sabato 12 aprile 2014
il Blog su Twitter
In seguito alla richiesta di qualche collega, è stato aperto l'account ufficiale del blog su Twitter.
giovedì 10 aprile 2014
il parassita opera silenzioso
Come la miglior tradizione sindacal-regionale impone, in religioso silenzio, c'è da aspettarsi che come ogni anno le iscrizioni ai vari filcoop, fondi, quota associativa prendano posizione, all'insaputa del lavoratore, tra le scartoffie dei vari uffici (non solo quelli regionali) che con filantropi propositi intendono occuparsi del nostro futuro, presente, salute ecc.
Ecco allora di seguito i soliti link per ottenere i moduli di rinuncia per i colleghi stagionali che si apprestano a cominciare l'avventura 2014:
- RINUNCIA QUOTA ASSOCIATIVA C29 - (risparmio 25/30 circa)
- RINUNCIA FILCOOP SANITARIO - (risparmio da 36 a 52 circa in base al contratto OTD/OTI)
- RINUNCIA AL FONDO PENSIONISTICO FILCOOP
la legge prevede che al lavoratore sia consegnato dal datore di lavoro il modulo per la destinazione del TFR, così che si possa indirizzare l'aliquota al fondo pensionistico in seguito al consenso e alla libera scelta del lavoratore. A questo scopo esistono due modelli:
- Mod. TFR1 per i lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2006
- Mod. TFR2 per i lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006
Qualora il lavoratore non dichiari espressamente la sua scelta, la legge prevede che la destinazione sia (nel caso di noi forestali) il Filcoop Pensionistico.
(informazioni fornite direttamente da Fondo Pensione Filcoop, Via Flavia,3 - ROMA)
La domanda è: se al lavoratore non viene consegnato il modulo su cui scegliere, come può esprimere la propria preferenza? Come mai da un po' di tempo non si vede più tale modulo? Per il meccanismo del tacito assenso, se il lavoratore non si esprime sul modulo, la destinazione è: Filcoop. Punto.
Ma andiamo avanti, in seguito all'iscrizione (volontaria o meno che sia) al fondo, è previsto, da parte di Filcoop, l'invio di una lettera di avvenuta adesione al fondo che consentirebbe al lavoratore l'esercizio delle scelte di sua competenza, ovvero: l'eventuale variazione del contributo, il versamento di una quota lorda verso altro fondo diverso da filcoop, la scelta del comparto di investimento.
Qualche collega ha mai ricevuto la lettera?
Un'osservazione, per finire, sulle linee di investimento adottati da Filcoop. Ne esistono di due tipi:
Garantita: investono su titoli di stato e si ha garanzia, al momento del riscatto, di recuperare l'intero capitale versato e bilanciata che investe il 20-30% in azioni, offre la possibilità di guadagni superiori ma senza garanzia di recupero totale delle quote versate nel caso i mercati finanziari andassero male.
Se, i lavoratori OTD, volessero riscattare le somme versate finora, è possibile farlo tramite il modulo sottostante da inviare a: Fondo Pensione Filcoop Via Flavia, 3 - 00187 Roma, a patto di non essere al momento assunti, in pratica si può richiedere nel periodo di disoccupazione invernale.
- MODELLO PER IL RISCATTO DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE
- Nota informativa Filcoop Pensionistico - aggiornata al 2014
POST PRECEDENTI:
Sul fondo pensione
http://forestaliregionepiemonte.blogspot.it/2013/12/lo-spudorato-meccanismo-del-tacito.html
Sul filcoop sanitario:
http://forestaliregionepiemonte.blogspot.it/2012/05/lavoratori.html
Sulla quota associativa:
http://forestaliregionepiemonte.blogspot.it/2012/05/c29-quota-associativa.html
mercoledì 9 aprile 2014
Il Comune di Caraglio (CN) ringrazia gli Operatori forestali della Regione Piemonte
L'Amministrazione comunale di Caraglio
ringrazia gli Operatori forestali della Regione Piemonte che hanno effettuato un intervento consistente di pulizia
dell'alveo del torrente Grana nel tratto tra il ponte della
Vallera e il ponte sulla provinciale per Cuneo.
Questa operazione di prevenzione di eventi alluvionali, per scongiurare i rischi di ostruzione del ponti e allagamenti di centri abitati.
fonte: targato CN
http://www.targatocn.it/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/pulizia-delle-sponde-del-torrente-grana.html
Questa operazione di prevenzione di eventi alluvionali, per scongiurare i rischi di ostruzione del ponti e allagamenti di centri abitati.
fonte: targato CN
http://www.targatocn.it/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/pulizia-delle-sponde-del-torrente-grana.html
lunedì 7 aprile 2014
SI RICOMINCIA!!!!!
riceviamo e pubblichiamo
In ritardo più del solito, tanto che se alcuni, l'anno passato, non sono riusciti a completere le giornate, con una settimana in più e la Pasquetta alle spalle, quest'anno se lo possono anche scordare di giungere a 164 giornate... salvo siccità Sahariane (sempre a dover sperare in catastrofi per poter sopravvivere, tristezza....).
Con alcuni colleghi fissi, che invece, fanno la danza della pioggia, sperando di fannullonare a casa in cassa, mentre noi ci affamiamo: (solidarietà?)
Chi possiamo ringraziare? La regione che mira a risparmiare sulle giornate da pagare, ritardando l'inizio e lasciando fare il suo decorso piovoso alla primavera, l'autunno ed ai temporali estivi?
Pare, che la scusante si celi dietro la non consegna delle vetture sostituite! Quindi, se non vi è l'intenzione, vi è mancanza di capacità organizzative basilari?
Però, alcune squadre che hanno il mezzo, cominceranno egualmente il 14 aprile. (Si spera non oltre). Come alcuni che lavorano in vivaio e che non usufruiscono di nessun mezzo, questi rischieranno di non lavorare le giornate perchè altri non hanno ancora il mezzo !!
Quindi qualche dubbio nasce spontaneo. Nel "TACITO CONSENSO ASSENSO" dei sindacati latitanti e mai più visti neanche in foto: ricordo, che c'erano in ballo, Il responso della corte dei conti ed il passaggio a tempo indeterminato. Ma siccome quando vi licenziano a fine stagione, non pagate più nessuna tessera....... FOTTETEVI!!!!!!
Dato il ritardo causato dall'azienda, sarà il sindacato a pretendere che si degni almeno, in caso di non completamento delle giornate, di prorogare il termine ultimo, e consentire di recuperare almeno le giornate che ci stanno facendo perdere loro. Aspetteremo il verdetto anche di questa, per ora potenziale, richiesta, arriverà insieme a quella della Corte dei Conti? Ma poi, sto benedetto parere della Corte dei Conti è stato effettivamente richiesto? Dagli archivi di pubblica consultazione non esce nulla......ma si sa, è facile perdersi nei meandri della burocrazia.....
Con la tristezza dentro e l'indotta perdita di motivazione, posso solo fare gli auguri a tutti .
SI-LAW
In ritardo più del solito, tanto che se alcuni, l'anno passato, non sono riusciti a completere le giornate, con una settimana in più e la Pasquetta alle spalle, quest'anno se lo possono anche scordare di giungere a 164 giornate... salvo siccità Sahariane (sempre a dover sperare in catastrofi per poter sopravvivere, tristezza....).
Con alcuni colleghi fissi, che invece, fanno la danza della pioggia, sperando di fannullonare a casa in cassa, mentre noi ci affamiamo: (solidarietà?)
Chi possiamo ringraziare? La regione che mira a risparmiare sulle giornate da pagare, ritardando l'inizio e lasciando fare il suo decorso piovoso alla primavera, l'autunno ed ai temporali estivi?
Pare, che la scusante si celi dietro la non consegna delle vetture sostituite! Quindi, se non vi è l'intenzione, vi è mancanza di capacità organizzative basilari?
Però, alcune squadre che hanno il mezzo, cominceranno egualmente il 14 aprile. (Si spera non oltre). Come alcuni che lavorano in vivaio e che non usufruiscono di nessun mezzo, questi rischieranno di non lavorare le giornate perchè altri non hanno ancora il mezzo !!
Quindi qualche dubbio nasce spontaneo. Nel "TACITO CONSENSO ASSENSO" dei sindacati latitanti e mai più visti neanche in foto: ricordo, che c'erano in ballo, Il responso della corte dei conti ed il passaggio a tempo indeterminato. Ma siccome quando vi licenziano a fine stagione, non pagate più nessuna tessera....... FOTTETEVI!!!!!!
Dato il ritardo causato dall'azienda, sarà il sindacato a pretendere che si degni almeno, in caso di non completamento delle giornate, di prorogare il termine ultimo, e consentire di recuperare almeno le giornate che ci stanno facendo perdere loro. Aspetteremo il verdetto anche di questa, per ora potenziale, richiesta, arriverà insieme a quella della Corte dei Conti? Ma poi, sto benedetto parere della Corte dei Conti è stato effettivamente richiesto? Dagli archivi di pubblica consultazione non esce nulla......ma si sa, è facile perdersi nei meandri della burocrazia.....
Con la tristezza dentro e l'indotta perdita di motivazione, posso solo fare gli auguri a tutti .
SI-LAW
domenica 6 aprile 2014
sabato 5 aprile 2014
Valle Maira, gli orti di Dronero (CN)
L’idea di riportare in vita gli antichi orti lungo il pendio che scende verso il torrente Maira era stata
lanciata nell’autunno scorso dall’amministrazione comunale e da Slow Food, promotori del progetto “Orti in condotta”.
La traduzione in pratica è, poi, stata affidata all’associazione “Mastro Geppetto”, che
hanno predisposto al meglio tutta la
zona ed alla Direzione Didattica, con alunni, insegnanti, genitori e nonni impegnati, seminare e coltivare
ortaggi sia nei terrazzamenti di Dronero.
Venerdì 21 marzo,si è festeggiato il ritorno della primavera proprio in quei fazzoletti di terra strappati all’incuria e all’abbandono, con un centinaio di alunni partecipanti: alcuni han portato cartelloni
variopinti con disegni e slogan ad esaltare “il nostro amico orto che ci insegna a capire e rispettare l’ambiente”
Li saluta il sindaco, Livio Acchiardi, sottolineando l’importanza di un progetto che “avvicina i giovani all’amore per la natura, la terra, l’agricoltura”
Momento centrale della mattinata, la discesa agli orti e la solenne cerimonia durante la quale il sindaco, indossata la fascia tricolore, ha consegnato ufficialmente le chiavi degli orti ai piccoli e grandi giardinieri droneresi.
Tra gli applausi, c’è ancora spazio per un’ultima buona notizia: la Regione, con le squadre forestali, provvederà a ripulire e rimettere in sesto l’antico sentiero che scende in mezzo ai terrazzamenti.
“Alcuni privati ci hanno concesso il passaggio sulle loro proprietà - ha spiegato il vice sindaco - per cui il risultato finale sarà una stupenda passeggiata verde, dal centro storico verso il fiume, con un
ponticello sul canale Comella, il passaggio al Mulino della Riviera e la risalita in città”.
fonte: La Guida
lanciata nell’autunno scorso dall’amministrazione comunale e da Slow Food, promotori del progetto “Orti in condotta”.
La traduzione in pratica è, poi, stata affidata all’associazione “Mastro Geppetto”, che
hanno predisposto al meglio tutta la
zona ed alla Direzione Didattica, con alunni, insegnanti, genitori e nonni impegnati, seminare e coltivare
ortaggi sia nei terrazzamenti di Dronero.
Venerdì 21 marzo,si è festeggiato il ritorno della primavera proprio in quei fazzoletti di terra strappati all’incuria e all’abbandono, con un centinaio di alunni partecipanti: alcuni han portato cartelloni
variopinti con disegni e slogan ad esaltare “il nostro amico orto che ci insegna a capire e rispettare l’ambiente”
Li saluta il sindaco, Livio Acchiardi, sottolineando l’importanza di un progetto che “avvicina i giovani all’amore per la natura, la terra, l’agricoltura”
Momento centrale della mattinata, la discesa agli orti e la solenne cerimonia durante la quale il sindaco, indossata la fascia tricolore, ha consegnato ufficialmente le chiavi degli orti ai piccoli e grandi giardinieri droneresi.
Tra gli applausi, c’è ancora spazio per un’ultima buona notizia: la Regione, con le squadre forestali, provvederà a ripulire e rimettere in sesto l’antico sentiero che scende in mezzo ai terrazzamenti.
“Alcuni privati ci hanno concesso il passaggio sulle loro proprietà - ha spiegato il vice sindaco - per cui il risultato finale sarà una stupenda passeggiata verde, dal centro storico verso il fiume, con un
ponticello sul canale Comella, il passaggio al Mulino della Riviera e la risalita in città”.
fonte: La Guida
venerdì 4 aprile 2014
Castellamonte (TO) prevenzione alluvioni
La manutenzione dei sottoboschi e dei corsi d’acqua è fondamentale nell’opera di prevenzione delle alluvioni. La prevenzione, è indispensabile, e ne sono convinti gli amministratori comunali castellamontesi che hanno messo a punto unaserie di interventi.
Ad eseguirli sono state squadre forestali della Regione Piemonte che sono intervenute sulle
colline di Castellamonte e della Valle Sacra per ripristinare il regolare deflusso delle acque dei vari rii e torrenti. «Questi interventi, compresi quelli portati a termine lungo il torrente Malesina, a valle della discarica di Vespia – spiega l’assessore Roberta Bersano – hanno consistito nel taglio della vegetazione lungo l’alveo e sulle sponde dei corsi d’acqua in zone ritenute potenzialmente esondabili».
Nello specifico, sono stati eliminati gli alberi e gli arbusti morti, piegati ed in condizioni di scarsa stabilità. «Il materiale tagliato – aggiunge Bersano – viene poi dalle squadre forestali sramato, depezzato ed accatastato in zone di sicurezza, a disposizione dei proprietari dei terreni dov’è stato realizzato l’intervento. Per questo auspico che, in futuro, questo tipo di collaborazione si possa ripetere, considerando il fatto che il nostro territorio comunale necessiterà sempre di più un’accurata manutenzione».
fonte: la sentinella
giovedì 3 aprile 2014
Bando per la gestione di un vivaio a Piossasco (TO)
Una concessione quinquennale, eventualmente rinnovabile per altri cinque anni, per mantenere vivo il vivaio del monte San Giorgio e le tante attività che ospita. Il capitolato per la gestione è stato approvato nei giorni scorsi, e riguarda appunto l’affidamento in concessione del vivaio di regione Tiri dall’1 giugno 2014 al 31 dicembre 2019. La concessione prevede un contributo di 105mila euro per i primi tre anni, quindi 35mila euro l’anno, frutto della convenzione che il Comune ha rinnovato nelle scorse settimane con Provincia e banca Intesa Sanpaolo, che finanzia il progetto. L’obiettivo è rendere il vivaio autonomo:
i 105mila euro, insomma, servono soprattutto a incentivare l’arrivo di investitori che poi possano
procedere con le proprie gambe, in maniera economicamente autonoma, mantenendo però l’offerta
attuale ed eventualmente integrandola con nuovi progetti e attività.
Il vivaio e le aree circostanti sono infatti diventate un punto di riferimento per le attività vivaistiche, forestali, didattiche e ricreative, con laboratori per giovani e adulti alla scoperta della natura e del suo funzionamento, con passeggiate tematiche e iniziative nella natura. Sempre nella stessa zona, nell’area Pera Caval, si trova anche il parco avventura, che sarà compreso nella concessione dell’area vivaistica.
Il nuovo gestore dovrà occuparsi delle attività nelle strutture, ma anche del loro mantenimento, sia per quanto riguarda i piccoli interventi di manutenzione ordinaria, sia per la cura del verde, cui si aggiunge un punto di accoglienza per i visitatori, con attività ricettiva, e l’obbligo di organizzare attività sociali.
Possono partecipare al bando imprenditori, artigiani, società, cooperative, consorzi e raggruppamenti
temporanei, ma anche le associazioni di volontariato: «L’obiettivo della concessione è proseguire e sviluppare ulteriormente le potenzialità del vivaio, promuovendo e valorizzando la fruibilità dell’intero parco naturale provinciale del monte San Giorgio offrendo attività e servizi ai cittadini e alle scuole del territorio», spiegano dal Comune. Il bando di gara per trovare il nuovo gestore sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito
www.comune.piossasco.to.it.
fonte: luna nuova
i 105mila euro, insomma, servono soprattutto a incentivare l’arrivo di investitori che poi possano
procedere con le proprie gambe, in maniera economicamente autonoma, mantenendo però l’offerta
attuale ed eventualmente integrandola con nuovi progetti e attività.
Il vivaio e le aree circostanti sono infatti diventate un punto di riferimento per le attività vivaistiche, forestali, didattiche e ricreative, con laboratori per giovani e adulti alla scoperta della natura e del suo funzionamento, con passeggiate tematiche e iniziative nella natura. Sempre nella stessa zona, nell’area Pera Caval, si trova anche il parco avventura, che sarà compreso nella concessione dell’area vivaistica.
Il nuovo gestore dovrà occuparsi delle attività nelle strutture, ma anche del loro mantenimento, sia per quanto riguarda i piccoli interventi di manutenzione ordinaria, sia per la cura del verde, cui si aggiunge un punto di accoglienza per i visitatori, con attività ricettiva, e l’obbligo di organizzare attività sociali.
Possono partecipare al bando imprenditori, artigiani, società, cooperative, consorzi e raggruppamenti
temporanei, ma anche le associazioni di volontariato: «L’obiettivo della concessione è proseguire e sviluppare ulteriormente le potenzialità del vivaio, promuovendo e valorizzando la fruibilità dell’intero parco naturale provinciale del monte San Giorgio offrendo attività e servizi ai cittadini e alle scuole del territorio», spiegano dal Comune. Il bando di gara per trovare il nuovo gestore sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito
www.comune.piossasco.to.it.
fonte: luna nuova
mercoledì 2 aprile 2014
Varzo (VB) operai al lavoro sulle mulatiere
Dl 17 marzo una squadra di operai forestali della Regione è al lavoro sull’antica mulattiera che da
Gravona porta alla frazione di Coggia dove sono previsti il ripristino dell’ acciottolato e di alcuni muri a secco e lavori di pulizia generale. L’opera rientra in un programma-progetto (fra Comune e Regione) di manutenzione e ripristino di due mulattiere- sentieri inseriti nel catasto regionale. Più precisamente sono stati presi in considerazione alcuni tratti che da Varzo portano a San Domenico e quello che da Varzo raggiunge l’alpe Coaté.
In un secondo tempo, si passerà sul tratto della storica mulattiera fra Gebbo e San Domenico che, è da anni impraticabile e quindi necessita di interventi; è pure previsto il rifacimento di un muro a secco nella zona di San Bernardo.
L’importo stimato è di circa 11mila euro. «Questo tipo di collaborazione fra squadre forestali
e Comune è frutto di concertazione fra i due enti - precisa l’assessore comunale Enrico Castelli - ed è sicuramente un valore aggiunto per il territorio, in questo modo si riesce a mantenere anche quelle piccole realtà di uso comune e turistico che sono molto variegate e di complicata manutenzione».
martedì 1 aprile 2014
Sanfrè (CN) Piante pericolose nel Rio Buria
Il sindaco ha firmato un’ordinanza per il taglio e la rimozione di alcune piante.
«Lungo l’alveo del rio Buria a monte di via Nuova», spiega il primo cittadino Bruno Petiti, «sono presenti diverse piante ad alto fusto in cattive condizioni la cui caduta, nel caso di piogge, rischia di
intasare il corso d’acqua col pericolo di esondazione».
Il compito di provvedere spetta ai proprietari dei fondi. In caso di inadempienza interverranno gli operai
forestali regionali con costi a carico dei proprietari.
fonte: Gazzetta d'Alba
«Lungo l’alveo del rio Buria a monte di via Nuova», spiega il primo cittadino Bruno Petiti, «sono presenti diverse piante ad alto fusto in cattive condizioni la cui caduta, nel caso di piogge, rischia di
intasare il corso d’acqua col pericolo di esondazione».
Il compito di provvedere spetta ai proprietari dei fondi. In caso di inadempienza interverranno gli operai
forestali regionali con costi a carico dei proprietari.
fonte: Gazzetta d'Alba
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