestali, assunti con contratto di diritto privato, per eseguire lavori in amministrazione diretta sul territorio regionale.Questo si legge nel sito della Regione Piemonte e per chi, come me, arriva da un territorio montano l'utilità dei cosiddetti "forestali" è assolutamente chiara.
Non siamo di fronte ai numeri fuori dalla realtà che caratterizzano la Calabria, per fare un esempio emblematico: una Regione dove l'assunzione dei forestali ha rappresentato per anni una sorta di "ammortizzatore social-clientelare che ha portato in alcuni momenti alla presenza di circa trentamila operai!
In Piemonte parliamo di 275 operai assunti a tempo indeterminato e di circa altrettanti "stagionali".
Un'operazione dall'indubbia valenza che costa alle casse della Regione circa 15 milioni di euro annui.
Il problema che ci troviamo ad affrontare è che, ad oggi, nelle ipotesi di bilancio 2012 di quei 15 milioni e rotti ce ne sono solo 7: ad oggi gli stagionali non saranno assunti per mancanza di risorse.
"Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l'inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese".
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell'Assemblea regionale (tutta...) ad una delegazione di operai forestali piemontesi ricevuta pochi giorni addietro a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Queste parole sono giunte a margine di una mattinata di protesta e confermano quanto era già stato dichiarato da più parti (compreso dal sottoscritto) e dall'Assessore Regionale competente in primis.
Questi i fatti: gli ulteriori minori trasferimenti da parte dello Stato e un indebitamento regionale che si aggira intorno ai 9 miliardi di euro (tra mutui accesi per pareggiare i bilanci passati, anticipazioni chieste alle banche e mai restituite e debiti delle ASL) portano anche a queste conseguenze e non voglio dilungarmi sulle responsabilità di chi ci ha preceduto... disco inceppato, dalla musica chiara ed inequivocabile, ma inutile da riascoltare quando ci si trova a dover governare.
Ed allora, ferma restando la totale mancanza di apprezzamento e di stima per chi ci ha preceduto, si lavorerà per trovare soluzioni.
A margine della cronaca cruda mi voglio però concedere una riflessione: uscendo dal Palazzo che ospita il Consiglio Regionale la rappresentanza dei cosiddetti forestali che stava protestando ha accolto il sottoscritto ed altri colleghi all'urlo di "buffoni" ed ha intonato cori fra i quali ricordo bene un "la vergogna dell'Italia siete voi".
Persone che stanno chiedendo legittimamente aiuto alla politica per trovare una soluzione al loro dramma che insultano coloro ai quali stanno chiedendo aiuto.
Singolare... non credete?
Se sono comprensibili la preoccupazione e lo smarrimento di fronte alla mancanza di certezze per il futuro lo sono un po' meno gli insulti ed i cori di scherno verso tutti... anche verso coloro, come il sottoscritto, che stanno cercando soluzioni ed ai quali non si può addebitare di certo lo sfascio del bilancio regionale: diciamo, per rimanere eleganti, che certi cori stonano...
Evidentemente di dischi inceppati ce ne sono parecchi.

fonte:
http://www.michelemarinello.org/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=370:i-forestali-e-gli-insulti&catid=36:diario-di-bordo&Itemid=54

31 Gennaio 2012 - Ricevuta delegazione Operai Forestali in Consiglio Regionale




“Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l’inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese”.
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell’Assemblea regionale alla delegazione di operai forestali piemontesi, ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
I forestali hanno protestato di fronte all’ingresso del Consiglio per la diminuzione dei fondi loro destinati, che quest’anno si riducono di 8,25 milioni.
“Ne restano soltanto 7 – hanno spiegato i rappresentanti dei forestali – e ciò comporterà la mancata contrattualizzazione di tutti i 275 precari, mentre per i 275 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto”.
Anche l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto dai nostri forestali: teniamo conto che una regione come il Piemonte, che ha una gran parte del suo territorio a foresta, ha poco più di 500 forestali, mentre ci sono regioni che ne hanno anche 10mila”.
Il taglio attuato si è reso necessario “per i mancati trasferimenti da parte dello Stato e per il forte indebitamento che la Regione Piemonte soffre”.
Tuttavia sia Cattaneo sia Sacchetto hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse “dei lavoratori, ma anche del territorio piemontese; ci sono due vie: tagliare altre spese oppure incrementare le entrate”.
Se ne parlerà in giunta e in Consiglio al più presto e “si lavorerà in primis sul fronte dei finanziamenti europei disponibili”, ha concluso Sacchetto.

dal sito di Mino Taricco, consigliere regionale PD:


31 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO

Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, Via Alfieri 15 - Torino

 
Si e’ svolta oggi davanti alla sede del Consiglio Regionale una manifestazione degli operai forestali della Regione.
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”

31 Gennaio 2012 - Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà

La nostra solidarietà agli operai forestali della Regione non basta

 

Esprimiamo piena solidarietà agli operai forestali che quest’oggi hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale del Piemonte in via Alfieri.
La protesta è più che motivata dal fatto che ben 272 lavoratori che hanno un contratto a tempo determinato sono a rischio licenziamento.
La scorsa settimana infatti l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha annunciato una riduzione dei fondi destinati alla gestione delle foreste di ben 8.250.000 euro. A bilancio ne restano solo 7 milioni, questo potrebbe comportare la mancata riassunzione dei 272 lavoratori precari, mentre per i circa 260 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto.

Ulteriore elemento da non sottovalutare è che questi operai, altamente professionalizzati in campo forestale, sono rimasti l’unico presidio a salvaguardia del territorio, sia montano che collinare.
Riteniamo che questa decisione sia alquanto sbagliata e pericolosa soprattutto per le ricadute sulla collettività in seguito alla mancanza di presidio e tutela ambientale, anche alla luce della recenti alluvioni che hanno coinvolto la nostra regione e la Liguria.
Oggi nel primo pomeriggio il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto hanno ricevuto una delegazione di operai forestali piemontesi a Palazzo Lascaris alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Come Sel ci auguriamo che le parole di Cattaneo e di Sacchetto che hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse dei lavoratori ma anche del territorio piemontese, non rimangano solo promesse generiche ma si tramutino al più presto in un’azione concreta della Giunta che garantisca un’adeguata copertura per i salari del personale occupato nella sistemazione del patrimonio boschivo.

Monica Cerutti

 

 

 

31 Gennaio 2012 - Ronzani sulle proposte dei forestali



Dal sito del Gruppo Consigliare del Partito Democratico:

Di fronte all’annuncio del mancato rinnovo del contratto di lavoro di 272 operai forestali da parte dell’assessore Sacchetto una settimana fa, situazione subito da noi denunciata, e alla manifestazione odierna dei forestali davanti a Palazzo Lascaris, l’assessore nell’incontro successivo con i manifestanti si è comportato come Ponzio Pilato, attribuendo al Consiglio regionale la responsabilità della situazione.
Naturalmente sono le cifre annunciate da lui nel prossimo bilancio a togliere il lavoro a quei forestali, e non ci sono risorse neanche per tutti gli altri operai a tempo indeterminato. Per il settore Sacchetto ha in mente un bagno di sangue. Noi abbiamo già preparato l’emendamento che ricostituisce le risorse, ma la lentezza con cui la maggioranza procede nell’esame del bilancio non lascia grandi speranze per questi forestali, per le loro famiglie, e per la difesa del suolo. Basta pensare che nel 2011 gli operai forestali della Regione, oltre alle altre incombenze, hanno pulito 150 km di sponde di fiumi. Un’attività di prevenzione delle alluvioni che, se non cambia qualcosa, sarà più che dimezzata.
Se a questo si aggiunge che non è stata ancora rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con la Guardia forestale, che per conto della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell’assetto idrogeologico, e che comunque, se verrà rinnovata, sembra lo sarà a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l’incapacità di questo assessore e della Giunta a far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell’assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.

Torino 31.1.12