giovedì 7 novembre 2013

Il Santuario riemerso dal bosco



RONCO. Chi percorre la strada provinciale della Valle Soana, lungo il tratto tra le frazioni Villanova e Lilla, adesso può vedere sull’altra sponda del torrente una caratteristica chiesa al centro di una piccola radura tra il bosco. E il santuario di San Rocco, finalmente restituito alla vista di tutti dopo esser stato nascosto per decenni da alberi ad alto fusto e dalla fitta boscaglia che ha invaso i prati e i campi non più coltivati.
A riportare letteralmente alla luce questo edificio risalente al 1600, meta di un pellegrinaggio il 16 agosto di ogni anno, è stato un gruppo di volontari che ha eseguito un’operazione di riqualificazione paesaggistica, già iniziata lo scorso anno ed ultimata di recente. L’iniziativa è partita dal tesoriere del santuario, Antonio Peretti, residente nella vicina frazione Boggera, operatore forestale regionale e volontario della Protezione civile, il quale ha coinvolto nell’operazione i suoi colleghi.
Così, il tesoriere e due altri operatori forestali della squadra della Valle Soana,Cristiano Meaglia , Sergio Gagliardi e il coordinatore del servizio di Protezione civile della Comunità montana Valli Orco e Soana, Mario Ambrosio, con vari volontari ed alcuni loro famigliari hanno impegnato diversi fine settimana per liberare dalla vegetazione i terreni circostanti l’edificio, spalancando un varco nel bosco che permette di ammirare il santuario da grande distanza. Una ventina di persone che hanno lavorato gratuitamente, utilizzando motoseghe e altri utensili propri, con un’unica ricompensa: la soddisfazione di aver contribuito a valorizzare il paesaggio e uno dei tanti piccoli tesori storici e architettonici presenti nelle valli.
«Ringrazio tutti quanti per avermi aiutato in questa impresa, sacrificando i sabati e le domeniche – afferma Antonio Peretti – . Spero che riusciremo a completare la riqualificazione dell’area in tempo per la prossima festa di San Rocco del 2014, abbellendola con aiuole fiorite e altri interventi, oltre ad apportare ulteriori migliorie al santuario stesso».
Sarà una bella sorpresa per i numerosi valligiani fedeli a San Rocco, che continuando a festeggiarlo ogni anno perpetuano una tradizione secolare come attestano numerosi documenti.

fonte: La Sentinella del Canavese

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