mercoledì 17 luglio 2013

Quale strada?

Si passa da stagionali a part time?
Ma in questo modo i fondi necessari al pagamento e alla sistemazione di più di 200 persone è garantito? Perchè lo stipendio dello stagionale è in dubbio mentre lo stipendio di un part time non lo è?
Se sei stagionale in tempi di crisi potrebbero anche non chiamarti mentre da part time hai la garanzia del lavoro. Ma se sei part time la crisi non c'è piú?
Se hai un contratto part time i soldi ci sono mentre se sei stagionale i soldi potrebbero anche non esserci? Se ci sono per i part time allo stesso modo ci sono anche per gli stagionali! O ne servono meno per i part time?
Per la Regione tra pagare una stagione da 7,8, o 9 mesi e un uguale part time cosa cambia? Ha un risparmio? Noi abbiamo una sicura perdita, ovvero contributi e disoccupazione. In cambio di un posto assicurato...ma allora si faccia un accordo di "assicurata riassunzione" (coi medesimi soldi che userebbero per i part time)

Qualcheduno potrebbe obiettare: « È questione di tempo... prima o poi la disoccupazione agricola la toglieranno»
va bene, allora perchè affrettarsi a chiudersi la tomba già da subito? aspettiamo che la tolgano e a quel punto potremo fare il passo successivo, il passaggio a part time. E ancora, chi ha detto che verrà soppressa la disoccupazione agricola? Chi sostiene questo lo può dimostrare?
 E' chiaro, la trattativa è  trattativa, è ovvio, ma non vorremmo che si spostasse l'attenzione su quanti mesi.. se 7,  8 oppure 9 piuttosto che sulla sostanza della cosa...già si mormora di un accettabile risultato qualora si ottenesse un part time di 9/10 mesi su 12... ma questo forse è bene per chi ha conti in  banca alle stelle, proprietari di casa o magari vivono ancora con la famiglia o hanno un secondo lavoro, ma non per la gente più comune che hanno mutuo, affitto, famiglie a carico, spese da sostenere... a questi serve uno stipendio per ogni mese! come è possibile felicitarsi per meno di dodici mensilità?
Concludo ricordando, per la volta ennesima, che poco tempo fa qualcuno aveva trovato la soluzione dei canoni idrici che avrebbero garantito l'occupazione per gli stagionali e allora perchè non pretendere e sfruttare questa risorsa che da gennaio 2014 dovrebbe entrare a pieno regime? Perchè sindacati e amministrazione e assessorato sorvolano questo punto?
In deffinitiva, giusto e apprezzabilissima la volontà (necessità) si stabilizzare e garantire occupazione, ma siamo sicuri che sia il part-time l'unica via percorribile?

ALVI

3 commenti:

  1. Questo articolo elenca in toto i miei interrogativi sull'argomento.
    Può essere che garantire lo stipedio ad un OTI abbia la priorità,calando la scure su altre voci,è stata la l'unica risposta sensata a cui sono approdato.
    Ricordo che durante le riunioni sindacali dei primi anni '90,alcuni lavoratori si lamentarono dell'eccessiva inattività invernale.Nella mia zona era praticato una sorta di part time 8-9/12.
    Altri invece hanno rinunciato al passaggio ad OTI.Senza indagare sui motivi,il risultato che emerge indica che il divenire full time no è la massima asprirazione di tutti (da dove salta fuori la voce che vogliono abolire la disoccupazione?).
    Mi pare,ma correggetemi se sbaglio,che del montepremi complessivo di 2000 gg di c.i. di cui dispone un lavoratore durante la sua carriera,il tetto massimo annuo è 90 gg.
    Ritengo quindi un buon compromesso un part time di 10/12 con graduatoria che garantisca un full time a chi lo ritiene opportuno.
    Si tratterebbe di dieci mensilità e due mesi coperti da c.i.Nessun affanno di dover fare le giornate per chi dovesse aver problemi (non si sa mai nella vita) e due mesi di tempo libero da dedicare ad altre attività (si vive una volta sola).

    FF

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  2. Bravo Alvi, le discussioni in cantiere allora servono? ;)
    Credo che la nota positiva dell'essere T.I. part time rispetto a stagionale stia nel fatto che lo stipendio è garantito (capitolo di spesa che deve essere riempito a inizio anno) insieme al posto di lavoro. Uno stagionale è, diciamo, una vittima sacrificale che rischia di non essere riassunto perchè non ci sono i fondi. Un T.I. deve essere pagato, dunque i soldi li devono trovare. Gran parte dei tempi determinati regionali quest'anno sono saltati. E vi ripeto che a marzo 2012 siamo stati ad un passo dal perdere gli stagionali.
    Quando si parla di canoni idrici, si fa riferimento a quelli derivanti dalle acque per produzione di energia idroelettrica? Se sì, io direi di spostare l'attenzione su quelli delle A.T.O. Più che farlo presente al sindacalista con cui ho contatti non posso fare. Non credo che nessuno in nessuna riunione abbia chiesto chiarimenti sull'uso che se ne fa in questo momento. Prossima settimana chiederò conferma su esistenza di questi fondi (a aprile c'erano ancora, cmq).
    FF, quando parlavo di rifondare il settore, intendevo anche questo. In alcune zone ci sono mezzi che vengono ricoverati ad inizio novembre e tirati fuori ad inizio aprile. Se dotati di vomere o lama, potrebbero anche fare la "calata". Il lavoro bisogna imparare ad andare a cercarlo... Ma, polemica per polemica, il più delle volte quando passa noi ci scostiamo.
    Buona notte.
    Andrés

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    1. Ben vengano alternative come entrate (ATO)...
      ma io non "sposterei l'attenzione", ANZI, pretenderei quanto promesso nero su bianco dai nostri politici.

      Grazie per le idee, l'unione fa la forza!

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