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martedì 12 aprile 2016
Ordine del Giorno n. 713 su impiego Ipla e forestali
Vediamo oggi l'ordine del Giorno n. 713 (approvato), che in seguito alla mancata costituzione dell'Agenzia Foreste e Territorio, impegna la giunta regionale sull'impiego di Ipla e operai forestali, presentato in data 30 marzo 2016
martedì 15 marzo 2016
L'inversione del senso di marcia
Si chiude definitivamente dopo quasi due anni il capitolo Agenzia Foreste e Territorio?
Abbiamo assistito ad un dietrofront con emendamenti abrogativi delle disposizioni che avrebbero dovuto far nascere con l'Agenzia, la soluzione al problema occupazionale dell'Ipla e il cambiamento dell'ottica dei nostri lavori, subordinati anche dai nuovi tecnici entranti.
Stop dunque per scongiurare il rischio dell'impugnativa del Governo centrale.
Niente di fatto allora, noi proseguiamo come sempre, con le solite speranze anno per anno, e che possa anche il personale dell'Ipla trovare la soluzione migliore al più presto.
Per molti lettori del blog, ciò che compare in questo post non è niente di nuovo, oramai la notizia che l'Agenzia non nascerà ha fatto tam-tam tra le varie province, ancora prima dell'illustrazione degli emendamenti abrogativi che vedremo in seguito ma, se solo qualcuno avesse avuto la nobiltà di segnalarlo, l'avremmo potuto leggere ben prima.
Ma vediamo nel dettaglio gli eventi:
Nella seduta del 7 marzo della I Commissione, è proseguito l’esame del DDL n. 190 "Bilancio di previsione finanziario 2016-2018", con la partecipazione del vicepresidente della Giunta regionale, con delega al Bilancio, Aldo Reschigna. Nella seduta sono stati approvati, sei emendamenti della Giunta (su un complesso di 220 proposte emendative provenienti anche dalle opposizioni e dalla maggioranza).Gli emendamenti sono andati ad aggiungere nuovi articoli al testo riguardanti la modifica di alcune leggi regionali tra cui la legge 1/2015 sull’Ipla, 23/2015
della legge n.1 del 27/01/2015 viene abrogato
della legge n.26 del 22/12/2015 vengono abrogati i seguenti commi:
l'art. 17:
(Integrazione delle funzioni dell'IPLA, dei suoi impiegati e degli operai forestali della Regione nella costituenda Agenzia Foreste e Territorio)
1.
Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione delle società partecipate e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte tramite l'integrazione dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA), dei suoi impiegati e degli operai forestali della Regione.
2.
La Giunta regionale adotta i provvedimenti volti all'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, mantenendo fermo l'assetto proprietario a capitale interamente pubblico della nuova realtà regionale e le funzioni strumentali a essa attribuite.
3.
La Giunta regionale provvede a elaborare le proposte necessarie alla riunificazione delle due strutture entro giugno 2015.
3.
La rubrica dell' articolo 17 della l.r. 1/2015 è sostituita dalla seguente: "
Agenzia Foreste e Territorio
".
4.
Il comma 1 dell'articolo 17 della l.r. 1/2015 è sostituito dal seguente: "
".
1.
Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione dei soggetti partecipati e migliorare l'efficacia delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte, ente pubblico non economico, il cui personale è costituito dai dipendenti dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA S.p.A), dagli addetti alle sistemazioni idraulico-forestali della Regione Piemonte nonché da dipendenti regionali.
domenica 2 agosto 2015
Disegno di legge regionale n. 143 presentato il 14 luglio 2015
Mentre alcuni già vociferano che "...non faranno niente", "...non cambierà niente..." eccetera, la Giunta Regionale prosegue nella direzione prevista, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, per ciò che concerne la realizzazione dell'ormai nota Agenzia Foreste e Territorio, che ci vedrà interessati insieme ai futuri colleghi dell'Ipla.
Intanto, il giorno 3 agosto dovrebbero essere redistribuite le poltrone ai nuovi dirigenti, ma di questo verrà data comunicazione dalla direzione o dal sindacato, per sapere sostanzialmente a chi ognuno di noi fa riferimento sulla scala gerarchica, così, tanto per garantire quel minimo di considerazione.
Ma veniamo al sodo:
Presentato dalla Giunta il 14.7.15 e assegnato alla I Commissione il 24.7.15.
Il presente disegno di legge, tra le principali proposte, intende istituire la Commissione regionale di concertazione per le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell’orientamento; si propone, inoltre, di costituire l’Agenzia foreste e territorio della Regione Piemonte, organismo di diritto pubblico, il cui personale è formato dai dipendenti dell’Istituto per le piante da legno e l’ambiente (Ipla).
Art. 2.
(Modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2015, n. 1 (Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale))
1.Il comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 27 gennaio 2015, n. 1, è sostituito dal seguente: "
1.Al fine di conseguire gli obiettivi
di razionalizzazione dei soggetti partecipati e migliorare l'efficacia
delle azioni a protezione del territorio, la Giunta regionale è
autorizzata ad adottare le misure necessarie e opportune per costituire
l'Agenzia Foreste e Territorio della Regione Piemonte, organismo di
diritto pubblico ed a partecipazione interamente pubblica, il cui
personale è costituito dai dipendenti dell'Istituto per le Piante da
Legno e l'Ambiente S.p.A. (IPLA S.p.A), dagli addetti alle sistemazioni
idraulico-forestali della Regione Piemonte nonché da dipendenti
regionali.
testo completo ddl 143:
mercoledì 15 luglio 2015
Economia e finanza.
Adottata la proposta di Documento di economia e finanza regionale 2015, che ora passa all’esame del Consiglio.
Presentata dall’assessore Aldo Reschigna. in cui descrive gli obiettivi e gli strumenti di politica regionale in campo economico, sociale e territoriale, con l’individuazione delle priorità di azione ed i risultati attesi per area di governo.
Il Documento inoltre analizza il quadro di finanza pubblica e delle risorse complessivamente disponibili attraverso gli effetti del piano di riequilibrio finanziario elaborato per fronteggiare la difficile gestione del debito maturato dall’ente regionale.
Il vicepresidente Reschigna ha presentato inoltre, contenute in un disegno di legge, alcune disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015 : unificare le attuali sedi di concertazione con le parti sociali sui temi del lavoro, della formazione professionale e dell’orientamento in un unico organismo; integrare alcune funzioni dell’Ipla nella costituenda Agenzia Foreste e Territorio; la concessione di contributi integrativi nell’ambito dell’edilizia agevolata.
domenica 12 luglio 2015
In Consiglio Regionale, interrogazioni su Ipla e Agenzia
Il 7 Luglio, il vicepresidente della Giunta Aldo Reschigna, ha risposto alle interrogazioni n. 543 e 551 presentate rispettivamente dai consiglieri Giorgio Bertola (M5S) e Marco Grimaldi (Sel) sull'Ipla e sulla costituzione dell'Agenzia Foreste e territorio.
"Occorre precisare - ha spiegato Reschigna - che la Giunta ha dato specifico mandato all'assessore all'Agricoltura, Giorgio Ferrero, di predisporre gli atti finalizzati all'integrazione dell'Ipla, dei suoi impiegati e degli operati forestali della Regione. L'assessore ha pertanto proceduto a predisporre tali atti coinvolgendo le strutture interessate per gli specifici approfondimenti, volti all'individuazione delle soluzioni più adeguate in relazione alla questione in oggetto. In particolare si segnalano una proposta di articolato di legge istitutivo dell'Agenzia e un articolo in cui è specificato come al personale della costituenda Agenzia si applicheranno i rispettivi contratti in essere negli enti di provenienza".
mercoledì 20 maggio 2015
Ultime di attualità
Anche se con ogni probabilità, molti dei lettori del blog, già conoscono la fortunata sorte dell'IPLA, ovvero che è stata salvata, si riporta di seguito un insieme di dati, il primo, fonte SEL, che esprime la giusta e propria soddisfazione.
" risorse trovate per i parchi e le aree protette (600mila euro), per salvare l’Ipla (500mila) "
mentre Daniele Valle (PD), afferma invece " 600.000 euro x i parchi, 900.000 euro x l’Ipla"
Infine i settori passeranno dagli attuali 131 a 93 (“meno di cento” aveva annunciato l’assessore al Bilancio Aldo Reschigna a ottobre), con un risparmio a regime che raggiungerà i 2,5 milioni di euro.
Il provvedimento si inserisce in uno più generale che ha già prodotto la riduzione del numero dei direttori da 16 a 11 e che prevede entro il 31 dicembre 2016 la riduzione della pianta organica di 250 unità, corrispondenti a circa il 10 per cento dei dipendenti complessivi, per un risparmio di 15 milioni di euro. Nessuno verrà licenziato, assicurano da piazza Castello, piuttosto verranno sfruttati tutti gli scivoli previsti dalla riforma Fornero, a partire dalla conclusione consensuale del rapporto di lavoro.
In particolare, nella direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio i settori passano da 14 a 10, da 10 a 7 nel Gabinetto della Giunta. Perde un settore la direzione Affari Istituzionali, con l’accorpamento di “Rapporti con le Autonomie locali” e “Polizia locale”.
Per quanto riguarda la direzione Sanità, il numero rimane invariato (8) ma l’assetto viene notevolmente modificato. Tre le aree di intervento per la sanità: la prevenzione, l’ospedaliera – che enuclea anche tutti i rapporti con il settore privato – e il territorio. Quattro settori rappresentano, invece, l’area strettamente “organizzativa”, “Logistica, edilizia e sistemi informativi”, “Sistemi organizzativi e risorse umane del SSR”, “Programmazione economico-finanziaria” e “Controllo di gestione e monitoraggio costi per i livelli di assistenza della ASR” (che raccoglie tutte le attività di controllo).
Scendono da 14 a 9 i settori della Direzione Coesione sociale; da 19 a 13 quelli dell’Ambiente e della tutela del territorio, dove sono stati individuati, nel rispetto di un assetto del territorio per “aree vaste”, 4 settori di pianificazione decentrata; da 11 a 8 quelli della Direzione Agricoltura; da 26 a 17 quelli delle Opere Pubbliche e Trasporti; da 12 a 9 quelli della Direzione Competitività del sistema regionale, dove viene però istituito il settore “Sistema universitario, diritto allo studio, ricerca e innovazione”. Infine, Cultura, Turismo e Sport perde 4 settori, unificando in un unico coordinamento tutte le competenze relative ai beni librari, ma anche agli istituti culturali.
Per prendere visione della nuova riorganizzazione
questo probabilmente è l'ultimo file messo a disposizione dal blog.
" risorse trovate per i parchi e le aree protette (600mila euro), per salvare l’Ipla (500mila) "
mentre Daniele Valle (PD), afferma invece " 600.000 euro x i parchi, 900.000 euro x l’Ipla"
Infine i settori passeranno dagli attuali 131 a 93 (“meno di cento” aveva annunciato l’assessore al Bilancio Aldo Reschigna a ottobre), con un risparmio a regime che raggiungerà i 2,5 milioni di euro.
Il provvedimento si inserisce in uno più generale che ha già prodotto la riduzione del numero dei direttori da 16 a 11 e che prevede entro il 31 dicembre 2016 la riduzione della pianta organica di 250 unità, corrispondenti a circa il 10 per cento dei dipendenti complessivi, per un risparmio di 15 milioni di euro. Nessuno verrà licenziato, assicurano da piazza Castello, piuttosto verranno sfruttati tutti gli scivoli previsti dalla riforma Fornero, a partire dalla conclusione consensuale del rapporto di lavoro.
In particolare, nella direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio i settori passano da 14 a 10, da 10 a 7 nel Gabinetto della Giunta. Perde un settore la direzione Affari Istituzionali, con l’accorpamento di “Rapporti con le Autonomie locali” e “Polizia locale”.
Per quanto riguarda la direzione Sanità, il numero rimane invariato (8) ma l’assetto viene notevolmente modificato. Tre le aree di intervento per la sanità: la prevenzione, l’ospedaliera – che enuclea anche tutti i rapporti con il settore privato – e il territorio. Quattro settori rappresentano, invece, l’area strettamente “organizzativa”, “Logistica, edilizia e sistemi informativi”, “Sistemi organizzativi e risorse umane del SSR”, “Programmazione economico-finanziaria” e “Controllo di gestione e monitoraggio costi per i livelli di assistenza della ASR” (che raccoglie tutte le attività di controllo).
Scendono da 14 a 9 i settori della Direzione Coesione sociale; da 19 a 13 quelli dell’Ambiente e della tutela del territorio, dove sono stati individuati, nel rispetto di un assetto del territorio per “aree vaste”, 4 settori di pianificazione decentrata; da 11 a 8 quelli della Direzione Agricoltura; da 26 a 17 quelli delle Opere Pubbliche e Trasporti; da 12 a 9 quelli della Direzione Competitività del sistema regionale, dove viene però istituito il settore “Sistema universitario, diritto allo studio, ricerca e innovazione”. Infine, Cultura, Turismo e Sport perde 4 settori, unificando in un unico coordinamento tutte le competenze relative ai beni librari, ma anche agli istituti culturali.
Per prendere visione della nuova riorganizzazione
sabato 2 maggio 2015
Bilancio approvato
Il Consiglio regionale ha approvato il 30 aprile la “Legge finanziaria per l’anno 2015”
Massima attenzione al finanziamento dei fondi strutturali europei, che dovrebbero portare in 7 anni risorse per quasi 3 miliardi di euro, e diversi temi tra cui evasione fiscale sul bollo auto, patrimonio immobiliare dell'Ente, debiti pregressi e interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano.
Si è discusso anche della ormai nota Agenzia, con l'Assessore Reschigna (PD) che presentava un emendamento atto a mantenere per ogni categoria di lavoratori che comporranno l'Agenzia (operai forestali, dipendenti Ipla e dipendenti regionali) il contratto di lavoro in essere per ognuno come pure una spinta alla realizzazione del progetto entro giugno 2015. Viene però accolta la suggestione del consigliere Vignale (FI) che di fatto sospende l'attuazione dell'emendamento.
Da martedì 5 maggio il Consiglio regionale inizierà l'esame della legge di Bilancio.
Massima attenzione al finanziamento dei fondi strutturali europei, che dovrebbero portare in 7 anni risorse per quasi 3 miliardi di euro, e diversi temi tra cui evasione fiscale sul bollo auto, patrimonio immobiliare dell'Ente, debiti pregressi e interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano.
Si è discusso anche della ormai nota Agenzia, con l'Assessore Reschigna (PD) che presentava un emendamento atto a mantenere per ogni categoria di lavoratori che comporranno l'Agenzia (operai forestali, dipendenti Ipla e dipendenti regionali) il contratto di lavoro in essere per ognuno come pure una spinta alla realizzazione del progetto entro giugno 2015. Viene però accolta la suggestione del consigliere Vignale (FI) che di fatto sospende l'attuazione dell'emendamento.
Da martedì 5 maggio il Consiglio regionale inizierà l'esame della legge di Bilancio.
domenica 15 marzo 2015
Filiera legno-energia in Valle Stura
Demonte - Convegno sulla filiera legno energia, discussione all'interno del programma Alcotra
fonte: La Guida
giovedì 22 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Interrogazioni in aula sull'Agenzia
In data 23 dicembre 2014, durante la seduta in Consiglio Regionale, sono state poste due interrogazioni riguardo la costituzione dell'Agenzia forestale (a che punto siamo?) e anche sul reperimento dei fondi per l'operazione "salva-Ipla" che si sa, va nella medesima direzione.
Come esito, ambedue le interrogazioni risultano inevase.
Nella risposta l’assessore Giuseppina De Santis ha confermato come non si sia ancora giunti a nessun progetto concreto di riorganizzazione.
Era il 23 dicembre, sono passate più di due settimane, ma in pieno clima natalizio ci saranno stati dei passi avanti? Nell'attesa di avere dettagli più precisi, di seguito è possibile visualizzare la documentazione delle interrogazioni.
Come esito, ambedue le interrogazioni risultano inevase.
Nella risposta l’assessore Giuseppina De Santis ha confermato come non si sia ancora giunti a nessun progetto concreto di riorganizzazione.
Era il 23 dicembre, sono passate più di due settimane, ma in pieno clima natalizio ci saranno stati dei passi avanti? Nell'attesa di avere dettagli più precisi, di seguito è possibile visualizzare la documentazione delle interrogazioni.
- “Nuova agenzia forestale del Piemonte. Quale futuro per l’IPLA”
- “Risorse per salvare i posti di lavoro dei dipendenti I.P.L.A.”
- “IPLA, ancora nessuna certezza per la futura riorganizzazione”
mercoledì 7 gennaio 2015
sabato 27 dicembre 2014
Ipla e Uncem sulla gestione del patrimonio forestale
CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO
fonte: Unione Monregalese
CLICCA QUI PER LEGGERE UN ALTRO ARTICOLO
fonte: Eco di Biella
venerdì 14 novembre 2014
IPLA E UNCEM PER IL RILANCIO DELLA FILIERA FORESTALE REGIONALE
Quello che nessuno sa e nessuno dice, qua e là lascia delle tracce in rete...interessante articolo
(di seguito un estratto), dalle pagine del sito web dell'Uncem, segnalato da un Collega:
Ipla e Uncem insieme, per il rilancio della filiera forestale regionale. Sinergia e condivisione di progetti e obiettivi tra i due soggetti, pronti a individuare i punti di interazione nel lavoro sul territorio. L'Ipla, l'Istituto per le piante da legno e l'Ambiente, su mandato della giunta regionale, ha l'obiettivo di trovare soluzioni per valorizzare il più possibile dei 980mila ettari di bosco piemontese, a cominciare dalle proprietà pubbliche, in modo da favorire una crescita economica dei territori grazie ad una gestione corretta e sostenibile.
Uncem e Ipla concordano nell'evidenziare l'importanza strategica di tre fattori che dovranno concorrere allo sviluppo delle aree rurali e montane. "Il primo - spiega Lido Riba - riguarda la creazione di una stretta sinergia tra gli operai forestali regionali e i tecnici dell'Ipla, in modo da creare un soggetto protagonista della gestione forestale attiva, su spinta delle Unioni montane.
per leggere l'articolo completo clicca:
mercoledì 22 ottobre 2014
Cantiere dimostrativo a Netro (BI)
Giovedì 30 ottobre 2014 si svolgerà a Netro (BI) un cantiere forestale dimostrativo
con l'obiettivo di divulgare al grande pubblico e agli operatori del
settore il ruolo dell'operatore professionale forestale nella gestione del patrimonio boschivo.
Il cantiere, realizzato dall'IPLA per conto della Regione Piemonte, prevede un percorso guidato fra le principali operazioni forestali, realizzate con il contributo degli Istruttori forestali del Piemonte.
Il punto di ritrovo sarà il piazzale di località Reg. Bossola di Netro. Il percorso sarà ripetuto due volte, ai seguenti orari, rivolgendosi a destinatari diversi:
Gli interessati devono inviare, il modulo di preadesione entro venerdì 10 ottobre 2014 al servizio Formazione IPLA tramite fax (011-4320496) o e-mail (ferrando@ipla.org - brenta@ipla.org).
La visita al cantiere è gratuita.
per scaricare la modulistica:
http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/714-progetto-informa-il-30-ottobre-a-netro-bi-un-nuovo-cantiere-dimostrativo-2.html
Il cantiere, realizzato dall'IPLA per conto della Regione Piemonte, prevede un percorso guidato fra le principali operazioni forestali, realizzate con il contributo degli Istruttori forestali del Piemonte.
Il punto di ritrovo sarà il piazzale di località Reg. Bossola di Netro. Il percorso sarà ripetuto due volte, ai seguenti orari, rivolgendosi a destinatari diversi:
-
mattino, dalle ore 9,30 alle 12,30 (fino a 100 utenti): studenti di
istituti tecnici superiori, studenti universitari della Facoltà di
Agraria di Torino, amministratori e decisori politici;
-
pomeriggio, dalle ore 14,00 alle 17,00 (fino a 100 utenti): operatori
e imprese del settore, con priorità per quelle iscritte all'Albo delle imprese forestali del Piemonte, tecnici e liberi professionisti, personale del Corpo Forestale dello Stato.
Gli interessati devono inviare, il modulo di preadesione entro venerdì 10 ottobre 2014 al servizio Formazione IPLA tramite fax (011-4320496) o e-mail (ferrando@ipla.org - brenta@ipla.org).
La visita al cantiere è gratuita.
per scaricare la modulistica:
http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/714-progetto-informa-il-30-ottobre-a-netro-bi-un-nuovo-cantiere-dimostrativo-2.html
lunedì 20 ottobre 2014
Chi porta le corna è l'ultimo a saperlo, 24 ottobre.
Tutti lo sanno, nessuno lo dice...
molti ne parlano, nessuno ne sa (o quasi)...
Alcuni sindacalisti non accetteranno sbandierando di già l'intento di scioperare,
ma scioperare contro che??
Altri sindacalisti, plausibilmente più in linea coi colori della Giunta C, non sembrano per nulla allarmati...
Cuius regio, eius et religio, dacché qualcuno di noi preoccupato e in procinto di sfoderare la bandiera bianco-verde, altri ancora, tranquilli sotto le rassicurazioni dai colori più caldi.
Ma in definitiva, come i cornuti, tutti lo sanno tranne gli interessati (operai).
Attenderemo il 24 ottobre, data in cui è previsto l'incontro, concordato in seguito alla richiesta sindacale che recita così:
Egregio Assessore, Egregi Dirigenti
Con la presente le scriventi OO.SS. FAI CISL FLAI CGIL e UILA UIL Piemonte, sono a chiedervi di convocare urgentemente una riunione, allargata alle RSU ed RSA del settore Idraulico Forestale. Le continue indiscrezioni in merito al l'assorbimento degli operai e impiegati forestali da parte dell'IPLA sono diventate col passare dei giorni sempre più insistenti. L'incontro tenutosi il 17 settembre scorso si rivelato soltanto interlocutorio, pertanto le organizzazioni sindacali pretendono che vengano chiarito al più presto quali sono le reali intenzioni della Regione Piemonte riguardo del settore forestale e in cosa consiste il presunto studio di fattibilità eventualmente in atto tra il vostro settore e l'IPLA, del quale, durante la riunione dell'Osservatorio Regionale non è stata fatta menzione.
Inoltre riteniamo fondamentale riprendere la discussione ad oggi sospesa, in riferimento alle stabilizzazioni e sul rinnovo e rispetto di tutti gli aspetti normativi previsti dal C.I.R. che rendono questo confronto estremamente urgente.
Certi che comprenderete l'importanza della nostra richiesta restiamo in attesa di essere convocati urgentemente.
Distinti saluti
Sorvolando su eventuali refusi, tra le righe, sembra proprio leggere: qui tutti (Operai e DL) ci informano e chiedono di qualcosa che sembra già deciso, volete far sapere anche a noi di che cosa si tratta? Così da poter perlomeno informare gli stessi Operai? Inoltre avevamo in corso dei progetti...nessuno più se ne ricorda?
In attesa del 24 ottobre, quando forse le varie sigle sindacali si capiranno tra loro e valuteranno se sottostare alle decisioni consiliari oppure reclamare i vari punti previsti da precedenti accordi, o re-iniziare una nuova trattativa, per la volta ennesima, magari in un programma pluriennale (entro l'anno X tutti fissi!!), guarnito di incontri inconcludenti, speranze, prese di posizione inascoltate, come ormai da anni siamo abituati etcetera etcetera... ascoltiamoci un breve passaggio dell'Assessore Reschignia nella seduta di Consiglio del 14 ottobre.
molti ne parlano, nessuno ne sa (o quasi)...
Alcuni sindacalisti non accetteranno sbandierando di già l'intento di scioperare,
ma scioperare contro che??
Altri sindacalisti, plausibilmente più in linea coi colori della Giunta C, non sembrano per nulla allarmati...
Cuius regio, eius et religio, dacché qualcuno di noi preoccupato e in procinto di sfoderare la bandiera bianco-verde, altri ancora, tranquilli sotto le rassicurazioni dai colori più caldi.
Ma in definitiva, come i cornuti, tutti lo sanno tranne gli interessati (operai).
Attenderemo il 24 ottobre, data in cui è previsto l'incontro, concordato in seguito alla richiesta sindacale che recita così:
Egregio Assessore, Egregi Dirigenti
Con la presente le scriventi OO.SS. FAI CISL FLAI CGIL e UILA UIL Piemonte, sono a chiedervi di convocare urgentemente una riunione, allargata alle RSU ed RSA del settore Idraulico Forestale. Le continue indiscrezioni in merito al l'assorbimento degli operai e impiegati forestali da parte dell'IPLA sono diventate col passare dei giorni sempre più insistenti. L'incontro tenutosi il 17 settembre scorso si rivelato soltanto interlocutorio, pertanto le organizzazioni sindacali pretendono che vengano chiarito al più presto quali sono le reali intenzioni della Regione Piemonte riguardo del settore forestale e in cosa consiste il presunto studio di fattibilità eventualmente in atto tra il vostro settore e l'IPLA, del quale, durante la riunione dell'Osservatorio Regionale non è stata fatta menzione.
Inoltre riteniamo fondamentale riprendere la discussione ad oggi sospesa, in riferimento alle stabilizzazioni e sul rinnovo e rispetto di tutti gli aspetti normativi previsti dal C.I.R. che rendono questo confronto estremamente urgente.
Certi che comprenderete l'importanza della nostra richiesta restiamo in attesa di essere convocati urgentemente.
Distinti saluti
Sorvolando su eventuali refusi, tra le righe, sembra proprio leggere: qui tutti (Operai e DL) ci informano e chiedono di qualcosa che sembra già deciso, volete far sapere anche a noi di che cosa si tratta? Così da poter perlomeno informare gli stessi Operai? Inoltre avevamo in corso dei progetti...nessuno più se ne ricorda?
In attesa del 24 ottobre, quando forse le varie sigle sindacali si capiranno tra loro e valuteranno se sottostare alle decisioni consiliari oppure reclamare i vari punti previsti da precedenti accordi, o re-iniziare una nuova trattativa, per la volta ennesima, magari in un programma pluriennale (entro l'anno X tutti fissi!!), guarnito di incontri inconcludenti, speranze, prese di posizione inascoltate, come ormai da anni siamo abituati etcetera etcetera... ascoltiamoci un breve passaggio dell'Assessore Reschignia nella seduta di Consiglio del 14 ottobre.
sabato 18 ottobre 2014
Chiamparino tira la cinghia
Nel dettaglio il piano prevede forti risparmi a partire dal personale. Tra i provvedimenti urgenti messi in agenda il governatore ha annunciato il blocco delle assunzioni per i dirigenti, la riduzione delle dirigenze da 131 a meno di cento con eventuale mobilità in uscita per i dipendenti vicini alla pensione. Verranno, inoltre, ridotti gli stipendi dei dirigenti apicali, mentre, in ottemperanza alle norme nazionali, verranno aboliti gli emolumenti per quegli amministratori che già godono di una pensione. Ma visto che deve essere la politica a dare il buon esempio, il governatore annuncerà domani, durante le comunicazioni all’aula, un ulteriore taglio sulle indennità del consiglieri regionali del 10% (al momento è di 6.600 euro).
Capitolo partecipate e patrimonio. L’obiettivo è di ridurre della metà tutti gli uffici regionali decentrati. Si incentiveranno i pensionamenti. Ci sarà la nascita di un’agenzia forestale del Piemonte, che potrebbe inglobare l’Ipla, in modo da valorizzare le risorse economiche dei boschi. Un altro elemento del piano riguarda la riorganizzazione dell’Arpa (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) che prevede la riduzione dei laboratori, delle sedi decentrate, dei dipartimenti che devono avere riferimento non più le vecchie province ma le quattro aree vaste del Piemonte “senza sacrificare il servizio”. L’assessore ha poi accennato alla costruzione di un'agenzia forestale del Piemonte che, sfruttando le competenze dei circa 500 operai forestali e della controllata Ipla (l’istituto per le piante da legno) abbia il compito di valorizzare le risorse economiche dei boschi arrivando a coprire il 15-20% dei costi.
Chiamparino ha comunicato, durante una riunione di maggioranza che è in atto un piano di vendita di tutto il patrimonio immobiliare con la sola esclusione di palazzi e stabili con valore storico, architettonico, paesaggistico o ambientale. “Non critico il passato, ma quel passato non siamo più in grado di reggerlo”, ha detto Reschigna. “Se questo piano fallisce - ha concluso Reschigna - io non solo mi sentirei sconfitto, ma umiliato perché so le conseguenze di un fallimento che renderebbe problematica e precaria la vita di alcuni lavoratori”.
fonte: Lo Spiffero
http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/chiamparino-tira-la-cinghia-ecco-i-tagli-18498.html
giovedì 16 ottobre 2014
5 anni di tagli per rientrare
Un piano di tagli lacrime e sangue da completare in cinque anni per arrivare alla fine della legislatura a risparmiare 50 milioni l’anno sui costi della macchina Regione.
Dentro ci sono la vendita dei palazzi regionali, il taglio delle sedi decentrate dell’Arpa e la riorganizzazione del sistema delle partecipate regionali. In cambio di questa manovra il Piemonte chiederà l’intervento straordinario del governo per ottenere la rateizzazione di un debito di 2 miliardi
(450 euro a testa per ogni piemontese, neonati compresi) e anche un’interpretazione autentica sull’uso delle anticipazioni della legge 35, lo sblocca crediti. L’intervento del governo è vitale per il futuro del
Piemonte perché «i fondi liberi, il netto di quelli che serviranno per coprire le spese obbligatorie sono 70 milioni». E questo vuol dire non avere i soldi «per pagare le politiche sociali, il diritto allo studio, le
politiche culturali e quelle di welfare», spiegaReschigna. E se «laRegione «chiude il rubinetto (nel bilancio 2014 l’ammontare dei fondi liberi era di 500milioni) sono a rischio centinaia di posti di lavoro
negli enti strumentali dal Csi all’Arpa, dai forestali alla galassia di Finpiemonte », prosegue il numero 2 della giunta Chiamparino. In tutto si tratta di circa 4.000 persone e non è un caso che una parte degli interventi messi a punto dalla giunta riguarda anche la riorganizzazione di questa galassia.
Responsabilità e conflitto
Il vicepresidente della Giunta l’ha messa giù così: «Dobbiamo reagire: le alternative sono licenziare i dipendenti, aumentare le tasse alle stelle ostare fermi e tenere in piedi la Regione solo per pagare stipendi e struttura». E la reazione consiste nella decisione di «governare il sistema varando una
riforma radicale dellaRegione».
«Una riforma tanto forte - spiegaReschigna - chenonmancherà di creare grandi conflittualità». Da qui l’appello al senso di responsabilità dell’opposizione ma anchedei sindacati (gli autonomi del Csa sono già sul piede di guerra): «Nonmi permetto di giudicare il passatoma dico che quel passato non siamo più in grado di reggerlo».
Nuove criticitàdibilancio
Che cosa è successo? La corte dei conti ha parificato il rendiconto di bilancio 2013 con un saldo negativo di 2,5 miliardi.
Anche in questo caso l’intervento del governo è vitale perchè il Piemonte chiede un’interpretazione
autentica sull’uso dei fondi della legge 35 che dovrebbe riconoscere la bontà dell’iscrizione a bilancio
di quelle anticipazioni, di fatto dettate dal ministero delle Finanze.
Se così fosse il debito scenderebbe sotto quota un miliardo a cui si dovrebbero aggiungere i 670 milioni di fondi statali da reimpostare e almeno 750 milioni derivante dalla ricognizione sulla contabilizzazione
dei residui attivi e passivi del passato. In tutto fa due miliardi che diventeranno oggetto della trattativa con il governo per ottenere il «salva Piemonte». E questa la cifra su cui sta ragionando la giunta
Chiamparino convinta che l’interpretazione del governo dovrebbe superare le osservazioni che hanno spinto la sezione di controllo della Corte dei Conti ad impugnare i documenti contabili di fronte alla
Corte Costituzionale. Se risultasse valida la chiave di lettura dei giudici contabili il buco arriverebbe a 7,5 miliardi, cioè 1690 per ciascun piemontese, anche qui neonati compresi.
Solo le entrate esigibili
Reschigna ha spiegato che «ad oggi la regione non è in grado di presentare un bilancio con garanzie di pareggio a meno che non si voglia alterarlo nelle entrate», spiega ancora Reschigna.
Questo vuol dire, ad esempio, cancellare 100 milioni di introiti da Finpiemonte o gli 80 derivanti dalle entrate delle alienazioni perché «non sono esigibili». Se questa è la strada imboccata allora «il bilancio
conterrà dei conti drammatici ma abbiamo deciso di affrontarli in questa legislatura senza rinviarli al futuro e senza pesare ulteriormente sulle nuove generazioni».
Una linea condivisa dai vertici del centrosinistra (Gariglio per il pd, Grimaldi di Sel e Portas dei Moderati) che hanno partecipato alla conferenza stampa di Reschigna.
fonte La Stampa
martedì 14 ottobre 2014
Dove colpirà la scure della giunta
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| Nella foto, i dipendenti dell'Ipla, sdraiati a terra, protestano davanti al Palazzo della Regione |
nei dettagli questa mattina in Consiglio regionale.
Martedì 14, si capirà se dal punto di vista politico il richiamo al senso di responsabilità delle opposizioni
otterrà delle risposte.
Lo stesso Reschigna si rende conto che di «una riforma tanto forte non mancherà di creare grandi
conflittualità». Una riforma che, nel 2019 dovrebbe portare ad un risparmio di 50 milioni l’anno.
- Personale ,Arpa e forestali
Al tavolo della trattativa con il governo il Piemonte vuole presentarsi con «una riorganizzazione di tutti gli uffici decentrati: ne resteranno operativi la metà». E poi entro il 2015 il numero dei dirigenti dovrà ridursi da 131 a meno di 100 ma «cancellando il precedente accordo sulla rottamazione che regalava 24 mensilità indipendentemente dai mesi mancanti al pensionamento».
Anche gli enti strumentali verranno riorganizzati. In primis l’Arpa dove si taglieranno laboratori e delle sedi decentrate.
Si punta alla nascita dell’agenzia forestale del Piemonte dove far confluire i 500 forestali e i 50 dipendenti dell’Ipla con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio dei boschi (pellet e biomasse) per coprire il 15/20% dei costi.
- FinPiemontedimezzata
Il mondo delle Partecipate sarà completamente riorganizzato con accorpamenti e liquidazioni. FinPiemonte, lafinanziariaregionale, e FinPiemonte partecipazione, la holding delle partecipate,
saranno riunificate con alcune competenzefinanziariecheritorneranno in campo alla regione
- La venditadegli immobili
«Metteremo in vendita tutto il patrimonio tranne le strutture di valenza culturale e paesaggistica», spiega il vicepresidente della Giunta. Si parte dal Palazzo di piazza castello fino alla villa di via Petrarca o all’immobile di via PrincipeAmedeo. Non sarà ceduto l’immobile di corso Bolzano «dove saranno collocati l’Ires e gli altri enti strumentali che non pagheranno più l’affitto ai privati».
- Il contributodi solidarietàIn attesa di una legge organica per ridurre le indennità dei consiglieri e degli assessori la giunta, in accordo con i partiti del centrosinistra, è intenzionata a chiedere un contributo di solidarietà di almeno il 10% dell’indennità: prevista anche una riduzione dei premi di risultato per i dirigenti.
fonte La Stampa
giovedì 25 settembre 2014
L'incontro del 17 settembre
In data 17 settembre 2014 si è tenuto l'incontro tra amministrazione (Dr.Caruso, Dr Coccolo) Sindacati, Assessore Valmaggia.
I temi trattati ovviamente sono stati quelli del rinnovo del contratto ormai da tempo scaduto, la questione degli OTD per il futuro e dettagli vari. Come molti di noi sanno le conclusioni tanto attese non sono avvenute, ma si è rimandato il tutto alla prossima seduta, che avrà luogo nel mese di ottobre (salvo variazioni) con l'auspicio di avere informazioni (intenzioni) più dettagliate per ogni aspetto della trattativa.
L'assemblea non avrebbe trattato direttamente il tema più caldo del momento ovvero il passaggio o l'accorpamento del nostro personale a IPLA. La questione, siccome non piove dal cielo, sarebbe stata trattata in ambienti interni in specifica riunione.
Altre sfaccettature e ipotesi fanno tam tam tra le squadre dei lavoratori, ma si ritiene opportuno non aggiungere altro per non allontanarsi dai dati certi e non fuorviare la realtà delle cose.
Sarebbe corretto, bello e opportuno che la nostra amministrazione invece di tacere o fingere sulla realtà degli eventi rendesse noto ciò che si prospetta per il futuro di centinaia di persone (e famiglie).
Nessun allarmismo per ora, niente di deciso, resta solo il solito atteggiamento del non dire, che può solo generare preoccupazione quando magari, un cambio ai vertici potrebbe generare anche dei miglioramenti.
Speruma an bìn!
W-W
mercoledì 24 settembre 2014
ATTUALITA' - Soluzione Radicale per l’Ipla
QUESTO ARTICOLO NON HA LO SCOPO DI FAR CHIAREZZA SULLE RECENTI VOCI CHE RIGUARDEREBBERO L'ACCORPAMENTO TRA IPLA E OPERAI FORESTALI, MA SOLO UN PO' DI INFORMAZIONE
11 Luglio 2014
E’ arrivata fresca fresca dalla Giunta regionale la designazione di Igor Boni a capo dell’Ipla . l’Istituto per le piante da legno e l’ambiente.
Nei mesi scorsi Boni, che dell’Ipla è un dipendente, si è occupato assieme al presidente uscente Gian Carlo Robilotta e al direttore Luca Rossi di redigere un piano industriale che rilanciasse un ente ormai da anni in passivo, con i dipendenti costretti alla cassa integrazione, infatti la Regione che da sola non è più in grado a garantire commesse per un'azienda che conta 50 dipendenti e in cui un bilancio di 4 milioni viene utilizzato per il 75 per cento per coprire gli stipendi.
leggi:
http://www.lospiffero.com/cantina/soluzione-radicale-per-lipla-17292.html
Dal sito personale di Igor Boni in data 29 agosto 2014:
"Ieri e oggi ho partecipato a due importanti incontri con gli Assessori regionali Aldo Reschigna (Bilancio) e Giuseppina De Santis (Partecipate) insieme al Direttore f.f. dell’Ipla Luca Rossi.
Si incomincia a delineare una strada percorribile che possa valorizzare le attuali funzioni che svolge l’Istituto Piante da Legno e l’Ambiente ma con la necessità di individuare nuovi ruoli che possano anche avere un risvolto economico diretto. Tra questi, credo siano aspetti non secondari su cui puntare la predisposizione e attuazione di un piano di manutenzione del territorio regionale contro i dissesti idrogeologici come pure l’attivazione di un percorso di valorizzazione dei nostri boschi e dei nostri territori rurali."
Va ricordato che Igor Boni è persona decisamente impegnata in ambiti a sfondo politicio, in associazioni quali Associazione Adelaide Aglietta, IdeexTorino e ancora Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti,
lavora e sostiene diverse iniziative.
http://www.igorboni.it/
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