martedì 20 marzo 2012

OPERAI FORESTALI, NASTRI CHIEDE AL GOVERNO DI RIPRISTINARE I FONDI

4 Febbraio 2012

l'on. Gaetano Nastri

Novara - Il governo intervenga per ripristinare i fondi destinati all’assunzione degli separi forestali: lo chiede l’on. Gaetano Nastri, coordinatore provinciale Pdl, con un’interrogazione indirizzata ai ministri dell’Agricoltura e delle Politiche europee.

“Sul bilancio dello Stato per il 2012 – ricorda Nastri – è stata prevista una forte riduzione delle risorse finanziarie per le assunzioni di personale operaio presso il Corpo forestale dello Stato, per un importo di 1.570.000 euro. Questo taglio dei fondi regionali destinati ai forestali, penalizza fortemente una Regione come il Piemonte che ha un’estesa superficie boschiva, peraltro con un numero modesto di operai forestali, pari attualmente a poco più di 500. Ora non sarà più possibile curare la manutenzione di maggior parte dei boschi, con pesanti conseguenze per la prevenzione delle catastrofi naturali, come alluvioni o valanghe”.

Nastri sottolinea che per il Piemonte, le risorse forestali rappresentano una realtà importante, sia dal punto di vista economico che dell’ecosistema, le cui caratteristiche costituiscono, per l’intera area una ricchezza a livello nazionale.

“Oltre a creare forti problemi dal punto di vista idrogeologico – aggiunge – il mancato rinnovo delle assunzioni stagionali degli operai forestali mette queste persone e le loro famiglie in gravi difficoltà, in un momento in cui è molto difficile trovare un’occupazione alternativa”.

L’on. Nastri chiede dunque al governo di prevedere in tempi rapidi il ripristino dei fondi necessari per i forestali in particolare quelli della Regione Piemonte, “le cui competenze e professionalità costituiscono degli elementi fondamentali per tutelare l’intero sistema forestale e ambientale” e di attivarsi, a livello comunitario per “verificare la disponibilità dei programmi cofinanziati dei fondi strutturali a sostegno degli operai forestali per il nostro Paese, le cui radici storiche e professionali risalgono al 1822 e sono caratterizzate da una molteplicità dei compiti per la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico”.

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