Visualizzazione post con etichetta montane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta montane. Mostra tutti i post

sabato 15 marzo 2014

ATTUALITA' - Approvata la legge sulla montagna

E' la legge n.373, era necessaria per far fronte alla situazione che si è creata dopo l’abolizione delle 48 Comunità montane in seguito ad una legge nazionale; proprio per questo motivo tra il pubblico che ha seguito la seduta consiliare di oggi erano presenti una cinquantina di sindaci con la fascia tricolore.

Con la nuova norma i Comuni montani, aggregandosi tra loro avendo territori contigui, costituiranno le Unioni montane. I nuovi enti esercitano insieme alcune funzioni tipiche previste dalle legge: sistemazione idrogeologica ed idraulico-forestale, economia forestale, energie rinnovabili, opere di manutenzione ambientale, difesa dalle valanghe, turismo in ambiente montano, artigianato e produzioni tipiche, mantenimento dei servizi essenziali, servizio scolastico, incentivi per l'insediamento nelle zone montane.

La costituzione delle Unioni montane era urgente perché entro il prossimo 26 maggio tutti gli organi delle vecchie Comunità montane decadranno (creando non pochi problemi per la continuità amministrativa e per il personale dipendente). Inoltre era necessario che fossero costituiti questi enti sovrazonali per poter accedere ai Fondi europei, i cui bandi sono in scadenza.

La nuova legge ha anche ripristinato il Fondo regionale per la montagna che sarà alimentato ogni anno con i proventi dell’Irap, dei diritti di escavazione per cave e miniere, dell’uso delle acque pubbliche e minerali e dell’addizionale regionale sul gas metano.

mercoledì 21 marzo 2012

il 23 Marzo 2012 - Assemblea a Torino

Il SERMIG in Piazza Borgo Dora 61 a Torino


Si terrà a Torino il 23 Marzo 2012 l'assemblea prevista con le comunità montane.
L'incontro è previsto per le ore 15 al SERMIG in Piazza Borgo Dora 61.
Come anticipava il segretario regionale Flai CGIL Valter Crespo in occasione del presidio tenuto sotto il palazzo della Regione a Vercelli il 16 marzo scorso:

<  il 23 (marzo) faremo questo passaggio con le comunità montane...il problema non è solo nostro o di chi lavora...il problema è anche di chi governa la montagna che vede mancare le risorse quindi io penso che le comunità montane abbiano tutto l'interesse che il lavoro dei forestali vada avanti e si sviluppi ulteriormente, quindi confido che ci daranno una mano nella battaglia che stiamo facendo per le risorse, quindi faremo questo passaggio con le comunità montane dopodiché è chiaro che nel momento in cui comincia la discussione di bilancio in Regione lì dovremmo sparare tutto il fuoco possibile e immaginabile a meno che ci sia già la soluzione prima >



                                                      PARTECIPIAMO NUMEROSI


martedì 20 marzo 2012

12 Febbraio 2012 - Domodossola, protesta contro i tagli ai forestali



Ordine del giorno della Comunita' montana delle Valli dell'Ossola contro i tagli decisi dalla Regione sugli operai forestali.
Nel documento la Comunita' esprime la preoccupazione e chiede di garantire maggior tutela ai posti di lavoro dei forestali. I tagli mettono a rischio 79 operatori nel Vco

fonte:
La Stampa, ed.Novara12-2-2012 pag.56

4 Febbraio 2012 - Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre

Roberto Sasia, Sindaco di Sampeyre


Pulizia dei sentieri, di boschi e alvei dei fiumi, sgombero neve e ripristino dei muri a secco: finora questi erano i lavori affidati alle squadre degli operai forestali, assunti a tempo determinato dai Comuni.
Ma l'assemblea regionale ha stabilito un taglio delle risorse. «Una situazione gravissima - dice Roberto Sasia, sindaco di Sampeyre - perche' penalizza la gestione dei boschi e aggrava la vivibilita' delle zone montane».
Il primo cittadino ha scritto una lettera ai sindaci della valle Varaita e ai presidenti della Regione, della Provincia e della Comunita' Montana, invitando «a voler rivalutare le disastrose conseguenze per i nostri territori.
Si puo' trovare un compromesso, per tutelare i boschi e le famiglie di chi rischia di perdere il lavoro»

fonte:
La Stampa, ed. Cuneo 4-2-2012 pag.49