giovedì 28 febbraio 2013
martedì 26 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Scossa di terremoto in Piemonte
Paura in Piemonte per una scossa di terremoto. Il sisma di magnitudo 3.3 è stato registrato alle 2.01 sulle Alpi in provincia di Torino.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 15,9 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Cantoira, Ceres, Chialamberto, Coassolo, Germagnano, Lanzo, Locana, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto e Traves. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/terremoto-in-piemonte-scossa-di-magnitudo-33_4367585220.htm
giovedì 21 febbraio 2013
DISSESTO IDROGEOLOGICO, negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro per prevenire il rischio ambientale
L’Italia frana ma si continua a fare fronte solo alle emergenze trascurando la prevenzione del rischio.
A puntare il dito e’ Legambiente che ha calcolato che negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro sono stati effettivamente erogati per attuare interventi di prevenzione disposti dai Piani di assetto idrogeologico redatti dalle Autorita’ di bacino (Pai), per uno stanziamento totale di 4,5 miliardi di euro. Secondo il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per mettere in sicurezza il territorio servono 2 miliardi e mezzo all’anno, per 15 anni, ricordando anche di aver presentato al Cipe il Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici e messa in sicurezza del territorio lo scorso 21 dicembre. “Abbiamo cominciato a lavorare sul programma nazionale di interventi che da un lato riguarda la messa in sicurezza dei territori piu’ vulnerabili, che spesso sono anche quelli piu’ marginali, e dall’altro bisogna mettere mano alle infrastrutture per la sicurezza, soprattutto nelle aree urbane”, spiega il ministro. Quanto alle risorse, il ministro spiega che si possono recuperare “da un lato dall’utilizzo in parte delle accise sui carburanti, in parte dai proventi della vendita dei permessi di emissione prevista dalla direttiva europea, e in parte da strategie di credito di imposta a favore delle imprese”.
Sul Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici la convocazione del Cipe e’ prevista per l’8 marzo quando si sara’ gia’ insediato il nuovo Governo. “Mi auguro che il prossimo Governo possa utilizzare questo Piano per affrontare rapidamente la situazione “, conclude Clini.
fonte:
http://www.meteoweb.eu/2013/02/dissesto-idrogeologico-negli-ultimi-10-anni-solo-2-miliardi-di-euro-per-prevenire-il-rischio-ambientale/183446/
martedì 19 febbraio 2013
ATTUALITA' - Forestali in Irpinia
I forestali fanno fronte comune: nasce il coordinamento precari.
Gli operai idraulico-forestali tornano a far sentire la propria voce e sono pronti a ri-scendere in campo per migliorare la loro situazione lavorativa. Una vertenza che va avanti da tempo, ormai e a cui i forestali vogliono rospondere con l'unità.
...c'è stata una riunione preliminare per la costituzione di un coordinamento precari forestali.
Gli operai forestali rivendicano più giorni di lavoro e l'incremento dei fondi regionali per il settore - "Quando ci sarà un oncontro in Regione, vogliamo essere ascoltati come Coordinamento PrecariForestali" - è questa la richiesta degli operai otd che in Irpinia sono circa 500.
fonte: http://www.ilciriaco.it/lavoro/news/?news=27322
Gli operai idraulico-forestali tornano a far sentire la propria voce e sono pronti a ri-scendere in campo per migliorare la loro situazione lavorativa. Una vertenza che va avanti da tempo, ormai e a cui i forestali vogliono rospondere con l'unità.
...c'è stata una riunione preliminare per la costituzione di un coordinamento precari forestali.
Gli operai forestali rivendicano più giorni di lavoro e l'incremento dei fondi regionali per il settore - "Quando ci sarà un oncontro in Regione, vogliamo essere ascoltati come Coordinamento PrecariForestali" - è questa la richiesta degli operai otd che in Irpinia sono circa 500.
fonte: http://www.ilciriaco.it/lavoro/news/?news=27322
INPS - Importi massimi per disoccupazione agricola
Indennità di disoccupazione, Aspi, mini Aspi, mobilità, CIG, disoccupazione agricola. Ecco l’importo 2013 di ognuno, rapportato alla retribuzione mensile.
L’Inps illustra in una circolare del 30 gennaio 2013, la n. 14 (al punto 6), gli
importi massimi dei trattamenti di integrazioni salariale, indennità di
mobilità, indennità di disoccupazione, Aspi e mini Aspi, relativi al
2013. Si riporta così la misura, in vigore dal 1° gennaio 2013, degli
importi massimi di questi trattamenti al lordo ed al netto della
riduzione prevista dall’art. 26 L. 41/86 e distinti in base alla
retribuzione soglia di riferimento
La circolare Inps si sofferma anche a delineare gli importi massimi
per l’indennità di disoccupazione agricola, nonché per l’erogazione
dell’assegno per attività socialmente utili. Nel primo caso, per
’indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti
normali, da liquidare con riferimento ai periodi di attività
svolti nel corso dell’anno 2012, gli importi massimi sono pari ad
euro 931,28 ed euro 1.119,32
Importi praticamente invariati dall'anno scorso
fonte: http://www.investireoggi.it/fisco/indennita-disoccupazione-ecco-gli-importi-massimi-per-il-2013/
circolare Inps:
http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2Fcircolari%2Fcircolare%20numero%2014%20del%2030-01-2013.htm
giovedì 31 gennaio 2013
31 Gennaio 2012, 31 Gennaio 2013: un anno dopo
Era il 31 gennaio 2012, quando il rombo di alcune motoseghe rompeva il silenzio di fronte a Palazzo Lascaris. Voci, tamburi e fischietti chiedevano a gran voce la riassunzione per gli operai stagionali e garanzia occupazionale in genere per il settore. E' passato un anno, una stagione, e dunque?
Di tante parole e soluzioni intraprese cosa ne è rimasto? Qualcuno si ricorda ancora di centinaia di famiglie e del dissesto idrogeologico?
Oggi rivediamo qualche video, come per un giorno della memoria...per non dimenticare...
Di tante parole e soluzioni intraprese cosa ne è rimasto? Qualcuno si ricorda ancora di centinaia di famiglie e del dissesto idrogeologico?
Oggi rivediamo qualche video, come per un giorno della memoria...per non dimenticare...
Infine, un ricordo particolare va a chi, tra i Consiglieri non aveva gradito alcuni cori, alla luce dei recenti fatti di spese folli e peculato, che han portato la Guardia di Finanza a compiere i loro approfondimenti tra settembre e dicembre 2012. I cori però erano di Gennaio
!
venerdì 18 gennaio 2013
SEMINARIO SULLA GESTIONE DEI DISSESTI
TORINO - Lunedì 21 gennaio 2013, dalle ore 13:30 alle 17:30, presso la Sala d’onore del Circolo dei Lettori (Via Bogino 9) si terrà il seminario
"Dissesto idrogeologico, manutenzione del territorio e riqualificazione fluviale: come superare ambiguità e luoghi comuni e attuare le misure prioritarie per l’Italia?",
promosso dal progetto Life + Restore in collaborazione con il CIRF - Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (www.cirf.org).
Partecipazione gratuita, ma posti limitati: si prega di inviare una richiesta di iscrizione a info@cirf.org.
lunedì 14 gennaio 2013
Il costo del dissesto idrogeologico
clicca l'immagine per ingrandirla
AMBIENTE – Oltre 61 miliardi. Ecco il bilancio dei danni causati dal dissesto idrogeologico dal 1944 al 2012. Quasi un miliardo all’anno se ne va per far fronte alle conseguenze di frane e alluvioni. A delineare il quadro della situazione è il rapporto Ance-Cresme sullo Stato del territorio 2012. Nel nostro Paese le zone a elevata esposizione al rischio idrogeologico rappresentano il 10% del territorio, riguardano l’82% dei Comuni e coinvolgono potenzialmente 5,8 milioni di abitanti. Tra le Regioni più a rischio ci sono l’Emilia Romagna con 4.316 kmq a rischio, pari al 19,5% del territorio regionale. A seguire troviamo la Campania (19,1%), il Molise (18,8%) e la Valle d’Aosta (17,1%). A livello provinciale, la classifica è guidata dalla provincia di Napoli con 576 mila persone che vivono in aree ad alto rischio, seguita da Torino e Roma, rispettivamente con 326mila e 216mila persone.
Secondo le recenti stime del ministero dell’Ambiente servirebbero 1,2 miliardi all’anno per almeno 20 anni per attuare gli interventi previsti dai piani regionali per l’assetto idrogeologico, come la manutenzione dei corsi d’acqua o il recupero dei terreni abbandonati.
Guardando al recente passato, dal 1991 al 2011, sono stati finanziati interventi per 10 miliardi di euro, meno di 500 milioni all’anno. La strada verso la prevenzione è ancora lunga.
fonte:http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/11/il-costo-del-dissesto-idrogeologico/
AMBIENTE – Oltre 61 miliardi. Ecco il bilancio dei danni causati dal dissesto idrogeologico dal 1944 al 2012. Quasi un miliardo all’anno se ne va per far fronte alle conseguenze di frane e alluvioni. A delineare il quadro della situazione è il rapporto Ance-Cresme sullo Stato del territorio 2012. Nel nostro Paese le zone a elevata esposizione al rischio idrogeologico rappresentano il 10% del territorio, riguardano l’82% dei Comuni e coinvolgono potenzialmente 5,8 milioni di abitanti. Tra le Regioni più a rischio ci sono l’Emilia Romagna con 4.316 kmq a rischio, pari al 19,5% del territorio regionale. A seguire troviamo la Campania (19,1%), il Molise (18,8%) e la Valle d’Aosta (17,1%). A livello provinciale, la classifica è guidata dalla provincia di Napoli con 576 mila persone che vivono in aree ad alto rischio, seguita da Torino e Roma, rispettivamente con 326mila e 216mila persone.
Secondo le recenti stime del ministero dell’Ambiente servirebbero 1,2 miliardi all’anno per almeno 20 anni per attuare gli interventi previsti dai piani regionali per l’assetto idrogeologico, come la manutenzione dei corsi d’acqua o il recupero dei terreni abbandonati.
Guardando al recente passato, dal 1991 al 2011, sono stati finanziati interventi per 10 miliardi di euro, meno di 500 milioni all’anno. La strada verso la prevenzione è ancora lunga.
fonte:http://oggiscienza.wordpress.com/2013/01/11/il-costo-del-dissesto-idrogeologico/
sabato 5 gennaio 2013
(triste) ATTUALITA' - Regione in crisi vende anche gli ospedali
Un saluto e un ringraziamento al Collega Vittorio (e le scuse per il ritardo della pubblicazione)
Piemonte, la Regione in crisi vende anche gli ospedali. Con conflitto d’interesse
Piemonte, la Regione in crisi vende anche gli ospedali. Con conflitto d’interesse
Per fronteggiare il rischio default dovuto a un debito di 1,6 miliardi di euro, il presidente Cota "cartolarizza" gli edifici pubblici, compresi quelli destinati alla sanità. Il progetto affidato a Ferruccio Luppi, uomo Fiat. E membro del Cda di un grande fondo immobiliare
Iscriviti a:
Post (Atom)




