martedì 17 gennaio 2017
Vinchio (AT) - Sistemate le strade bianche
Grazie all’intervento degli operai forestali della Regione Piemonte (Squadra Asti 4).
Lungo le strade Serracorta, Valmasca, Giardino, Malpertusio, Fontana Rivo, avevano provveduto al taglio della vegetazione arborea che cresce ai lati di tali vie rurali
lunedì 16 gennaio 2017
Disoccupazione agricola 2017 (riferita all'anno lavorativo 2016)
La domanda di disoccupazione agricola 2017 per l’anno di competenza 2016 deve essere presentata entro il 31 marzo 2017.
La disoccupazione agricola viene erogata dall’INPS in un’unica soluzione dopo aver accettato l’istanza presentata entro i termini.
La richiesta deve essere effettuata, per via telematica utilizzando il modulo compilabile online accessibile mediante i Servizi telematici con PIN dispositivo Inps.
Per i lavoratori che non possiedono il Pin, la domanda può essere presentata mediante Numero Verde INPS, numero 803164 da fisso oppure allo 06164164 se da cellulare, oppure, mediante Caf e Patronati, associazioni di categoria o professionisti autorizzati all'invio telematico INPS delle domande di prestazione a sostegno del reddito.
L’indennità è pari al 40% della retribuzione di riferimento, da tale importo deve essere detratta la trattenuta del 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione quale contributo di solidarietà per un massimo di 150 giorniPer i lavoratori che non possiedono il Pin, la domanda può essere presentata mediante Numero Verde INPS, numero 803164 da fisso oppure allo 06164164 se da cellulare, oppure, mediante Caf e Patronati, associazioni di categoria o professionisti autorizzati all'invio telematico INPS delle domande di prestazione a sostegno del reddito.
e viene erogata su conto corrente bancario o postale, libretto postale, INPS Card, qualsiasi carta che abbia un IBAN.
domenica 15 gennaio 2017
Cercasi Dottoressa in Scienze Forestali
Studio tecnico forestale con sede in Piemonte, massima serietà e professionalità, cerca Dottoressa in Scienze Forestali (preferibile laurea di 5 anni) alle prime esperienze lavorative. Non si cerca libera professionista a cui affidare lavori esterni o collaborazioni saltuarie ma giovane laureata interessata a far parte integrante di uno studio professionale ed interessata ad inserirsi nel mondo forestale. Non è richiesta iscrizione all'albo professionale. Si cerca candidata anche senza esperienza lavorativa purché abbia forte motivazione, determinazione, spirito di iniziativa, volontà a gestire progetti in modo indipendente, capacità ad ideare nuovi progetti, spiccato interesse per le materie forestali, ambientali e naturalistiche, forte motivazione a raggiungere degli obiettivi.
sabato 14 gennaio 2017
venerdì 13 gennaio 2017
Le firme raccolte la scorsa primavera
La Corte Costituzionale, chiamata a decidere sui tre referendum per i quali la Cgil aveva raccolto 3,3 milioni di firme, ha bocciato come inammissibile, 8 voti contro 5 il quesito referendario sull'Art. 18 (abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi) mentre ha ritenuto ammissibili gli altri due: quello sui voucher (abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio) e quello sugli appalti (abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti) ma la Cgil intende «continuare la battaglia» e valuta il ricorso alla Corte Europea.
lunedì 31 ottobre 2016
venerdì 29 luglio 2016
Priero (CN), lavori degli operai forestali
Sono terminati a Priero i lavori delle squadre degli operai forestali della Regione Piemonte che, come ogni anno, aiutano le amministrazioni comunali nella manutenzione dei tracciati che attraversano il territorio.
<<Si tratta di un servizio che la Regione assicura da anni e permette preziosi interventi di manutenzione, prevenzione incendi e smottamenti, e cura del patrimonio boschivo - sottolinea il sindaco Alessandro Ingaria - Ringrazio l'assessore alla montagna Alberto Valmaggia, il dott. Alessandro Turco, direttore tecnico dei lavori, e la squadra forestale della Regione Piemonte per gli interventi manutentivi effettuati sul territorio. E' grazie infatti a questi preziosi interventi che i piccoli comuni hanno la possibilità di mantenere e recuperare agibili strade secondarie troppo spesso dimenticate ma utili sia come vie di comunicazione che come itinerari turistici e anche, all'occorrenza come piste tagliafuoco.
Tali operazioni sono fondamentali per la valorizzazione ma soprattutto per la conservazione del territorio montano che deve essere visto come una risorsa per le nostre realtà>>
<<Si tratta di un servizio che la Regione assicura da anni e permette preziosi interventi di manutenzione, prevenzione incendi e smottamenti, e cura del patrimonio boschivo - sottolinea il sindaco Alessandro Ingaria - Ringrazio l'assessore alla montagna Alberto Valmaggia, il dott. Alessandro Turco, direttore tecnico dei lavori, e la squadra forestale della Regione Piemonte per gli interventi manutentivi effettuati sul territorio. E' grazie infatti a questi preziosi interventi che i piccoli comuni hanno la possibilità di mantenere e recuperare agibili strade secondarie troppo spesso dimenticate ma utili sia come vie di comunicazione che come itinerari turistici e anche, all'occorrenza come piste tagliafuoco.
Tali operazioni sono fondamentali per la valorizzazione ma soprattutto per la conservazione del territorio montano che deve essere visto come una risorsa per le nostre realtà>>
Fonte: Provincia Granda
venerdì 3 giugno 2016
COMUNICATO STAMPA
OPERAI E IMPIEGATI FORESTALI: NEGLI ULTIMI DUE ANNI 50 LAVORATORI IN MENO, LA REGIONE PIEMONTE INVESTE NELL'EMERGENZA ANZICHE' NELLA PREVENZIONE. FAIFLAI-UILA: SUBITO IL RINNOVO DEL CONTRATTO SCADUTO DAL 2011.
Le segreterie unitarie FLAI CGIL - FAI CISL - UILA UIL Piemonte, dopo l'incontro tenutosi il 23
maggio con Alberto Valmaggia (Assessore all'Ambiente, Urbanistica, Programmazione Territoriale
e Paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile), dichiarano la loro
completa insoddisfazione.
Da tempo la vertenza sugli operai e gli impiegati Forestali non porta nessun risultato, anzi mostra
degli arretramenti preoccupanti. L'unica nota positiva è stata l'impegno a garantire – finalmente - ai
tempi determinati le 164 giornate lavorative previste dal Contratto Integrativo Regionale che da 2
anni, inspiegabilmente, nonostante le risorse a disposizione lo avrebbero permesso, non si è
permesso di effettuarle.
Quando si parla del settore della Forestazione (pochi lo sanno) si parla di quei lavoratori che fanno
manutenzione nel territorio, intervenendo nella tutela del patrimonio boschivo, della montagna,
della sentieristica, nella pulizia dei rii e degli alvei, garantendoci la sicurezza e la prevenzione,
affinché al primo scroscio d'acqua non frani tutto.
Almeno così dovrebbe essere, invece si segnalano degli arretramenti preoccupanti in una Regione
come la nostra, dove il rischio di frane, smottamenti e esondazioni è purtroppo una triste realtà.
Invece di rafforzare la presenza e le competenze di questi lavoratori, se ne registra un calo
preoccupante, con annessa una politica al risparmio e all'inefficienza che non ha giustificazioni.
La Regione Piemonte con le sue scelte dimostra che preferisce investire nell'emergenza che nella
prevenzione.
Oggi in tutta la nostra Regione lavorano 198 tempi determinati (stagionali) e 273 tempi
indeterminati (fissi), erano rispettivamente 215 stagionali e 305 fissi, quindi in tutta la Regione
Piemonte oggi ci sono 471 operai contro i 520 che c'erano prima dell'era Valmaggia.
Cosa si può fare con un numero così limitato di lavoratori, che per una parte dell'anno si riducono
di una grossa fetta, in una Regione che si chiama PieMonte non a caso, con un patrimonio (tale
deve essere considerato) montano e boschivo come il nostro?
Non parliamo dei grandi numeri di alcune Regioni del sud Italia, parliamo di una effettiva scelta di
campo della Regione Piemonte, che punti alla prevenzione e che metta in condizione gli operai
forestali di operare anche nell'emergenza, dotandoli di mezzi che ora giacciono in qualche
magazzino a impolverarsi, evitando - come capita a volte – di utilizzare strumenti propri per
svolgere il lavoro.
Gli operai e impiegati forestali non vanno considerati un costo ma una risorsa.
Le segreterie FLAI FAI UILA, unitariamente, auspicano che vi sia una immediata risposta alla
richiesta di incontro fatta al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, al quale si
chiede lo sblocco del turnover, con il conseguente ripristino dei numeri minimi che si avevano 2
anni fa.
Inoltre i sindacati del settore richiedono un tavolo plenario di trattativa per il rinnovo del contratto
integrativo regionale, scaduto nel 2011, senza contare che anche il mancato rinnovo del CCNL
Nazionale, scaduto nel 2012, priva questi lavoratori di una giusta retribuzione.
Questa situazione non può più essere ulteriormente tollerata, in mancanza di risposte adeguate
FLAI FAI UILA si vedranno costrette a una mobilitazione del settore.
Torino, 25 maggio 2016
Le segreterie unitarie FLAI CGIL - FAI CISL - UILA UIL Piemonte, dopo l'incontro tenutosi il 23
maggio con Alberto Valmaggia (Assessore all'Ambiente, Urbanistica, Programmazione Territoriale
e Paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Protezione Civile), dichiarano la loro
completa insoddisfazione.
Da tempo la vertenza sugli operai e gli impiegati Forestali non porta nessun risultato, anzi mostra
degli arretramenti preoccupanti. L'unica nota positiva è stata l'impegno a garantire – finalmente - ai
tempi determinati le 164 giornate lavorative previste dal Contratto Integrativo Regionale che da 2
anni, inspiegabilmente, nonostante le risorse a disposizione lo avrebbero permesso, non si è
permesso di effettuarle.
Quando si parla del settore della Forestazione (pochi lo sanno) si parla di quei lavoratori che fanno
manutenzione nel territorio, intervenendo nella tutela del patrimonio boschivo, della montagna,
della sentieristica, nella pulizia dei rii e degli alvei, garantendoci la sicurezza e la prevenzione,
affinché al primo scroscio d'acqua non frani tutto.
Almeno così dovrebbe essere, invece si segnalano degli arretramenti preoccupanti in una Regione
come la nostra, dove il rischio di frane, smottamenti e esondazioni è purtroppo una triste realtà.
Invece di rafforzare la presenza e le competenze di questi lavoratori, se ne registra un calo
preoccupante, con annessa una politica al risparmio e all'inefficienza che non ha giustificazioni.
La Regione Piemonte con le sue scelte dimostra che preferisce investire nell'emergenza che nella
prevenzione.
Oggi in tutta la nostra Regione lavorano 198 tempi determinati (stagionali) e 273 tempi
indeterminati (fissi), erano rispettivamente 215 stagionali e 305 fissi, quindi in tutta la Regione
Piemonte oggi ci sono 471 operai contro i 520 che c'erano prima dell'era Valmaggia.
Cosa si può fare con un numero così limitato di lavoratori, che per una parte dell'anno si riducono
di una grossa fetta, in una Regione che si chiama PieMonte non a caso, con un patrimonio (tale
deve essere considerato) montano e boschivo come il nostro?
Non parliamo dei grandi numeri di alcune Regioni del sud Italia, parliamo di una effettiva scelta di
campo della Regione Piemonte, che punti alla prevenzione e che metta in condizione gli operai
forestali di operare anche nell'emergenza, dotandoli di mezzi che ora giacciono in qualche
magazzino a impolverarsi, evitando - come capita a volte – di utilizzare strumenti propri per
svolgere il lavoro.
Gli operai e impiegati forestali non vanno considerati un costo ma una risorsa.
Le segreterie FLAI FAI UILA, unitariamente, auspicano che vi sia una immediata risposta alla
richiesta di incontro fatta al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, al quale si
chiede lo sblocco del turnover, con il conseguente ripristino dei numeri minimi che si avevano 2
anni fa.
Inoltre i sindacati del settore richiedono un tavolo plenario di trattativa per il rinnovo del contratto
integrativo regionale, scaduto nel 2011, senza contare che anche il mancato rinnovo del CCNL
Nazionale, scaduto nel 2012, priva questi lavoratori di una giusta retribuzione.
Questa situazione non può più essere ulteriormente tollerata, in mancanza di risposte adeguate
FLAI FAI UILA si vedranno costrette a una mobilitazione del settore.
Torino, 25 maggio 2016
FLAI CGIL FAI CISL UILA UIL
PIEMONTE
domenica 22 maggio 2016
Incontro del 23 maggio 2016
E' previsto per il giorno 23 del mese, un incontro tra amministrazione e sindacati. Verranno formulate delle richieste a favore del lavoratore e chi avesse notizie in merito all'esito e volesse contribuire ad informare i colleghi attraverso il blog, può farlo via mail (al blog) o direttamente a commento di questo post.
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