Visualizzazione post con etichetta solidarietà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta solidarietà. Mostra tutti i post

mercoledì 21 marzo 2012

Angela Motta sulla questione dei forestali

Operai forestali. Angela Motta (Pd): La regione ripristini i fondi: bisogna salvare i posti di lavoro e l'ambiente.


Alcune centinaia di operai forestali, legati da anni alla nostra Regione da un contratto a tempo determinato, rischiano nel 2012 di perdere il loro posto di lavoro. E´ quanto ammesso dallo stesso Assessore regionale Claudio Sacchetto in Commissione. Anche in questo caso colpisce il pressapochismo e la leggerezza della Giunta regionale e dell’Assessore; quest’ultimo aveva incontrato le organizzazioni sindacali nel novembre 2011, annunciando la trasformazione di 30 contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato e assicurando che, anche quest’anno, sarebbero stati confermati i 272 contratti di lavoro a tempo determinato.
Ora, invece, l´Assessore Sacchetto dichiara che, se nel corso della discussione sul Bilancio non saranno reperiti 7/8 milioni di euro, non sarà possibile confermare i contratti di lavoro a tempo determinato, con tutte le conseguenze che una tale decisione comporterebbe non solo per quanto riguarda l´occupazione, ma anche per lo sviluppo di quelle attività soprattutto di prevenzione nelle quali questi lavoratori vengono impiegati d´intesa con i Comuni e le Comunità montane.
Siamo di fronte a una situazione davvero allarmante, poiché se in sede di approvazione del Bilancio non verranno reperite le risorse necessarie non solo non potranno essere rinnovati i contratti dei ‘forestali stagionali’, ma diventerebbe difficile anche riuscire a pagare i salari dei forestali a tempo indeterminato.
Da un lato è preoccupante la situazione personale di questi lavoratori che si ritroveranno con le loro famiglie da un giorno all’altro senza un introito economico in un momento già particolarmente difficile per l’occupazione e l’intera economia piemontese. Dall’altro lato è gravissimo il fatto che tutta l’attività che questi lavoratori svolgevano fino ad oggi a difesa dell’assetto idrogeologico delle zone montane e collinari del Piemonte non verrà più svolta.
 La loro, infatti, una importante attività di manutenzione del territorio, che consiste ad esempio nella costruzione o nel recupero di piste e sentieri, nel ripristino del deflusso corretto delle acque attraverso il taglio della vegetazione lungo l´alveo e le sponde dei corsi d´acqua e nelle aree attigue. Un intervento quest’ultimo la cui importanza è purtroppo divenuta quanto mai attuale in queste settimane. Sono di competenza degli operai forestali anche le attività di valorizzazione e conservazione delle aree forestali, come i rimboschimenti, le cure colturali o le conversioni e le bonifiche a seguito di avversità climatiche o attacchi parassitari. Infine, provvedono anche alla gestione dei vivai forestali, il cui scopo è di produrre piantine certificate per il recupero ambientale, ad esempio, e per l´ingegneria naturalistica. Con la loro attività queste persone offrono un importante sostegno ai singoli Comuni, spesso molto piccoli, e a corto di finanziamenti.
Se a questo si aggiunge che, ormai a fine gennaio, non è stata ancora rinnovata la convenzione per il 2012 della Regione Piemonte con la Guardia forestale, che a nome della Regione si occupa di importanti aspetti della lotta agli incendi e di salvaguardia del territorio, e che comunque, se verrà rinnovata, sembra lo sarà a cifre inferiori rispetto al passato, emerge in modo del tutto evidente l’incapacità di questo assessore e della Giunta di far fronte agli impegni che comporta una corretta politica della montagna e dell’assetto idrogeologico. Sono assenze che rischiamo di pagare duramente nel prossimo futuro.
Per queste ragioni il Gruppo del PD ha presentato un’Interrogazione con la quale si chiede alla Giunta di trovare le risorse necessarie per dare garanzie agli operai forestali fissi e per rinnovare i contratti di quelli stagionali, in modo da garantire i posti di lavoro di queste persone difendendo allo stesso tempo l´ambiente e il territorio.
Asti,   24-01-2012

fonte:
http://www.angelamotta.it/stampa.php?piemonte=operai-forestali

martedì 20 marzo 2012

9 Febbraio 2012 - Le Destra Cuneo preoccupata per il taglio delle risorse agli operai forestali




Il bilancio della Regione Piemonte, in via di definizione, prevede un taglio di oltre il 50% delle risorse destinate agli operai forestali: ciò comporterà la impossibilità di confermare nel lavoro, di anno in anno, 272 operai forestali in Piemonte, di cui 78 nella provincia di Cuneo. Le risorse destinate agli operai forestali vanno salvaguardate sia per garantire i posti di lavoro, che in buona parte sono l’unica fonte di reddito per le famiglie che vivono in alta montagna, sia per la difesa dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico. Per questi lavoratori specializzati nel campo forestale non si tratta di intervenire in forma assistenziale, ma di una precisa scelta di priorità di carattere sociale e territoriale che richiede un confronto decisionale delle forze politiche e sindacali con chi governa la Regione.
                                                           Paolo Chiarenza – Fabio Mottinelli
                                                                   La Destra - Cuneo

31 Gennaio 2012 - Monica Cerutti di Sinistra Ecologia e Libertà

La nostra solidarietà agli operai forestali della Regione non basta

 

Esprimiamo piena solidarietà agli operai forestali che quest’oggi hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale del Piemonte in via Alfieri.
La protesta è più che motivata dal fatto che ben 272 lavoratori che hanno un contratto a tempo determinato sono a rischio licenziamento.
La scorsa settimana infatti l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha annunciato una riduzione dei fondi destinati alla gestione delle foreste di ben 8.250.000 euro. A bilancio ne restano solo 7 milioni, questo potrebbe comportare la mancata riassunzione dei 272 lavoratori precari, mentre per i circa 260 assunti a tempo indeterminato si presenta un futuro a dir poco incerto.

Ulteriore elemento da non sottovalutare è che questi operai, altamente professionalizzati in campo forestale, sono rimasti l’unico presidio a salvaguardia del territorio, sia montano che collinare.
Riteniamo che questa decisione sia alquanto sbagliata e pericolosa soprattutto per le ricadute sulla collettività in seguito alla mancanza di presidio e tutela ambientale, anche alla luce della recenti alluvioni che hanno coinvolto la nostra regione e la Liguria.
Oggi nel primo pomeriggio il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e l’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto hanno ricevuto una delegazione di operai forestali piemontesi a Palazzo Lascaris alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Come Sel ci auguriamo che le parole di Cattaneo e di Sacchetto che hanno esplicitato la volontà di trovare una soluzione, nell’interesse dei lavoratori ma anche del territorio piemontese, non rimangano solo promesse generiche ma si tramutino al più presto in un’azione concreta della Giunta che garantisca un’adeguata copertura per i salari del personale occupato nella sistemazione del patrimonio boschivo.

Monica Cerutti