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martedì 12 aprile 2016
Ordine del Giorno n. 713 su impiego Ipla e forestali
Vediamo oggi l'ordine del Giorno n. 713 (approvato), che in seguito alla mancata costituzione dell'Agenzia Foreste e Territorio, impegna la giunta regionale sull'impiego di Ipla e operai forestali, presentato in data 30 marzo 2016
martedì 15 marzo 2016
L'inversione del senso di marcia
Si chiude definitivamente dopo quasi due anni il capitolo Agenzia Foreste e Territorio?
Abbiamo assistito ad un dietrofront con emendamenti abrogativi delle disposizioni che avrebbero dovuto far nascere con l'Agenzia, la soluzione al problema occupazionale dell'Ipla e il cambiamento dell'ottica dei nostri lavori, subordinati anche dai nuovi tecnici entranti.
Stop dunque per scongiurare il rischio dell'impugnativa del Governo centrale.
Niente di fatto allora, noi proseguiamo come sempre, con le solite speranze anno per anno, e che possa anche il personale dell'Ipla trovare la soluzione migliore al più presto.
Per molti lettori del blog, ciò che compare in questo post non è niente di nuovo, oramai la notizia che l'Agenzia non nascerà ha fatto tam-tam tra le varie province, ancora prima dell'illustrazione degli emendamenti abrogativi che vedremo in seguito ma, se solo qualcuno avesse avuto la nobiltà di segnalarlo, l'avremmo potuto leggere ben prima.
Ma vediamo nel dettaglio gli eventi:
Nella seduta del 7 marzo della I Commissione, è proseguito l’esame del DDL n. 190 "Bilancio di previsione finanziario 2016-2018", con la partecipazione del vicepresidente della Giunta regionale, con delega al Bilancio, Aldo Reschigna. Nella seduta sono stati approvati, sei emendamenti della Giunta (su un complesso di 220 proposte emendative provenienti anche dalle opposizioni e dalla maggioranza).Gli emendamenti sono andati ad aggiungere nuovi articoli al testo riguardanti la modifica di alcune leggi regionali tra cui la legge 1/2015 sull’Ipla, 23/2015
della legge n.1 del 27/01/2015 viene abrogato
della legge n.26 del 22/12/2015 vengono abrogati i seguenti commi:
l'art. 17:
(Integrazione delle funzioni dell'IPLA, dei suoi impiegati e degli operai forestali della Regione nella costituenda Agenzia Foreste e Territorio)
1.
Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione delle società partecipate e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte tramite l'integrazione dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA), dei suoi impiegati e degli operai forestali della Regione.
2.
La Giunta regionale adotta i provvedimenti volti all'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, mantenendo fermo l'assetto proprietario a capitale interamente pubblico della nuova realtà regionale e le funzioni strumentali a essa attribuite.
3.
La Giunta regionale provvede a elaborare le proposte necessarie alla riunificazione delle due strutture entro giugno 2015.
3.
La rubrica dell' articolo 17 della l.r. 1/2015 è sostituita dalla seguente: "
Agenzia Foreste e Territorio
".
4.
Il comma 1 dell'articolo 17 della l.r. 1/2015 è sostituito dal seguente: "
".
1.
Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione dei soggetti partecipati e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte, ente pubblico non economico, il cui personale è costituito dai dipendenti dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA S.p.A), dagli addetti alle sistemazioni idraulico-forestali della Regione Piemonte nonché da dipendenti regionali.
venerdì 18 dicembre 2015
Piano piano, verso l'Agenzia
Nella seduta del 15 dicembre 2015 il Consiglio Regionale ha
approvato a maggioranza con 30 voti favorevoli, 3
contrari e 12 non votanti le disposizioni
collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015.
In queste disposizioni figura, tra i 50 articoli ed emendamenti vari, anche la ormai nota costituzione dell'Agenzia Foreste e Territorio, organismo a partecipazione interamente pubblica il cui personale è formato da dipendenti dell'Ipla, da addetti alle sistemazioni idraulico-forestali e da dipendenti regionali.
Le variazioni alla legge iniziale sono minime, se paragonate a ciò che già avevamo saputo, ovvero
In queste disposizioni figura, tra i 50 articoli ed emendamenti vari, anche la ormai nota costituzione dell'Agenzia Foreste e Territorio, organismo a partecipazione interamente pubblica il cui personale è formato da dipendenti dell'Ipla, da addetti alle sistemazioni idraulico-forestali e da dipendenti regionali.
Le variazioni alla legge iniziale sono minime, se paragonate a ciò che già avevamo saputo, ovvero
il comma 1 dell'art.17 cambia da:
"Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione delle società
partecipate e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del
territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure
necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio
della Regione Piemonte tramite l'integrazione dell'Istituto per le
Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA), dei suoi impiegati e degli
operai forestali della Regione."
a
Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione dei soggetti
partecipati e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del
territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure
necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio
della Regione Piemonte, organismo di diritto pubblico ed a
partecipazione interamente pubblica, il cui personale è costituito dai
dipendenti dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A.
(IPLA S.p.A), dagli addetti alle sistemazioni idraulico-forestali della
Regione Piemonte nonché da dipendenti regionali.
con aggiunta dell'art.1 bis:
Al personale dell'Agenzia di cui al comma 1, si applicano i rispettivi contratti in essere negli enti di provenienza.
il comma 2 dell'art.17 cambia da:
La Giunta regionale adotta i provvedimenti
volti all'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, mantenendo
fermo l'assetto proprietario a capitale interamente pubblico della nuova
realtà regionale e le funzioni strumentali a essa attribuite.
a
La Giunta regionale adotta i provvedimenti volti all'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1
il comma 3 dell'art.17 cambia da:
La Giunta regionale provvede a elaborare le proposte necessarie alla riunificazione delle due strutture entro giugno 2015.
a
La Giunta regionale provvede ad elaborare le proposte necessarie
all'attuazione dei disposti dei commi 1 e 2 ed all'estinzione
dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA S.p.A.)
entro novembre 2015.
infine la rubrica dell'
art.17
(Integrazione delle funzioni dell'IPLA, dei suoi impiegati e
degli operai forestali della Regione nella costituenda Agenzia Foreste e
Territorio), e' sostituita dalla seguente (Agenzia Foreste e
Territorio).
Notare che solo a dicembre si è approvata la legge in materia di disposizioni
collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015, presentata a luglio (Ddl 143) è evidente quindi il ritardo burocratico specie nel comma 3
Per chi volesse invece leggere il testo della legge originaria può scorrere all'art.17 QUI
domenica 2 agosto 2015
Disegno di legge regionale n. 143 presentato il 14 luglio 2015
Mentre alcuni già vociferano che "...non faranno niente", "...non cambierà niente..." eccetera, la Giunta Regionale prosegue nella direzione prevista, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, per ciò che concerne la realizzazione dell'ormai nota Agenzia Foreste e Territorio, che ci vedrà interessati insieme ai futuri colleghi dell'Ipla.
Intanto, il giorno 3 agosto dovrebbero essere redistribuite le poltrone ai nuovi dirigenti, ma di questo verrà data comunicazione dalla direzione o dal sindacato, per sapere sostanzialmente a chi ognuno di noi fa riferimento sulla scala gerarchica, così, tanto per garantire quel minimo di considerazione.
Ma veniamo al sodo:
Presentato dalla Giunta il 14.7.15 e assegnato alla I Commissione il 24.7.15.
Il presente disegno di legge, tra le principali proposte, intende istituire la Commissione regionale di concertazione per le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell’orientamento; si propone, inoltre, di costituire l’Agenzia foreste e territorio della Regione Piemonte, organismo di diritto pubblico, il cui personale è formato dai dipendenti dell’Istituto per le piante da legno e l’ambiente (Ipla).
Art. 2.
(Modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2015, n. 1 (Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale))
1.Il comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 27 gennaio 2015, n. 1, è sostituito dal seguente: "
1.Al fine di conseguire gli obiettivi
di razionalizzazione dei soggetti partecipati e migliorare l'efficacia
delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è
autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire
l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte, organismo di
diritto pubblico ed a partecipazione interamente pubblica, il cui
personale è costituito dai dipendenti dell'Istituto per le Piante da
Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA S.p.A), dagli addetti alle sistemazioni
idraulico-forestali della Regione Piemonte nonché da dipendenti
regionali.
testo completo ddl 143:
mercoledì 15 luglio 2015
Economia e finanza.
Adottata la proposta di Documento di economia e finanza regionale 2015, che ora passa all’esame del Consiglio.
Presentata dall’assessore Aldo Reschigna. in cui descrive gli obiettivi e gli strumenti di politica regionale in campo economico, sociale e territoriale, con l’individuazione delle priorità di azione ed i risultati attesi per area di governo.
Il Documento inoltre analizza il quadro di finanza pubblica e delle risorse complessivamente disponibili attraverso gli effetti del piano di riequilibrio finanziario elaborato per fronteggiare la difficile gestione del debito maturato dall’ente regionale.
Il vicepresidente Reschigna ha presentato inoltre, contenute in un disegno di legge, alcune disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015 : unificare le attuali sedi di concertazione con le parti sociali sui temi del lavoro, della formazione professionale e dell’orientamento in un unico organismo; integrare alcune funzioni dell’Ipla nella costituenda Agenzia Foreste e Territorio; la concessione di contributi integrativi nell’ambito dell’edilizia agevolata.
domenica 12 luglio 2015
In Consiglio Regionale, interrogazioni su Ipla e Agenzia
Il 7 Luglio, il vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, ha risposto alle interrogazioni n. 543 e 551 presentate rispettivamente dai consiglieri Giorgio Bertola (M5S) e Marco Grimaldi (Sel) sull'Ipla e sulla costituzione dell'Agenzia Foreste e territorio.
"Occorre precisare - ha spiegato Reschigna - che la Giunta ha dato specifico mandato all'assessore all'Agricoltura, Giorgio Ferrero, di predisporre gli atti finalizzati all'integrazione dell'Ipla, dei suoi impiegati e degli operati forestali della Regione. L'assessore ha pertanto proceduto a predisporre tali atti coinvolgendo le strutture interessate per gli specifici approfondimenti, volti all'individuazione delle soluzioni più adeguate in relazione alla questione in oggetto. In particolare si segnalano una proposta di articolato di legge istitutivo dell'Agenzia e un articolo in cui è specificato come al personale della costituenda Agenzia si applicheranno i rispettivi contratti in essere negli enti di provenienza".
sabato 2 maggio 2015
Bilancio approvato
Il Consiglio regionale ha approvato il 30 aprile la “Legge finanziaria per l’anno 2015”
Massima attenzione al finanziamento dei fondi strutturali europei, che dovrebbero portare in 7 anni risorse per quasi 3 miliardi di euro, e diversi temi tra cui evasione fiscale sul bollo auto, patrimonio immobiliare dell'Ente, debiti pregressi e interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano.
Si è discusso anche della ormai nota Agenzia, con l'Assessore Reschigna (PD) che presentava un emendamento atto a mantenere per ogni categoria di lavoratori che comporranno l'Agenzia (operai forestali, dipendenti Ipla e dipendenti regionali) il contratto di lavoro in essere per ognuno come pure una spinta alla realizzazione del progetto entro giugno 2015. Viene però accolta la suggestione del consigliere Vignale (FI) che di fatto sospende l'attuazione dell'emendamento.
Da martedì 5 maggio il Consiglio regionale inizierà l'esame della legge di Bilancio.
Massima attenzione al finanziamento dei fondi strutturali europei, che dovrebbero portare in 7 anni risorse per quasi 3 miliardi di euro, e diversi temi tra cui evasione fiscale sul bollo auto, patrimonio immobiliare dell'Ente, debiti pregressi e interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano.
Si è discusso anche della ormai nota Agenzia, con l'Assessore Reschigna (PD) che presentava un emendamento atto a mantenere per ogni categoria di lavoratori che comporranno l'Agenzia (operai forestali, dipendenti Ipla e dipendenti regionali) il contratto di lavoro in essere per ognuno come pure una spinta alla realizzazione del progetto entro giugno 2015. Viene però accolta la suggestione del consigliere Vignale (FI) che di fatto sospende l'attuazione dell'emendamento.
Da martedì 5 maggio il Consiglio regionale inizierà l'esame della legge di Bilancio.
mercoledì 11 marzo 2015
Comunicato stampa UNCEM Piemonte
11
marzo 2015
FILIERA
LEGNO IN PIEMONTE: UNA NUOVA LEGGE NECESSARIA PER SUPERARE LA
BUROCRAZIA E RENDERE PRODUTTIVI 1 MILIONE DI ETTARI
Uncem
disponibile a lavorare con la Regione a un nuovo testo normativo più
snello dell’attuale. Unioni montane di Comuni i soggetti da
coinvolgere per rendere le imprese più forti e competitive
Il
settore forestale deve essere trainante per il Piemonte.
1
milione di ettari di bosco
devono essere fonte di reddito e di sviluppo economico: gestione
forestale attiva, certificazione del materiale estratto,
pianificazione ventennale degli interventi, utilizzo plurimo del
legno per scopi artigianali, industriali ed energetici, tutela del
territorio grazie alla funzione ambientale protettiva del bosco,
difesa dell’assetto idrogeologico dei versanti. Sono solo alcuni
dei fronti sui quali porre l’attenzione. Lo deve fare la politica,
la Regione, d’intesa con gli enti locali, in primis le Unioni
montane di Comuni. Lo devono fare le imprese con le loro
rappresentanze che nelle scorse ore hanno scritto alla Regione
chiedendo maggiore attenzione per il settore. Uncem condivide molti
dei temi sollevati da Fedagri Confcooperative, Legacoop
Agroalimentare, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Confagricoltura,
Cna e Areb. I numeri del settore che le associazioni di categoria
evidenziano sono imponenti: oltre 100
milioni di euro il valore del materiale estraibile ogni anno senza
intaccare il patrimonio storico, 2.000 nuovi posti potenziali di
lavoro
(dati Regione) lungo la filiera, 400 imprese professionali esistenti,
almeno 30 aziende dell’indotto che producono in Piemonte macchine
per il settore ad alto valore aggiunto tecnologico, esportate in
tutt’Europa. Eppure, oggi sono gestite meno del 20% delle foreste
piemontesi, meno del 5% sono certificate. Problemi che Uncem vuole
affrontare con tutti i soggetti portatori di interesse, a partire
dalla Regione e dall’Ipla, braccio operativo unico in Italia.
Quattro
i punti sui quali mettersi subito al lavoro:
- La stesura di una nuova legge forestale regionale - superando la legge 4 del 2009 - che elimini la burocrazia, renda il patrimonio forestale più semplice da gestire e più semplice l’entrata in bosco, agevoli la formazione, gli investimenti, le imprese del settore facendole crescere (oggi la maggior parte è familiare o poco più), riconosca il ruolo delle Unioni montane di Comuni come soggetti promotori dello sviluppo a partire dal legno. Parallelamente è necessaria una legge per incentivare il superamento della parcellizzazione e della frammentazione fondiaria: solo in montagna, in Piemonte, abbiamo 5 milioni di particelle catastali: le associazioni fondiarie a livello comunale o di Unione permetterebbero in modo snello e veloce di superare questo blocco strutturale all’uso dei boschi e dei pascoli.
- La nascita in tempi rapidi dell’Agenzia forestale regionale, che permetta di utilizzare di più e meglio il sistema degli operai forestali regionali, senza aumento della spesa pubblica, sotto la guida dei tecnici specializzati dell’Ipla, pilastro dell’Agenzia, capace di pianificare d’intesa con i funzionari regionali del settore.
- La creazione di un cluster regionale di imprese che permetta un migliore utilizzo della risorsa, rendendola più appetibile sul mercato, più remunerata, capace di vincere la concorrenza di altri Paesi. Oggi il Piemonte, nonostante il milione di ettari di foreste, è tra le Regioni che importano più legno, sia per uso energetico (dal pellet ai tronchetti da caminetto), sia da costruzione. Un marchio per il legno piemontese, collegato all’opportuno sigillo Pefc per le foreste, consentirebbe di usare migliaia di metri cubi di legno locale anche per la costruzione e la ristrutturazione di immobili (case, ma anche stalle, alberghi, scuole) che non consumano energia (sulla base del protocollo CasaClima, ad esempio). La programmazione comunitaria consente studi e ricerche in questa direzione.
- Migliorare l’uso energetico del legno di scarto, come Uncem ha sempre proposto, con impianti solo termici (caldaie) anche negli enti pubblici, o cogenerative (per produrre energia elettrica e termica) di piccola taglia: non inquinano, non sono impattanti, riducono i consumi e sono alla base di una “valle smart”, di distretti energetici autonomi nelle aree montane, di un percorso green virtuoso che altri Stati europei come Austria, Svizzera, Germania e Danimarca hanno già fatto.
“Le
associazioni di categoria – afferma Lido Riba, presidente Uncem
Piemonte – sollevano sfide che Uncem registra da diversi anni.
Insieme possiamo lavorare sui fronti descritti e su altri. La Regione
deve guidare questo percorso, nuovo, moderno e sussidiario. Imprese
ed enti locali faranno la loro parte, con proposte e soluzioni ai
problemi, anche per utilizzare bene i bandi e i fondi del Piano di
sviluppo rurale 2014-2020”.
giovedì 19 febbraio 2015
Parliamo...è da tanto tempo che non lo facciamo
Sul tema "Agenzia" è stato ufficialmente richiesto un incontro tra sindacati e amminiustrazione ma, da almeno una settimana se non di più, nessuna risposta (fonte CISL). Nell'attesa che venga definita la disponibilità di coloro che non possono presenziare al tavolo, speriamo di ricevere notizie da un altro incontro, quello targato CGIL previsto per Venerdì 20.
Usiamo i commenti a questo post per scambiare informazioni inerenti ai contenuti di queste assemblee.
E' da questa estate che si sa della nascita dell'Agenzia,
sono mesi che la cosa è stata discussa in Consiglio Regionale,
e a tutt'oggi nessuno che abbia sputato (ufficialmente) una mezza parola sul futuro del lavoro di 500 persone.
Suvvia, parliamo...è da tanto tempo che non lo facciamo
Usiamo i commenti a questo post per scambiare informazioni inerenti ai contenuti di queste assemblee.
E' da questa estate che si sa della nascita dell'Agenzia,
sono mesi che la cosa è stata discussa in Consiglio Regionale,
e a tutt'oggi nessuno che abbia sputato (ufficialmente) una mezza parola sul futuro del lavoro di 500 persone.
Suvvia, parliamo...è da tanto tempo che non lo facciamo
giovedì 22 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Interrogazioni in aula sull'Agenzia
In data 23 dicembre 2014, durante la seduta in Consiglio Regionale, sono state poste due interrogazioni riguardo la costituzione dell'Agenzia forestale (a che punto siamo?) e anche sul reperimento dei fondi per l'operazione "salva-Ipla" che si sa, va nella medesima direzione.
Come esito, ambedue le interrogazioni risultano inevase.
Nella risposta l’assessore Giuseppina De Santis ha confermato come non si sia ancora giunti a nessun progetto concreto di riorganizzazione.
Era il 23 dicembre, sono passate più di due settimane, ma in pieno clima natalizio ci saranno stati dei passi avanti? Nell'attesa di avere dettagli più precisi, di seguito è possibile visualizzare la documentazione delle interrogazioni.
Come esito, ambedue le interrogazioni risultano inevase.
Nella risposta l’assessore Giuseppina De Santis ha confermato come non si sia ancora giunti a nessun progetto concreto di riorganizzazione.
Era il 23 dicembre, sono passate più di due settimane, ma in pieno clima natalizio ci saranno stati dei passi avanti? Nell'attesa di avere dettagli più precisi, di seguito è possibile visualizzare la documentazione delle interrogazioni.
- “Nuova agenzia forestale del Piemonte. Quale futuro per l’IPLA”
- “Risorse per salvare i posti di lavoro dei dipendenti I.P.L.A.”
- “IPLA, ancora nessuna certezza per la futura riorganizzazione”
mercoledì 7 gennaio 2015
venerdì 14 novembre 2014
IPLA E UNCEM PER IL RILANCIO DELLA FILIERA FORESTALE REGIONALE
Quello che nessuno sa e nessuno dice, qua e là lascia delle tracce in rete...interessante articolo
(di seguito un estratto), dalle pagine del sito web dell'Uncem, segnalato da un Collega:
Ipla e Uncem insieme, per il rilancio della filiera forestale regionale. Sinergia e condivisione di progetti e obiettivi tra i due soggetti, pronti a individuare i punti di interazione nel lavoro sul territorio. L'Ipla, l'Istituto per le piante da legno e l'Ambiente, su mandato della giunta regionale, ha l'obiettivo di trovare soluzioni per valorizzare il più possibile dei 980mila ettari di bosco piemontese, a cominciare dalle proprietà pubbliche, in modo da favorire una crescita economica dei territori grazie ad una gestione corretta e sostenibile.
Uncem e Ipla concordano nell'evidenziare l'importanza strategica di tre fattori che dovranno concorrere allo sviluppo delle aree rurali e montane. "Il primo - spiega Lido Riba - riguarda la creazione di una stretta sinergia tra gli operai forestali regionali e i tecnici dell'Ipla, in modo da creare un soggetto protagonista della gestione forestale attiva, su spinta delle Unioni montane.
per leggere l'articolo completo clicca:
sabato 18 ottobre 2014
Chiamparino tira la cinghia
Nel dettaglio il piano prevede forti risparmi a partire dal personale. Tra i provvedimenti urgenti messi in agenda il governatore ha annunciato il blocco delle assunzioni per i dirigenti, la riduzione delle dirigenze da 131 a meno di cento con eventuale mobilità in uscita per i dipendenti vicini alla pensione. Verranno, inoltre, ridotti gli stipendi dei dirigenti apicali, mentre, in ottemperanza alle norme nazionali, verranno aboliti gli emolumenti per quegli amministratori che già godono di una pensione. Ma visto che deve essere la politica a dare il buon esempio, il governatore annuncerà domani, durante le comunicazioni all’aula, un ulteriore taglio sulle indennità del consiglieri regionali del 10% (al momento è di 6.600 euro).
Capitolo partecipate e patrimonio. L’obiettivo è di ridurre della metà tutti gli uffici regionali decentrati. Si incentiveranno i pensionamenti. Ci sarà la nascita di un’agenzia forestale del Piemonte, che potrebbe inglobare l’Ipla, in modo da valorizzare le risorse economiche dei boschi. Un altro elemento del piano riguarda la riorganizzazione dell’Arpa (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) che prevede la riduzione dei laboratori, delle sedi decentrate, dei dipartimenti che devono avere riferimento non più le vecchie province ma le quattro aree vaste del Piemonte “senza sacrificare il servizio”. L’assessore ha poi accennato alla costruzione di un'agenzia forestale del Piemonte che, sfruttando le competenze dei circa 500 operai forestali e della controllata Ipla (l’istituto per le piante da legno) abbia il compito di valorizzare le risorse economiche dei boschi arrivando a coprire il 15-20% dei costi.
Chiamparino ha comunicato, durante una riunione di maggioranza che è in atto un piano di vendita di tutto il patrimonio immobiliare con la sola esclusione di palazzi e stabili con valore storico, architettonico, paesaggistico o ambientale. “Non critico il passato, ma quel passato non siamo più in grado di reggerlo”, ha detto Reschigna. “Se questo piano fallisce - ha concluso Reschigna - io non solo mi sentirei sconfitto, ma umiliato perché so le conseguenze di un fallimento che renderebbe problematica e precaria la vita di alcuni lavoratori”.
fonte: Lo Spiffero
http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/chiamparino-tira-la-cinghia-ecco-i-tagli-18498.html
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