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sabato 19 maggio 2012

Consiglio Regionale, plauso per l'operato dei forestali

Giovedì 17 Maggio 2012, in Consiglio Regionale proseguono i lavori sul bilancio, quando il consigliere Novero (Lega Nord) prende la parola per ricordare l'importanza e la professionalità degli operai forestali, del medesimo parere il consigliere Taricco (PD).
Di seguito lo spezzone video degli interventi che ci riguardano

martedì 20 marzo 2012

15 Febbraio 2012 - Alla Mandria

NOI TAGLIAMO GLI ALBERI VOI CI TAGLIATE LE GAMBE



Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.

Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.

Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti

Sulle polemiche tra SEL e il sindaco Lorenzi

Ci risulta che il sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi (Lega Nord), sia persona abituata a documentarsi prima di prendere delle posizioni pubbliche. Ma stavolta ci sembra che si sia lasciato prendere un po’ troppo la mano! Il dubbio nasce dopo aver letto le sue dichiarazioni riguardo al ricorso al TAR da parte dell’AIPO contro un’ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, riguardo a presunte condizioni di pericolosità in cui versa il fiume Toce per la vegetazione ivi cresciuta. Se avesse letto con attenzione l’ordinanza n.49 del 2 novembre 2011 (pubblicata sul sito del comune di Vogogna), capirebbe perché l’AIPO ha deciso di ricorrere. Come un ente, che ha competenza esclusiva in materia di autorizzazioni, deve reagire di fronte a un’ordinanza che gli intima di eseguire delle azioni, la cui urgenza evidentemente non è ritenuta condivisibile? E’ come se, un bel giorno, il sindaco ordinasse alla Regione Piemonte di eseguire degli interventi sui corsi d’acqua di propria competenza. Sarebbe davvero assurdo! Oops, a ben ricordare, il sindaco di Vogogna ha fatto anche questo. Peraltro l’ordinanza prevede anche la segnalazione all’autorità giudiziaria in caso di mancato intervento. Altro che “azione nata per portare soluzioni positive”: qui si è assistito a uno scontro frontale tra il sindaco e l’AIPO! Non per fare gli avvocati difensori, ma ci viene da pensare che era doveroso il ricorso al TAR da parte di AIPO, perché siamo di fronte a un’interpretazione delle leggi e dei ruoli del tutto creativa da parte del sindaco di Vogogna. La qual cosa ci farebbe sorridere, se non fosse che è inserita in una più massiccia campagna contro l’AIPO, al limite della denigrazione. A questo proposito attendiamo con vivo interesse gli esiti della “segnalazione” all’autorità giudiziaria e quello del ricorso al TAR. Al sindaco Lorenzi, inoltre, vorremmo chiedere di utilizzare la stessa energia e il suo tempo prezioso per convincere i “suoi” che stanno a Torino a continuare a finanziare i contratti degli operai forestali, che svolgono proprio quel tipo di servizio che egli stesso auspica venga effettuato lungo i corsi d’acqua. 

COORDINAMENTO SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' Ossola


Il Sindaco di Varzo, Alessio Lorenzi

«Non capisco le polemiche di Sel» La polemica di Sinistra ecologia e liberta' nei miei confronti non trova giustificazioni. Nel documento viene richiamata la mia lettera aperta di alcuni giorni prima relativa alle note vicende legate alla pulizia dei fiumi; in particolare sulla base dei miei commenti inerenti il ricorso al Tar presentato da Aipo nei confronti dell'ordinanza emessa dal sindaco di Vogogna, vengo accusato di non essermi documentato correttamente in merito alla vicenda. Forse la persona di Sel che ha scritto la lettera non ha capito che il mio intendimento non era sostenere le ragioni del sindaco di Vogogna piuttosto che di Aipo; l'intento era richiamare gli amministratori in generale a un maggior utilizzo del buon senso con la finalita' di evitare la necessita' di portare le problematiche nelle aule di tribunale; come citato nella lettera la gente si aspetta risposte ai problemi e non creazione di ulteriori problemi che generano costi per la societa' e mettono in stallo l'operativita' degli enti. Criticare la mia richiesta di risoluzione dei problemi appare tanto strano quanto insolito, e' probabile quindi che a Sel stia piu' a cuore il mantenimento di posizioni acquisite e l'ingessamento dell'operativita' degli enti piuttosto che la possibilita' di dare risposte concrete ai cittadini. Sono prese di posizione probabilmente coerenti con una politica distante dalla realta' quotidiana e lontana anni luce dalle problematiche dei cittadini; certo avendo pochi amministratori locali Sel fara' fatica a capire cosa succede sul territorio e continuera' a ragionare di massimi sistemi. Lo faccia pero' in altre sedi perche' noi nel frattempo stiamo amministrando e cerchiamo di farlo con coscienza e rispetto dei contribuenti. Ricordo ancora a Sel che gli operai forestali potrebbero essere impiegati per altri scopi se la gestione dei fiumi seguisse i percorsi alternativi proposti dal sottoscritto che coinvolgono i privati e permettono al pubblico di risparmiare.

 ALESSIO LORENZI SINDACO DI VARZO

fonte:
La Stampa, ed.Verbania 10-02-2012 pag.68

6 Febbraio 2012 - Michele Marinello (Lega Nord) si lamenta degli insulti

I FORESTALI E GLI INSULTI



"La Regione Piemonte, attraverso il Settore Gestione Proprietà Forestali Regionali e Vivaistiche, si avvale di operai forestali, assunti con contratto di diritto privato, per eseguire lavori in amministrazione diretta sul territorio regionale.Questo si legge nel sito della Regione Piemonte e per chi, come me, arriva da un territorio montano l'utilità dei cosiddetti "forestali" è assolutamente chiara.
Non siamo di fronte ai numeri fuori dalla realtà che caratterizzano la Calabria, per fare un esempio emblematico: una Regione dove l'assunzione dei forestali ha rappresentato per anni una sorta di "ammortizzatore social-clientelare che ha portato in alcuni momenti alla presenza di circa trentamila operai!
In Piemonte parliamo di 275 operai assunti a tempo indeterminato e di circa altrettanti "stagionali".
Un'operazione dall'indubbia valenza che costa alle casse della Regione circa 15 milioni di euro annui.
Il problema che ci troviamo ad affrontare è che, ad oggi, nelle ipotesi di bilancio 2012 di quei 15 milioni e rotti ce ne sono solo 7: ad oggi gli stagionali non saranno assunti per mancanza di risorse.
"Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l'inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese".
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell'Assemblea regionale (tutta...) ad una delegazione di operai forestali piemontesi ricevuta pochi giorni addietro a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Queste parole sono giunte a margine di una mattinata di protesta e confermano quanto era già stato dichiarato da più parti (compreso dal sottoscritto) e dall'Assessore Regionale competente in primis.
Questi i fatti: gli ulteriori minori trasferimenti da parte dello Stato e un indebitamento regionale che si aggira intorno ai 9 miliardi di euro (tra mutui accesi per pareggiare i bilanci passati, anticipazioni chieste alle banche e mai restituite e debiti delle ASL) portano anche a queste conseguenze e non voglio dilungarmi sulle responsabilità di chi ci ha preceduto... disco inceppato, dalla musica chiara ed inequivocabile, ma inutile da riascoltare quando ci si trova a dover governare.
Ed allora, ferma restando la totale mancanza di apprezzamento e di stima per chi ci ha preceduto, si lavorerà per trovare soluzioni.
A margine della cronaca cruda mi voglio però concedere una riflessione: uscendo dal Palazzo che ospita il Consiglio Regionale la rappresentanza dei cosiddetti forestali che stava protestando ha accolto il sottoscritto ed altri colleghi all'urlo di "buffoni" ed ha intonato cori fra i quali ricordo bene un "la vergogna dell'Italia siete voi".
Persone che stanno chiedendo legittimamente aiuto alla politica per trovare una soluzione al loro dramma che insultano coloro ai quali stanno chiedendo aiuto.
Singolare... non credete?
Se sono comprensibili la preoccupazione e lo smarrimento di fronte alla mancanza di certezze per il futuro lo sono un po' meno gli insulti ed i cori di scherno verso tutti... anche verso coloro, come il sottoscritto, che stanno cercando soluzioni ed ai quali non si può addebitare di certo lo sfascio del bilancio regionale: diciamo, per rimanere eleganti, che certi cori stonano...
Evidentemente di dischi inceppati ce ne sono parecchi.

fonte:
http://www.michelemarinello.org/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=370:i-forestali-e-gli-insulti&catid=36:diario-di-bordo&Itemid=54

Michele Marinello contro Reschigna...e gli operai forestali?


Michele Marinello (a sinistra) col Governatore Cota



«Facile l'opposizione di Reschigna» E' bello fare opposizione: ci sono giorni in cui invidio il mio collega Aldo Reschigna, presidente del gruppo regionale del Pd piemontese. E' uno di quelli che hanno sostenuto un'amministrazione regionale fallimentare e disastrosa e ha avallato le scelte di bilancio di «Bresso e company» che oggi hanno portato il Piemonte in ginocchio.
Un debito da 7 miliardi di euro al quale aggiungere le anticipazioni chieste alle banche e mai restituite, i debiti delle Asl (altri 2 miliardi), le promesse di finanziamento mai impegnate a bilancio, l'utilizzo massiccio di derivati, una spesa sanitaria che si mangia circa l'85% del bilancio regionale, 400 milioni all'anno che si volatilizzano per pagare un debito.
Nessuna riforma «strutturale», ma il continuo affidarsi al maggiore indebitamento. Eppure il nuovo ruolo di opposizione ha donato in pochi mesi, a lui e ai suoi compagni, una «verginita'» nuova e linda che fa invidia.
E' bello fare opposizione; con la premessa che tutti (anche loro) «siamo consapevoli dello stato drammatico delle finanze regionali» (frase ripetuta allo sfinimento, quasi in maniera beffarda), le scelte della giunta Cota vengono sistematicamente contestate: mancano 8 milioni per assumere gli OPERAI FORESTALI stagionali? Si rendono conto che siamo messi male, ma i FORESTALI non si possono toccare.
Mancano i fondi per le risorse alle politiche sociali? Certo il bilancio e' in contrazione, ma le politiche sociali non possono essere toccate. Il trasporto pubblico locale deve subire tagli alle linee meno utilizzate? D'accordo che non ci sono piu' soldi, ma il trasporto pubblico aiuta le fasce deboli.
Si fatica a mantenere il budget per gli sconti alla benzina? Capiamo tutto, ma vi facciamo i manifesti contro perche' e' una vergogna! Bello fare l'opposizione cosi'? Addirittura arrivano a contestare l'aumento dell'addizionale Irpef applicato dalla giunta su indicazione della manovra statale varata da quel governo tecnico che a Roma sostengono sdraiati come zerbini.
Invece di spiegarci perche' in meno di sei anni la disponibilita' di spesa «extra sanita'» e' diminuita di piu' di 2 miliardi adottano la politica tipica del «bastian cuntrari». Sempre a gridare l'ingiustizia di scelte che, ve lo assicuro, sono dolorose quanto obbligate.
E' bello fare opposizione, ma per fortuna ci sono loro; a noi l'obbligo e la responsabilita' di raddrizzare la barca: Schettino e' saltato giu' ed e' all'opposizione.

MICHELE MARINELLO CONSIGLIERE REGIONALE LEGA NORD, DOMODOSSOLA

fonte:
La Stampa, ed.Verbania 3-2-2012 pag.58