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venerdì 31 gennaio 2014
ATTUALITA' - Sacchetto: “Abbiamo deluso, il popolo credeva in noi”
Claudio Sacchetto, assessore regionale all’Agricoltura, è l’unico leghista a non essere inquisito nell’inchiesta Rimborsopoli.
L’altro giorno Guido Crosetto, leader di Fratelli d’Italia, lo abbia inserito tra gli assessori della giunta che ha «lavorato bene».
Martedì, nella trattativa sui fondi del PSR ha portato a casa 119 milioni in più rispetto alla passata programmazione: «Credo sia il momento di riordinare le idee ma anche di non mollare. Dobbiamo fare un confronto al nostro interno e poi con gli alleati ma visto quel che sta succedendo anche nelle altre regioni credo che ci sia un problema di sistema. E per questo dobbiamo andare avanti».
fonte: La stampa 17/1/2014
mercoledì 29 gennaio 2014
ATTUALITA' - La filiera del pioppo nelle Regioni del nord Italia
A distanza di 6 mesi dall’insediamento del tavolo interprofessionale per la pioppicoltura presso l’Assessorato, un altro significativo passo è stato compiuto in direzione di un sostegno concreto a beneficio del comparto: questa mattina a Venezia è stato siglato l’accordo interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo nelle Regioni del nord Italia. Il documento è stato sottoscritto da Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, organizzazioni di settore e Unità di ricerca per le produzioni legnose.
L’intesa stipulata
giunge in un contesto in cui la pioppicoltura -pur rappresentando la
più significativa fonte interna di legname per l’industria a
livello nazionale e nonostante siano evidenti le potenzialità di
sviluppo del settore nel medio periodo- soffre di una crisi
strutturale unita ad un mancato coordinamento tra i soggetti della
filiera, fattori aggravati dal delicato momento economico.
L’accordo si propone
di riconoscere la rilevanza della filiera pioppicola quale principale
approvvigionamento indispensabile al fabbisogno dell’industria da
legno, di promuovere in secondo luogo politiche premianti, di
favorire il rilancio del comparto pianificando misure specifiche sia
nell’ambito della nuova Pac sia all’interno degli indirizzi del
Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020; l’intesa interregionale si
prefigge inoltre l’obiettivo di valorizzare l’aspetto
sostenibile-ambientale che accompagna le pratiche colturali del
pioppo e, infine, una maggiore condivisione delle strategie da
attuare per la ripresa e l’ammodernamento del settore.
Obiettivi da perseguire
mediante un coordinamento progettuale di valenza interregionale.
Assessore
Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto:
“A seguito dell’avvio di
una cabina di regia a livello piemontese, il raggiungimento
dell’accordo interregionale per lo sviluppo della filiera del
pioppo non può che implementare obiettivi e prospettive a totale
beneficio del settore. Il comparto pioppicoltura soffre da qualche
decennio di mancato coordinamento tra i soggetti depauperando in
questo modo le grandi potenzialità della filiera: adesso però vi è
stato un vigoroso cambio di tendenza grazie al sinergico lavoro di
Enti regionali, Organizzazioni agricole, Associazioni di categoria e
Istituti di ricerca. L’Assessorato all’Agricoltura piemontese si
è prima attivato a livello regionale per l’insediamento del tavolo
interprofessionale, in seguito è stato parte attiva nelle attività
di confronto che hanno portato all’accordo siglato stamane a
Venezia.
Il fabbisogno di
legname dell’industria è elevato e la produzione arboricola
italiana insufficiente, è indispensabile riconoscere alla
pioppicoltura la rilevanza che merita, adottando politiche e
incentivi che evitino l’abbandono a favore di colture maggiormente
redditizie. In questi sei mesi i risultati ottenuti in termini di
confronto e pianificazione sono decisamente positivi, adesso è
necessario passare rapidamente alla fase operativa”.
sabato 16 marzo 2013
Chi ha rubato il computer all'Assessore?
Raid dei topi d'appartamento in Consiglio Regionale. Martedì 12 marzo è
stato il presidente Valerio Cattaneo a interrompere i lavori dell'Aula
per alcuni minuti per raccogliere l'elenco dei consiglieri che hanno
trovato il loro cassetto forzato.
In cinque hanno alzato la mano: il capogruppo del Pd Aldo Reschigna, gli assessori Claudio Sacchetto e William Casoni, i consiglieri Sara Franchino e Michele Dell'Utri. All'appello mancherebbero tre computer che erano stati riposti nei cassetti degli scranni dell'Aula al termine della seduta della scorsa settimana. "Sono andati a colpo sicuro - accusa l'assessore Sacchetto- qualcuno deve aver visto che lascio il pc nello scomparto. Perché il mio cassetto è forzato e quelli a fianco no".
fonte: http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/12/news/furto_in_conisglio_regionale_rubati_tre_personal_computer-54378798/
In cinque hanno alzato la mano: il capogruppo del Pd Aldo Reschigna, gli assessori Claudio Sacchetto e William Casoni, i consiglieri Sara Franchino e Michele Dell'Utri. All'appello mancherebbero tre computer che erano stati riposti nei cassetti degli scranni dell'Aula al termine della seduta della scorsa settimana. "Sono andati a colpo sicuro - accusa l'assessore Sacchetto- qualcuno deve aver visto che lascio il pc nello scomparto. Perché il mio cassetto è forzato e quelli a fianco no".
fonte: http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/03/12/news/furto_in_conisglio_regionale_rubati_tre_personal_computer-54378798/
venerdì 14 dicembre 2012
Regione Piemonte e Parco del Marguareis
SI CONDIVIDERANNO PERSONALE, STRUTTURE E MATERIALE AL FINE DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI COMUNI DI SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE
E’ stata firmata una convenzione tra la Regione Piemonte
e il Parco Naturale del Marguareis con il fine di formalizzare una
collaborazione sinergica volta al miglioramento dell’attività di
conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale piemontese.
Presso
la sede dell’Ente Parco, a Chiusa Pesio, si sono dati appuntamento per
apporre la firma sul documento l’Assessore Regionale all’agricoltura e
foreste, caccia e pesca Claudio Sacchetto, il Presidente e il Direttore
del Parco Marguareis, rispettivamente Armando Erbì e Patrizia Grosso e,
infine, il Direttore del settore regionale oo.pp difesa del suolo,
economia montana e foreste Vincenzo Coccolo.
“La
firma odierna” ha commentato l’Assessore Sacchetto “prende a modello
una convenzione operativa già qualche anno fa, ma nella redazione del
nuovo documento si è voluta consolidare la collaborazione tra i due enti
migliorandone la flessibilità e la sinergia. La
volontà della Regione Piemonte è quella di proseguire un percorso
avviato da tempo, in questo periodo economicamente delicato come
l’attuale solo unendo le forze è possibile dar vita a progetti dai
risultati tangibili. Da parte regionale, e dell’Assessorato che
rappresento in particolare, vi è grande fiducia nei confronti delle
attività portate avanti con passione dagli enti parco, per questo si
cercherà, pur fronteggiando le difficoltà, di mantenere alta
l’attenzione garantendo gli interventi dalle importanti ricadute sul
territorio”.
La
convenzione avrà validità per 3 anni con la possibilità di essere
rinnovata una volta trascorso il triennio, ogni anno il Comitato tecnico
appositamente costituito per il coordinamento degli interventi,
predisporrà il programma delle attività operative da portare a
compimento.
fonte:www.cuneocronaca.it
mercoledì 21 marzo 2012
NOVARA. SCETTICI I SINDACATI : NON CI SONO ANCORA STATE NEMMENO LE VISITE MEDICHE ''L'aumento dei canoni idrici salvera' gli operai forestali'' La Regione si impegna per garantire i contratti dei 522 lavoratori
15 Marzo 2012
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012 pag.51
13 Marzo 2012 - Approvato l'ordine del giorno proposto dal Presidente Cattaneo
Sostegno ai lavoratori del settore forestale – Approvato all’unanimità l’ordine giorno proposto da Valerio Cattaneo (1° firmatario) sottoscritto da oltre 40 Consiglieri regionali.
Nella seduta odierna del Consiglio regionale del Piemonte, è stato approvato all'unanimità l'ordine giorno proposto da Valerio Cattaneo (1° firmatario)
sottoscritto dai Consiglieri del VCO Reschigna - Marinello e De
Magistris, nochè da oltre 40 Consiglieri regionali, riguardate il sostegno ai lavoratori del settore forestale.
In particolare, con questo documento, il Consiglio regionale del Piemonte impegna il Presidente della Giunta regionale e gli Assessori competenti "...a
valutare l'opportunità di incrementare le tariffe dei canoni idrici per
la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale
da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano
da un lato, di risolvere la problematica occupazionale dei lavoratori
forestali di cui in premessa e, dall'altro, di mantenere il corretto
equilibrio ambientale del nostro territorio."
"Sono molto soddisfatto per questo importante passaggio in Consiglio regionale - commenta Valerio Cattaneo - perché era fondamentale ribadire la necessità di sostenere e tutelare questi profili professionali, indispensabili al fine di prevenire calamità ed eventi catastrofici nel territorio del Piemonte.
La mia proposta, condivisa in primis dai colleghi del VCO
e poi da moltissimi Consiglieri che ringrazio, prende spunto dalla
considerazione che la produzione di energia idroelettrica di Enel e
altri soggetti, sulla base delle concessioni idroelettriche, costituisce
un'attività ad alta redditività poiché nella maggior parte dei casi, i
relativi investimenti in molti casi sono già ammortizzati da anni.
Inoltre l'attività di produzione
dell'energia idroelettrica si basa sull'utilizzo di una risorsa naturale
di importanza primaria per il territorio e, quindi, strettamente
connessa alla corretta gestione del territorio stesso. Da qui
l'iniziativa di reperire gli oltre 8 milioni di euro
necessari per finanziare sia l'attività svolta dagli operai forestali
attraverso un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di
energia idroelettrica.
Oggi - conclude Cattaneo - , ho già avuto modo di confrontarmi con gli Assessori Sacchetto e Ravello che si sono resi disponibili a valutare questa proposta di intervento; ed in particolare l'Assessore Ravello,
si è dichiarato pronto a valutare questa ed eventuali altre
opportunità, per reperire le risorse necessarie per sostenere e
garantire la prosecuzione dell'attività dei forestali."
fonte:
http://www.valeriocattaneo.it/index.php?method=section&action=zoom&id=1527
martedì 20 marzo 2012
16 Febbraio 2012 - Rocchino Muliere Consigliere Regionale (PD)
![]() |
| Rocchino Muliere (PD) |
Da un lato e' preoccupante la situazione personale di questi lavoratori che si ritroveranno con le loro famiglie da un giorno all'altro senza un introito economico in un momento gia' particolarmente difficile per l'occupazione e l'intera economia piemontese.
Dall'altro lato e' gravissimo il fatto che tutta l'attivita' che questi lavoratori svolgevano fino ad oggi a difesa dell'assetto idrogeologico delle zone montane e collinari del Piemonte da loro non verra' piu' svolta. Stiamo parlando di almeno la meta' degli operai forestali addetti a queste buone pratiche, la loro assenza pesera' pesantemente.
La discussione sul bilancio 2012, ancora in corso, non fa comunque ben sperare sulle risorse che la Giunta intende affidare al settore, che allo stato dei fatti risultano fortemente ridimensionate.
Se a questo si aggiunge che ancora a fine gennaio non era stata rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con il Corpo forestale dello stato, che a nome della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia dell'assetto idrogeologico, e che comunque, se verra' rinnovata, sembra lo sara' a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l'incapacita' di questo assessore e della Giunta di far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell'assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.
ROCCHINO MULIERE, CONSIGLIERE REGIONALE PD ALESSANDRIA
fonte:
La Stampa, ed.Alessandria 16-2-2012 pag.68
15 Febbraio 2012 - Alla Mandria
NOI TAGLIAMO GLI ALBERI VOI CI TAGLIATE LE GAMBE
Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.
Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.
Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti
Presidio dei precari agro forestali della Regione Piemonte alla Mandria
In Piemonte ci sono circa 500 lavoratrici e lavoratori del settore agro-forestale che si occupano
della manutenzione del territorio della nostra regione. Più della metà (260 per l'esattezza) sono
precari che lavorano da marzo a novembre. Vengono assunti ogni anno, ed ogni anno vengono licenziati.
Ora la Regione Piemonte ha deciso di lasciarli definitivamente a casa; mancano i sei milioni di
euro necessari ai loro stipendi. Naturalmente la Regione Piemonte ha ritenuto che lo stipendio
di queste lavoratrici e lavoratori fosse una delle spese che in periodo di crisi si possono tagliare
senza conseguenze.
Peccato che queste lavoratrici e lavoratori siano quelli che garantiscono la sicurezza di una
regione ai primi posti in Italia per rischio idrogeologico; peccato che se le alluvioni e le frane
che ci hanno tormentato in questi anni hanno fatto relativamente pochi danni il merito sia di
questi lavoratori; peccato che mandandoli a casa non faranno danno solo ai lavoratori e alle
loro famiglie ma alla sicurezza di tutti gli abitanti di questo territorio.
L'assessore Sacchetto, patron leghista delle politiche agro-forestali, non ha nemmeno avuto il
coraggio di affrontare i problemi giustamente posti da questi lavoratori che ha deciso di
mandare a casa.
Mercoledì 15, nel corso della visita alla Mandria del presidente regionale Cota, abbiamo potuto
urlare in faccia a chi ci governa la nostra rabbia per la cancellazione del nostro lavoro e di
quanto abbiamo fatto per tutta la comunità.
Martedì 21 alle 15 ci siamo riuniti sempre alla Mandria per dare continuità alla nostra protesta.
Noi non ci fermeremo fino a quando i nostri posti di lavoro non saranno garantiti e fino a
quando non sarà restituita dignità al nostro lavoro.
Chiediamo a tutti i cittadini di portare la loro solidarietà perché la lotta per il nostro posto di
lavoro non riguarda solo il nostro futuro ma la sicurezza di tutti e di tutte.
Per la CUB Pubblico Impiego
Cristina Schiaretti
4 Febbraio 2012 - Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre
![]() |
| Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre |
Pulizia dei sentieri, di boschi e alvei dei fiumi, sgombero neve e ripristino dei muri a secco: finora questi erano i lavori affidati alle squadre degli operai forestali, assunti a tempo determinato dai Comuni.
Ma l'assemblea regionale ha stabilito un taglio delle risorse. «Una situazione gravissima - dice Roberto Sasia, sindaco di Sampeyre - perche' penalizza la gestione dei boschi e aggrava la vivibilita' delle zone montane».
Il primo cittadino ha scritto una lettera ai sindaci della valle Varaita e ai presidenti della Regione, della Provincia e della Comunita' Montana, invitando «a voler rivalutare le disastrose conseguenze per i nostri territori.
Si puo' trovare un compromesso, per tutelare i boschi e le famiglie di chi rischia di perdere il lavoro»
fonte:
La Stampa, ed. Cuneo 4-2-2012 pag.49
2 Febbraio 2012 - Mancano fondi per stagionali Gli operai forestali sono senza futuro
Operai Forestali stagionali senza futuro: mancano risorse per 8 milioni 250 mila euro di euro dal bilancio regionale. «Gli operai stagionali forestali sono stipendiati dalla Regione Piemonte con un contratto privatistico - dice la delegata regionale di Flai Cgil Anna Poggio - i tagli al bilancio della Regione non permettono l'assunzione degli stagionali attivi da marzo a novembre nel settore della manutenzione dei boschi, nella pulizia degli alvei dei corsi d'acqua e nella sistemazione delle strade». In Piemonte i forestali sono 500, dei quali 270 con contratti a tempo determinato: «Da oltre 20 anni - dice Anna Poggio - gli stagionali senza contratto a tempo indeterminato venivano assunti all'inizio del periodo.
Era ormai una consuetudine. Da quest'anno non essendoci piu' fondi, viene smantellata la professionalita' non solo degli stagionali ma anche quella dei dipendenti fissi considerato che e' stata stimata l'esistenza di risorse per gli stipendi solo fino ad agosto».
Nel Novarese e nel Vco gli addetti nel settore forestale sono 80: «Martedi' e' stata giornata di sciopero - sottolinea Anna Poggio - gli operai forestali sono stati ricevuti a Torino dall'assessore regionale Sacchetto e dai capigruppo di palazzo Lascaris.
Attendiamo una decina di giorni e se non otterremo certezze ci mobiliteremo per attuare altre iniziative di protesta. L'operato di questi lavoratori e' fondamentale per prevenire le alluvioni e fare fronte alle emergenze ambientali».
fonte:
La Stampa, ed.Novara 2-2-2012 pag 56
31 Gennaio 2012 - Ricevuta delegazione Operai Forestali in Consiglio Regionale
“Garantisco la volontà mia e del Consiglio regionale del Piemonte, al fine di trovare una soluzione al doppio dramma degli operai forestali: sia quello personale, di oltre 270 persone che si trovano improvvisamente senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, sia quello pubblico per l’inaccettabile dispersione di professionalità e per la mancanza di tutela e controllo del territorio piemontese”.
Così il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha spiegato la posizione dell’Assemblea regionale alla delegazione di operai forestali piemontesi, ricevuta nel primo pomeriggio a Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
I forestali hanno protestato di fronte all’ingresso del Consiglio per la diminuzione dei fondi loro destinati, che quest’anno si riducono di 8,25 milioni.
“Ne restano soltanto 7 – hanno spiegato i rappresentanti dei forestali – e ciò comporterà la mancata contrattualizzazione di tutti i 275 precari, mentre per i 275 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto”.
Anche l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha sottolineato “l’importanza del lavoro svolto dai nostri forestali: teniamo conto che una regione come il Piemonte, che ha una gran parte del suo territorio a foresta, ha poco più di 500 forestali, mentre ci sono regioni che ne hanno anche 10mila”.
Il taglio attuato si è reso necessario “per i mancati trasferimenti da parte dello Stato e per il forte indebitamento che la Regione Piemonte soffre”.
Tuttavia sia Cattaneo sia Sacchetto hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse “dei lavoratori, ma anche del territorio piemontese; ci sono due vie: tagliare altre spese oppure incrementare le entrate”.
Se ne parlerà in giunta e in Consiglio al più presto e “si lavorerà in primis sul fronte dei finanziamenti europei disponibili”, ha concluso Sacchetto.
dal sito di Mino Taricco, consigliere regionale PD:
31 gennaio 2012
MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSIGLIO
![]() |
| Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, Via Alfieri 15 - Torino |
Si e’ svolta oggi davanti alla sede del Consiglio
Regionale una manifestazione degli operai forestali della Regione.
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”
Gli operai sono venuti a protestare in quanto sino ad oggi la Giunta non ha ancora garantito alcuno sbocco alla situazione venutasi a creare a seguito della mancanza in bilancio 8.250.000 mila euro sui capitoli della forestazione e conseguentemente sulla mancata copertura dei costi necessari per gli operai a tempo indeterminato e per gli stagionali.
Le risorse previste non sono sufficienti a coprire neanche il costo di tutti i dipendenti fissi della Regione e non vi sono risorse per gli stagionali.
Le rappresentanze dei forestali sono state ricevute da i Consiglieri Regionali e dall’Assessore all’ agricoltura e foreste.
L’Assessore ha in sostanza detto che tocchera’ al Consiglio trovare le risorse per rifinanziare i capitoli di bilancio interessati.
“ Per quel che ci riguarda - afferma il Consigliere Regionale Mino Taricco - "il gruppo del Partito Democratico ha gia’ presentato un emendamento alla legge di bilancio per rifinanziare questi capitoli, e faremo tutto il possibile perche’ cio’ avvenga.
Troviamo incomprensibile come la Giunta non abbia individuato questo settore come assolutamente da finanziare.
La fragilita’ idrogeologica e territoriale della nostra Regione richiede manutenzioni continue ed importanti ed e’ inimmaginabile rinunciare a coloro che in questi anni hanno lavorato in questo campo.
Il numero dei forestali della nostra Regione e’ assolutamente contenuto sopratutto se rapportato con quelli di altre Regioni, e non dare garanzie di continuità equivarrebbe a disperdere un organizzazione e delle professionalità estremamente preziose ed importanti.”
Conclude il Consigliere Mino Taricco “Credo non sia poi accettabile immaginare di comunicare oggi ai lavoratori, che sono in attesa dall’anno scorso dell’assunzione stagionale prevista normalmente per marzo, che quest’anno non si lavorera’, e’ una questione anche di rispetto per le persone”
31 Gennaio 2012 - Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà
La nostra solidarietà agli operai forestali della Regione non basta
Esprimiamo piena solidarietà agli operai forestali che quest’oggi
hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale del Piemonte
in via Alfieri.
La protesta è più che motivata dal fatto che ben 272 lavoratori che
hanno un contratto a tempo determinato sono a rischio licenziamento.
La scorsa settimana infatti l’assessore all’Agricoltura Claudio
Sacchetto ha annunciato una riduzione dei fondi destinati alla gestione
delle foreste di ben 8.250.000 euro. A bilancio ne restano solo 7
milioni, questo potrebbe comportare la mancata riassunzione dei 272
lavoratori precari, mentre per i circa 260 assunti a tempo indeterminato
si presenta un futuro a dir poco incerto.
Ulteriore elemento da non sottovalutare è che questi operai,
altamente professionalizzati in campo forestale, sono rimasti l’unico
presidio a salvaguardia del territorio, sia montano che collinare.Riteniamo che questa decisione sia alquanto sbagliata e pericolosa soprattutto per le ricadute sulla collettività in seguito alla mancanza di presidio e tutela ambientale, anche alla luce della recenti alluvioni che hanno coinvolto la nostra regione e la Liguria.
Oggi nel primo pomeriggio il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto hanno ricevuto una delegazione di operai forestali piemontesi a Palazzo Lascaris alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Come Sel ci auguriamo che le parole di Cattaneo e di Sacchetto che hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse dei lavoratori ma anche del territorio piemontese, non rimangano solo promesse generiche ma si tramutino al più presto in un’azione concreta della Giunta che garantisca un’adeguata copertura per i salari del personale occupato nella sistemazione del patrimonio boschivo.
Monica Cerutti
24 Gennaio 2012 - Interrogazione al Consiglio Regionale sul problema degli operai forestali
Al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.
Indifferibile e urgente in Aula
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 99 del Regolamento interno.
Indifferibile e urgente in Aula
Oggetto: Quale futuro per gli operai forestali piemontesi?
Premesso che
- nella UPB DB14171 figurano, tra gli altri, i capitoli che finanziano le spese per i contratti
degli operai ed impiegati forestali a tempo indeterminato, nonché per le connesse
competenze, indennità accessorie, contributi obbligatori e ritenute previdenziali (capitoli
100966R, 101922R, 104051R, 104446R e 104841R);
- per sostenere tali spese obbligatorie, nonché quelle necessarie per il noleggio dei mezzi
di trasporto e l’acquisto, manutenzione, revisione e funzionamento delle attrezzature e
dei macchinari essenziali per l’esecuzione degli interventi previsti, sono stati iscritti, ad
oggi, a bilancio per l’anno 2012 euro 6.750.000,00. Necessiterebbero, tuttavia, ulteriori
3.000.000,00 di euro per sostenere i costi degli attuali 258 operai e dei 21 impiegati
forestali con contratti a tempo indeterminato;
Premesso, altresì, che
- della UPB DB14172 fa parte il capitolo 275117R che finanzia le spese per i contratti degli
operai forestali a tempo determinato, nonché per i relativi oneri contributivi e fiscali. Si
tratta, cioè, dei cosiddetti “forestali stagionali”, nella nostra regione attualmente 272, che
ogni anno, per alcuni mesi, danno un contributo essenziale alla ricostituzione e al
miglioramento delle superfici forestali degradate, sistemando sponde e versanti,
consolidando pendici, attuando briglie in legname e pietrame, ossia eseguendo tutti
quegli interventi che concorrono a salvare i boschi e a proteggere la pianura;
- per la copertura delle spese relative ai forestali stagionali non è prevista tuttavia, ad
oggi, nel Bilancio 2012 alcuna somma. Per poterli assumere tutti, per 151 giornate
all’anno, necessiterebbero 5.600.000,00 euro;
Considerato che
- qualora, in sede di approvazione del Disegno di legge n. 170 “Bilancio di previsione per
l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2012-2014”, non si
provvedesse ad integrare gli 8.600.000,00 euro ad oggi mancanti, dal prossimo mese di
settembre non sussisterebbero più le risorse per pagare i salari dei forestali a tempo
indeterminato e per l’anno in corso non potrebbero essere rinnovati i contratti di quelli
stagionali;
Ritenendo che
- gli operai forestali, con i loro interventi di sistemazione idraulico-forestale e idraulicoagraria,
svolgano un lavoro importantissimo che, contribuisce ad evitare il dissesto
idrogeologico e rende fruibile la montagna sia a chi ci vive e lavora, sia a chi vi si reca
per villeggiatura;
- sia privo di qualsiasi logica disperdere le professionalità e le competenze acquisite negli
anni da questi addetti;
- non si possa, poi, dimenticare il dramma umano che ne discenderebbe per le famiglie di
tali lavoratori, soprattutto di quelli stagionali, che, in quanto tali, si troverebbero senza
sostentamento o ammortizzatori sociali;
INTERROGA
il Presidente della Giunta e l’Assessore competente in materia
- per conoscere l’orientamento della Giunta a riguardo;
- per sapere se non ritengano essenziale, in sede di approvazione del Bilancio per l’anno
finanziario 2012, trovare le risorse necessarie per dare garanzie agli operai forestali fissi e
per rinnovare i contratti degli stagionali.
Torino, 24 gennaio 2012
Firmatari:
- GIACOMINO TARICCO (PARTITO DEMOCRATICO)
- Altri Firmatari
- ANTONINO BOETI (PARTITO DEMOCRATICO)
- STEFANO LEPRI (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIULIANA MANICA (PARTITO DEMOCRATICO)
- ANGELA MOTTA (PARTITO DEMOCRATICO)
- ROCCHINO MULIERE (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIOVANNA PENTENERO (PARTITO DEMOCRATICO)
- ROBERTO PLACIDO (PARTITO DEMOCRATICO)
- GIANNI WILMER RONZANI (PARTITO DEMOCRATICO)
Documentazione:
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/interint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=90927
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