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mercoledì 21 marzo 2012

16 Marzo 2012 - Presidio forestali a Vercelli



Vercelli - Un presidio per difendere il proprio lavoro: questo è quello che hanno organizzato gli operai forestali impiegati sul territorio per oggi, tra le 10 e le 12, davanti alla sede della Regione a Vercelli. Lo scopo della manifestazione è quello di protestare per la mancata assunzione di 100 operai, che da tempo vanno avanti con contratti a tempo determinato annuali. I tagli apportati dall’Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste nel bilancio regionale per l'anno 2012 non hanno permesso il rinnovo di questi contratti. Un problema grave, nota la CGIL, sia perché questi lavoratori sono altemente profesionalizzati e svolgono un importante lavoro di prevenzione e salvaguardia del territorio collinare e montano, sia perché molte famiglie di alta montagna perderanno l’unica fonte di reddito. L’obiettivo della manifestazione è quindi quello di mobilitare la Regione affinché si trovino i fondi per garantire il lavoro degli operai, la sopravvivenza delle famiglie e la tutela del territorio.

Venerdí 16 Marzo 2012 

fonte:
http://www.novara.com/?Section=News&tplBgContainer=1&Tools=WAPPS&Filters=SeqId,10399

martedì 20 marzo 2012

15 Febbraio 2012 - Alla Mandria

NOI TAGLIAMO GLI ALBERI VOI CI TAGLIATE LE GAMBE



Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.

Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.

Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti

6 Febbraio 2012 - Michele Marinello (Lega Nord) si lamenta degli insulti

I FORESTALI E GLI INSULTI



"La Regione Piemonte, attraverso il Settore Gestione Proprietà Forestali Regionali e Vivaistiche, si avvale di operai forestali, assunti con contratto di diritto privato, per eseguire lavori in amministrazione diretta sul territorio regionale.Questo si legge nel sito della Regione Piemonte e per chi, come me, arriva da un territorio montano l'utilità dei cosiddetti "forestali" è assolutamente chiara.
Non siamo di fronte ai numeri fuori dalla realtà che caratterizzano la Calabria, per fare un esempio emblematico: una Regione dove l'assunzione dei forestali ha rappresentato per anni una sorta di "ammortizzatore social-clientelare che ha portato in alcuni momenti alla presenza di circa trentamila operai!
In Piemonte parliamo di 275 operai assunti a tempo indeterminato e di circa altrettanti "stagionali".
Un'operazione dall'indubbia valenza che costa alle casse della Regione circa 15 milioni di euro annui.
Il problema che ci troviamo ad affrontare è che, ad oggi, nelle ipotesi di bilancio 2012 di quei 15 milioni e rotti ce ne sono solo 7: ad oggi gli stagionali non saranno assunti per mancanza di risorse.
"Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l'inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese".
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell'Assemblea regionale (tutta...) ad una delegazione di operai forestali piemontesi ricevuta pochi giorni addietro a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Queste parole sono giunte a margine di una mattinata di protesta e confermano quanto era già stato dichiarato da più parti (compreso dal sottoscritto) e dall'Assessore Regionale competente in primis.
Questi i fatti: gli ulteriori minori trasferimenti da parte dello Stato e un indebitamento regionale che si aggira intorno ai 9 miliardi di euro (tra mutui accesi per pareggiare i bilanci passati, anticipazioni chieste alle banche e mai restituite e debiti delle ASL) portano anche a queste conseguenze e non voglio dilungarmi sulle responsabilità di chi ci ha preceduto... disco inceppato, dalla musica chiara ed inequivocabile, ma inutile da riascoltare quando ci si trova a dover governare.
Ed allora, ferma restando la totale mancanza di apprezzamento e di stima per chi ci ha preceduto, si lavorerà per trovare soluzioni.
A margine della cronaca cruda mi voglio però concedere una riflessione: uscendo dal Palazzo che ospita il Consiglio Regionale la rappresentanza dei cosiddetti forestali che stava protestando ha accolto il sottoscritto ed altri colleghi all'urlo di "buffoni" ed ha intonato cori fra i quali ricordo bene un "la vergogna dell'Italia siete voi".
Persone che stanno chiedendo legittimamente aiuto alla politica per trovare una soluzione al loro dramma che insultano coloro ai quali stanno chiedendo aiuto.
Singolare... non credete?
Se sono comprensibili la preoccupazione e lo smarrimento di fronte alla mancanza di certezze per il futuro lo sono un po' meno gli insulti ed i cori di scherno verso tutti... anche verso coloro, come il sottoscritto, che stanno cercando soluzioni ed ai quali non si può addebitare di certo lo sfascio del bilancio regionale: diciamo, per rimanere eleganti, che certi cori stonano...
Evidentemente di dischi inceppati ce ne sono parecchi.

fonte:
http://www.michelemarinello.org/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=370:i-forestali-e-gli-insulti&catid=36:diario-di-bordo&Itemid=54

31 Gennaio 2012 - Ricevuta delegazione Operai Forestali in Consiglio Regionale




“Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l’inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese”.
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell’Assemblea regionale alla delegazione di operai forestali piemontesi, ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
I forestali hanno protestato di fronte all’ingresso del Consiglio per la diminuzione dei fondi loro destinati, che quest’anno si riducono di 8,25 milioni.
“Ne restano soltanto 7 – hanno spiegato i rappresentanti dei forestali – e ciò comporterà la mancata contrattualizzazione di tutti i 275 precari, mentre per i 275 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto”.
Anche l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto dai nostri forestali: teniamo conto che una regione come il Piemonte, che ha una gran parte del suo territorio a foresta, ha poco più di 500 forestali, mentre ci sono regioni che ne hanno anche 10mila”.
Il taglio attuato si è reso necessario “per i mancati trasferimenti da parte dello Stato e per il forte indebitamento che la Regione Piemonte soffre”.
Tuttavia sia Cattaneo sia Sacchetto hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse “dei lavoratori, ma anche del territorio piemontese; ci sono due vie: tagliare altre spese oppure incrementare le entrate”.
Se ne parlerà in giunta e in Consiglio al più presto e “si lavorerà in primis sul fronte dei finanziamenti europei disponibili”, ha concluso Sacchetto.

dal sito di Mino Taricco, consigliere regionale PD:


31 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO

Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, Via Alfieri 15 - Torino

 
Si e’ svolta oggi davanti alla sede del Consiglio Regionale una manifestazione degli operai forestali della Regione.
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”

31 Gennaio 2012 - Ronzani sulle proposte dei forestali



Dal sito del Gruppo Consigliare del Partito Democratico:

Di fronte all’annuncio del mancato rinnovo del contratto di lavoro di 272 operai forestali da parte dell’assessore Sacchetto una settimana fa, situazione subito da noi denunciata, e alla manifestazione odierna dei forestali davanti a Palazzo Lascaris, l’assessore nell’incontro successivo con i manifestanti si è comportato come Ponzio Pilato, attribuendo al Consiglio regionale la responsabilità della situazione.
Naturalmente sono le cifre annunciate da lui nel prossimo bilancio a togliere il lavoro a quei forestali, e non ci sono risorse neanche per tutti gli altri operai a tempo indeterminato. Per il settore Sacchetto ha in mente un bagno di sangue. Noi abbiamo già preparato l’emendamento che ricostituisce le risorse, ma la lentezza con cui la maggioranza procede nell’esame del bilancio non lascia grandi speranze per questi forestali, per le loro famiglie, e per la difesa del suolo. Basta pensare che nel 2011 gli operai forestali della Regione, oltre alle altre incombenze, hanno pulito 150 km di sponde di fiumi. Un’attività di prevenzione delle alluvioni che, se non cambia qualcosa, sarà più che dimezzata.
Se a questo si aggiunge che non è stata ancora rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con la Guardia forestale, che per conto della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell’assetto idrogeologico, e che comunque, se verrà rinnovata, sembra lo sarà a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l’incapacità di questo assessore e della Giunta a far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell’assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.

Torino 31.1.12