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martedì 30 aprile 2013

Rimborsopoli in Piemonte

Solo sette tra gli attuali consiglieri regionali non sarebbero iscritti nel registro degli indagati: Gianna Pentenero, Roberto Placido, Mauro Laus del Pd, l’ex ministro Raffaele Costa, che non ha mai preso parte ai lavori del consiglio perché ammalato, l’assessore cuneese all’agricoltura, il leghista Claudio Sacchetto, e gli ultimi consiglieri arrivati Gianni Oliva ed Elio Rostagno, entrambi del Pd, che hanno preso il posto dei consiglieri eletti in Parlamento.

Sarebbe intorno al milione di euro la cifra delle spese sospette dei gruppi consiliari. Spese che riguardano rimborsi “disinvolti”, che genericamente venivano indicati come “spese di funzionamento del gruppo consiliare”. Si va dai nutriti costi telefonici a rimborsi spese per pranzi e cene, dai viaggi all’estero fino al cambio gomme e alla revisione della propria auto, ma ci sono anche fatture e scontrini per gioielli, fiori, i conti del macellaio, libri di scuola e ricariche telefoniche per i figli, qualche cosmetico e persino il conto del supermercato. Ma nell’inchiesta si è aperto un altro filone che riguarda le campagne elettorali e le primarie. L’accusa potrebbe essere quella di peculato diretto per ogni capogruppo coinvolto e il concorso per i singoli consiglieri.
 fonte: http://www.cittanuova.it/c/427650/Rimborsopoli_in_Piemonte.html#

 ALTRI ARTICOLI 
  1. Retroscena
  2. Dossier/ L'inchiesta sui rimborsi

mercoledì 27 marzo 2013

ATTUALITA' - Sit-in dei dipendenti della Regione Piemonte contri i tagli


26 marzo 2013 - Più di 500 persone, dipendenti della Regione Piemonte e di organismi ad essa collegati come Ares e Edisu, hanno manifestato con cartelli e campanacci davanti all'ingresso del Consiglio Regionale. I manifestanti hanno tentato di occupare il cortile del palazzo ma sono stati respinti senza incidenti dalle forze dell'ordine. Una delegazione è stata poi ricevuta dal presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo nella sala Aldo Viglione.

fonte: Repubblica.it 

sabato 19 maggio 2012

Consiglio Regionale, plauso per l'operato dei forestali

Giovedì 17 Maggio 2012, in Consiglio Regionale proseguono i lavori sul bilancio, quando il consigliere Novero (Lega Nord) prende la parola per ricordare l'importanza e la professionalità degli operai forestali, del medesimo parere il consigliere Taricco (PD).
Di seguito lo spezzone video degli interventi che ci riguardano

sabato 7 aprile 2012

Articolo di marzo su La Stampa


 Il giorno 16 marzo 2012, alla manifestaizone di Vercelli i sindacalisti presenti (Crespo, Poggio) dichiaravano preoccupazione per il futuro, ragionando sulla necessità di dover ottenere garanzie per gli anni venturi., tramite opportune trattative. Due giorni dopo, su La Stampa il sindacalista di medesima sigla Bonetta, pare essere più sereno e ottimista.
Come dovremmo interpretare queste discrepanze di pensiero?

CONSIGLIO REGIONALE. LE GARANZIE GRAZIE ALL'INTROITO DEI CANONI IDRICI Forestali, soluzione in vista 
Dal primo aprile potranno riprendere l'attivita' e il futuro spaventa di meno 

 L'aumento delle tariffe dei canoni idrici per salvare l'occupazione tra i FORESTALI piemontesi. E' l'impegno contenuto in un ordine del giorno votato all'unanimita' dal Consiglio regionale. Nel documento, il cui primo firmatario e' il presidente Valerio Cattaneo, si sottolinea l'opportunita' «di incrementare le tariffe dei canoni idrici, quelle relative alle concessione delle derivazioni d'acqua per la produzione di energia elettrica, in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione». I ricavi in piu' dovranno servire a «risolvere il problema dell'occupazione dei lavoratori FORESTALI e nello stesso tempo al mantenimento di un corretto equilibrio ambientale del nostro territorio». Commenta Cattaneo: «Sono molto soddisfatto per questo importante passaggio in consiglio regionale. Ho gia' avuto modo di parlare con gli assessori all'ambiente e all'agricoltura, Roberto Ravello e Claudio Sacchetto, che hanno dichiarato la loro disponibilita' a valutare la proposta. Era fondamentale ribadire la necessita' di sostenere e tutelare questi posti di lavoro che sono indispensabili per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nel territorio piemontese> >. Il voto di Palazzo Lascaris ha fatto tornare la fiducia ai 76 FORESTALI del Vco, soprattutto tra i 37 lavoratori stagionali. «Credo - dichiara Sergio Bonetta responsabile dei FORESTALI della Cgil - che l'utilizzo dei proventi dei canoni idrici, per finanziare la tutela del territorio, sia il miglior modo per dare stabilita' al nostro lavoro. Ora potremo guardare al futuro con maggiore ottimismo dato che non ci sara' piu' bisogno, tutti gli anni, di andare a reperire le risorse». Aggiunge Bonetta: «Se la giunta regionale risolvera' la questione nei prossimi giorni dal 1° aprile i lavoratori stagionali possono riprendere l'attivita'. Bisogna fare in fretta perche' la stagione e' gia' iniziata». In tutto il Piemonte erano 272 i posti di lavoro a rischio dopo che nel bilancio regionale era stato previsto un taglio di 8 milioni e 250 mila euro. Ora questi soldi potranno essere recuperati con un incremento delle tariffe dei canoni idrici. Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito in prima battuta dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».

fonte: LA STAMPA ed. VERBANIA,18-03-2012, pag.55
 

martedì 20 marzo 2012

16 Febbraio 2012 - Rocchino Muliere Consigliere Regionale (PD)

Rocchino Muliere (PD)
«Meno forestali territorio a rischio» L'annuncio con cui l'assessore regionale all'agricoltura Sacchetto ha comunicato in Commissione e ai sindacati che non verranno rinnovati i contratti per 272 operai forestali del Piemonte e' particolarmente grave.
Da un lato e' preoccupante la situazione personale di questi lavoratori che si ritroveranno con le loro famiglie da un giorno all'altro senza un introito economico in un momento gia' particolarmente difficile per l'occupazione e l'intera economia piemontese.
Dall'altro lato e' gravissimo il fatto che tutta l'attivita' che questi lavoratori svolgevano fino ad oggi a difesa dell'assetto idrogeologico delle zone montane e collinari del Piemonte da loro non verra' piu' svolta. Stiamo parlando di almeno la meta' degli operai forestali addetti a queste buone pratiche, la loro assenza pesera' pesantemente.
La discussione sul bilancio 2012, ancora in corso, non fa comunque ben sperare sulle risorse che la Giunta intende affidare al settore, che allo stato dei fatti risultano fortemente ridimensionate.
Se a questo si aggiunge che ancora a fine gennaio non era stata rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con il Corpo forestale dello stato, che a nome della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell'assetto idrogeologico, e che comunque, se verra' rinnovata, sembra lo sara' a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l'incapacita' di questo assessore e della Giunta di far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell'assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.

ROCCHINO MULIERE, CONSIGLIERE REGIONALE PD ALESSANDRIA

fonte:
La Stampa, ed.Alessandria 16-2-2012 pag.68

2 Febbraio 2012 - Mancano fondi per stagionali Gli operai forestali sono senza futuro




Operai Forestali stagionali senza futuro: mancano risorse per 8 milioni 250 mila euro di euro dal bilancio regionale. «Gli operai stagionali forestali sono stipendiati dalla Regione Piemonte con un contratto privatistico - dice la delegata regionale di Flai Cgil Anna Poggio - i tagli al bilancio della Regione non permettono l'assunzione degli stagionali attivi da marzo a novembre nel settore della manutenzione dei boschi, nella pulizia degli alvei dei corsi d'acqua e nella sistemazione delle strade». In Piemonte i forestali sono 500, dei quali 270 con contratti a tempo determinato: «Da oltre 20 anni - dice Anna Poggio - gli stagionali senza contratto a tempo indeterminato venivano assunti all'inizio del periodo.
Era ormai una consuetudine. Da quest'anno non essendoci piu' fondi, viene smantellata la professionalita' non solo degli stagionali ma anche quella dei dipendenti fissi considerato che e' stata stimata l'esistenza di risorse per gli stipendi solo fino ad agosto».
Nel Novarese e nel Vco gli addetti nel settore forestale sono 80: «Martedi' e' stata giornata di sciopero - sottolinea Anna Poggio - gli operai forestali sono stati ricevuti a Torino dall'assessore regionale Sacchetto e dai capigruppo di palazzo Lascaris.
Attendiamo una decina di giorni e se non otterremo certezze ci mobiliteremo per attuare altre iniziative di protesta. L'operato di questi lavoratori e' fondamentale per prevenire le alluvioni e fare fronte alle emergenze ambientali».

fonte:
La Stampa, ed.Novara  2-2-2012 pag 56

dal sito di Mino Taricco, consigliere regionale PD:


31 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO

Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, Via Alfieri 15 - Torino

 
Si e’ svolta oggi davanti alla sede del Consiglio Regionale una manifestazione degli operai forestali della Regione.
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”

31 Gennaio 2012 - Ronzani sulle proposte dei forestali



Dal sito del Gruppo Consigliare del Partito Democratico:

Di fronte all’annuncio del mancato rinnovo del contratto di lavoro di 272 operai forestali da parte dell’assessore Sacchetto una settimana fa, situazione subito da noi denunciata, e alla manifestazione odierna dei forestali davanti a Palazzo Lascaris, l’assessore nell’incontro successivo con i manifestanti si è comportato come Ponzio Pilato, attribuendo al Consiglio regionale la responsabilità della situazione.
Naturalmente sono le cifre annunciate da lui nel prossimo bilancio a togliere il lavoro a quei forestali, e non ci sono risorse neanche per tutti gli altri operai a tempo indeterminato. Per il settore Sacchetto ha in mente un bagno di sangue. Noi abbiamo già preparato l’emendamento che ricostituisce le risorse, ma la lentezza con cui la maggioranza procede nell’esame del bilancio non lascia grandi speranze per questi forestali, per le loro famiglie, e per la difesa del suolo. Basta pensare che nel 2011 gli operai forestali della Regione, oltre alle altre incombenze, hanno pulito 150 km di sponde di fiumi. Un’attività di prevenzione delle alluvioni che, se non cambia qualcosa, sarà più che dimezzata.
Se a questo si aggiunge che non è stata ancora rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con la Guardia forestale, che per conto della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell’assetto idrogeologico, e che comunque, se verrà rinnovata, sembra lo sarà a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l’incapacità di questo assessore e della Giunta a far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell’assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.

Torino 31.1.12



24 Gennaio 2012 - Interrogazione al Consiglio Regionale sul problema degli operai forestali

Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.

Indifferibile e urgente in Aula

Oggetto: Quale futuro per gli operai forestali piemontesi?


                                                                Premesso che

- nella UPB DB14171 figurano, tra gli altri, i capitoli che finanziano le spese per i contratti
degli operai ed impiegati forestali a tempo indeterminato, nonché per le connesse
competenze, indennità accessorie, contributi obbligatori e ritenute previdenziali (capitoli
100966R, 101922R, 104051R, 104446R e 104841R);
- per sostenere tali spese obbligatorie, nonché quelle necessarie per il noleggio dei mezzi
di trasporto e l’acquisto, manutenzione, revisione e funzionamento delle attrezzature e
dei macchinari essenziali per l’esecuzione degli interventi previsti, sono stati iscritti, ad
oggi, a bilancio per l’anno 2012 euro 6.750.000,00. Necessiterebbero, tuttavia, ulteriori
3.000.000,00 di euro per sostenere i costi degli attuali 258 operai e dei 21 impiegati
forestali con contratti a tempo indeterminato;

                                                    Premesso, altresì, che

- della UPB DB14172 fa parte il capitolo 275117R che finanzia le spese per i contratti degli
operai forestali a tempo determinato, nonché per i relativi oneri contributivi e fiscali. Si
tratta, cioè, dei cosiddetti “forestali stagionali”, nella nostra regione attualmente 272, che
ogni anno, per alcuni mesi, danno un contributo essenziale alla ricostituzione e al
miglioramento delle superfici forestali degradate, sistemando sponde e versanti,
consolidando pendici, attuando briglie in legname e pietrame, ossia eseguendo tutti
quegli interventi che concorrono a salvare i boschi e a proteggere la pianura;
- per la copertura delle spese relative ai forestali stagionali non è prevista tuttavia, ad
oggi, nel Bilancio 2012 alcuna somma. Per poterli assumere tutti, per 151 giornate
all’anno, necessiterebbero 5.600.000,00 euro;

                                                       Considerato che

- qualora, in sede di approvazione del Disegno di legge n. 170 “Bilancio di previsione per
l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2012-2014”, non si
provvedesse ad integrare gli 8.600.000,00 euro ad oggi mancanti, dal prossimo mese di
settembre non sussisterebbero più le risorse per pagare i salari dei forestali a tempo
indeterminato e per l’anno in corso non potrebbero essere rinnovati i contratti di quelli
stagionali;
                                                      Ritenendo che
- gli operai forestali, con i loro interventi di sistemazione idraulico-forestale e idraulicoagraria,
svolgano un lavoro importantissimo che, contribuisce ad evitare il dissesto
idrogeologico e rende fruibile la montagna sia a chi ci vive e lavora, sia a chi vi si reca
per villeggiatura;
- sia privo di qualsiasi logica disperdere le professionalità e le competenze acquisite negli
anni da questi addetti;
- non si possa, poi, dimenticare il dramma umano che ne discenderebbe per le famiglie di
tali lavoratori, soprattutto di quelli stagionali, che, in quanto tali, si troverebbero senza
sostentamento o ammortizzatori sociali;

                                INTERROGA

il Presidente della Giunta e l’Assessore competente in materia
- per conoscere l’orientamento della Giunta a riguardo;
- per sapere se non ritengano essenziale, in sede di approvazione del Bilancio per l’anno
finanziario 2012, trovare le risorse necessarie per dare garanzie agli operai forestali fissi e
per rinnovare i contratti degli stagionali.

Torino, 24 gennaio 2012

Firmatari:


Documentazione:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/interint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=90927