mercoledì 21 marzo 2012

NOVARA. SCETTICI I SINDACATI : NON CI SONO ANCORA STATE NEMMENO LE VISITE MEDICHE ''L'aumento dei canoni idrici salvera' gli operai forestali'' La Regione si impegna per garantire i contratti dei 522 lavoratori

15 Marzo 2012

Un ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio regionale, utilizzando l'aumento delle tariffe dei canoni idrici, potrebbe salvare i posti di lavoro a tempo determinato degli addetti del settore forestale. Il documento e' stato sottoscritto da oltre da oltre 40 consiglieri regionali tra i quali il primo firmatario e' il presidente dell'assemblea regionale Valerio Cattaneo.
Viene stabilito che «il Consiglio regionale del PIEMONTE impegna il presidente della Giunta regionale e gli assessori competenti a valutare l'opportunita' di incrementare le tariffe dei canoni idrici per la concessione della produzione di energia idroelettrica in misura tale da determinare un aumento degli introiti della Regione che permettano di risolvere il problema».
Gli oltre 8 milioni di euro necessari per finanziare l'attivita' svolta dagli operai FORESTALI verrebbero reperiti tramite un adeguato incremento dei canoni idrici per la produzione di energia idroelettrica dal momento che la professionalita' dei FORESTALI e' indispensabile per prevenire calamita' ed eventi catastrofici nelle zone montane e di pianura del territorio regionale.
In PIEMONTE operano 522 FORESTALI: di questi 260 hanno un contratto a tempo indeterminato.
Nelle realta' territoriali di Novara e del Vco i FORESTALI attivi sono 77. Quaranta sono assunti a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato. Per la gestione amministrativa c'e' anche un impiegato. «Non condividiamo l'ottimismo dei consiglieri regionali - dicono Anna Poggio della FlaiCgil e Gabriella Mele della Fai Cisl -. Dal primo marzo chiediamo la convocazione dell'osservatorio al quale partecipano i rappresentanti di FlaiCgil, Fai Cisl, Uila per apprendere dall'assessore Sacchetto le soluzioni che la Regione intende adottare per preservare i contratti a tempo determinato. I cantieri iniziano ad aprile e i lavoratori non sono stati chiamati nemmeno a sottoporsi alla consueta visita medica. Sono impegnati nelle prime incombenze stagionali i lavoratori a tempo indeterminato ma sono in grado di occuparsi del solo 50% di quanto sarebbe necessario». Sottolinea Cattaneo: «La mia proposta che e' stata condivisa subito dai colleghi del Vco prende spunto dal fatto che la produzione di energia idroelettrica dell'Enel e di altri soggetti privati e' un'attivita' che rende parecchio anche perche' nella maggior parte dei casi gli investimenti sono gia' stati ammortizzati».

fonte:
La Stampa, ed.Novara 15-3-2012  pag.51

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